
Il
Pellegrinaggio di “
gratitudine e riconoscenza” al Santuario della Madonna Regina della Pace di Fontanelle Boves fu organizzato domenica
17 giugno dai giovani dell’Azione Cattolica maschile, con la presenza del
vescovo Giacomo Rosso.
“Gratitudine e riconoscenza all’augustissima
Regina della Pace per la Sua materna e visibile protezione! Le preghiere e le lacrime di tante madri, di tante spose, e le invocazioni degli innocenti fanciulli non furono vane.
La terribile minaccia di distruzione e di morte che, proprio mentre la guerra volgeva al termine, incombeva su città e villaggi, si dileguò miracolosamente. L’intervento della Vergine Santissima, unanimemente riconosciuto, è evidente!
Ancora una volta Maria Santissima dimostrò di essere Custode e Dispensatrice della Pace!
Nel grandioso Tempio di Fontanelle, ove raccolse le preghiere e le suppliche di innumerevoli devoti, ora riceve il giusto e doveroso ringraziamento.
Primi fra tutti, con a capo Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Vescovo, verranno a ringraziare la Regina della Pace i giovani, per i quali l’Azione Cattolica maschile indice per il 17 giugno, una solenne Pellegrinaggio. Giovani: quella sarà per voi la giornata della riconoscenza a Maria Santissima!”.
I riconquistati diritti di libertà e l’impegno dei lavoratori
Il
21 giugno il
Prefetto Guido Verzone si rivolse ai “
Cittadini!” dicendo che “Il Quartiere Generale dell’AMG (
Governo Militare Alleato) per la Provincia di Cuneo desidera che a mio mezzo sia rivolto invito a
tutta la popolazione della Provincia di mantenersi calma e continuare ognuno nel proprio lavoro, così come il difficile momento che attraversiamo esige.
L’opera di ricostruzione in atto, alla quale ognuno di noi deve dare il suo fattivo contributo, non deve essere minimamente turbata.
L’ordinato svolgersi della vita di ogni giorno è per tutti garanzia sicura per il conseguimento di quelle
libertà civiche per le quali tanto si è combattuto, soprattutto durante il periodo dell’occupazione nazi - fascista.
Il risorgere dei partiti deve essere stimolo non per sterili o peggio ancora disordinate manifestazioni, ma per la concordia fattiva di tutti nello spirito di una sana democrazia, ora soprattutto che
la libertà di pensiero, di parola, di stampa, di associazione, di riunione e di voto sono state rivendicate ai cittadini.
Gli
operai in particolare tengano presenti le difficoltà del momento e considerino che da parte dei nostri valorosi Alleati, tutto sarà fatto perché al popolo lavoratore venga praticamente riconosciuto e man mano attuato
il diritto ad un miglior tenore di vita.
La liberazione della nostra Provincia trova le strade, le ferrovie e gli altri mezzi di comunicazione gravemente danneggiati dal tedesco in fuga. Tutto sarà fatto perché essi possano essere al più presto riattati e perché attraverso di essi possa di nuovo rifiorire il libero commercio con le Provincie finitime.
Adempiano
gli agricoltori tutto intero il loro dovere di conferimento dei cereali ai “granai del popolo”.
Gli operai delle industrie attendano con fiducia al loro lavoro. Gli Alleati desiderano che l’industria italiana risorga.
Gli impiegati, la cui situazione è oggetto di attento esame, sentano il dovere di servire ancora di più ed ancora meglio lo Stato che rappresenta tutti noi.
Gli Alleati ci guardano, essi ci aiuteranno!”.
A cura di Giovanni Cerutti
Foto di Teresa Maineri