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Paesana, un centro prelievi nell’ex Convitto Alpino
02 luglio 2025
Cuneo

Nel 2019 il Bacino Imbrifero Montano del Po aveva deciso di accogliere la richiesta avanzata dall’Unione Montana dei Comuni del Monviso finalizzata a disporre del fabbricato di proprietà dello stesso Bim - un tempo ormai lontano usato come Convitto Alpino Valle Po a disposizione di famiglie particolarmente disagiate - per realizzare una Porta di Valle, in virtù di un finanziamento ottenuto per la sua realizzazione. Ne era scaturito un contratto di comodato d’uso avente durata ventennale.
Poi, 6 anni dopo, con una nota datata 6 giugno 2025, la stessa Unione Montana dei Comuni del Monviso faceva marcia indietro sul progetto iniziale e comunicava l’intendimento – causa mancato utilizzo – di rinunciare a parte dei predetti locali dell’immobile.
A quel punto, il Comune di Paesana, venuto a conoscenza della volontà di disimpegno formulata dall’Unione Montana, richiedeva al Bim di valutare la possibilità di concedergli in comodato d’uso il primo piano dell’edificio in corso di dismissione da parte dell’Unione, avendo intenzione di “realizzare all’interno del medesimo alcuni locali con destinazione socio-assistenziale (centro prelievi)”.
In attesa che finiscano le procedure per restituire alla disponibilità del Bim la porzione di fabbricato e considerata l’opportunità di definire un nuovo indirizzo in merito alla destinazione della porzione di fabbricato di sua proprietà, il Bacino Imbrifero si è espresso in termini favorevoli circa la concessione in uso al Comune di Paesana della porzione del fabbricato inutilizzata per le finalità da questi indicate, vale a dire un centro prelievi da mettere a disposizione dei donatori di sangue dell’Adas di Paesana e dell’alta Valle Po, al momento costretti ad utilizzare una sala della locale Scuola dell’Infanzia.
I termini e le condizioni della concessione in uso al Comune di Paesana verranno definiti dall’Assemblea Consorziale alla quale verrà sottoposto il tema, subordinatamente alla ripresa della disponibilità del bene, attualmente in comodato all’Unione Montana dei Comuni del Monviso.