
Sulle piattaforme musicali (Youtube Music, Apple Music, Amazon Musica, Deezer, Spofity) è disponibile il nuovo singolo dei “Lhi Balòs”. I musicisti cuneesi Simone Marenchino, Giuseppe Notabella, Filippo Ansaldi, Elia Zortea, Stefano Bertaina, Ettore Longo, Michele Bruna e Daniele Crocchioni proseguono il cammino di ricerca in musica con “Anciuat”, brano che racconta la tradizione degli acciugai della Valle Maira. Un omaggio alla storica attività che sul finire del XIX secolo diede spinta all’economia e alla cultura della vallata. A muoverli, la volontà di fuggire la miseria soprattutto in quella parte dell’anno (da settembre a maggio) in cui le condizioni atmosferiche rendevano proibitivo il mestiere dell’agricoltore.
“Il nostro acciugaio - raccontano i “Lhi Balòs” - parte da Seles (Celle Macra) per arrivare a Milano. Il titolo “Anciuat” (acciugaio in dialetto lombardo) celebra proprio la meta di questo viaggio. Ed è così che avrebbe attirato con la voce gli acquirenti. Per rappresentarlo nella foto del singolo, abbiamo scelto l’amico Prezzemolo (al secolo Mario Collino), noto estimatore del pesce azzurro, intento a divorarsi un improbabile cono gelato stracolmo di acciughe dall’occhio vispo”. Nel testo compaiono gli stati d’animo che accompagnano il protagonista. Dalla malinconia nel lasciare la propria casa all’eccitazione mista a paura per il nuovo viaggio lungo le direttrici che collegano Piemonte, Liguria, Langhe e Lombardia. Dal contrabbando del sale alla trasformazione del mestiere da itinerante a stanziale. Il risultato finale è un brano in cui è forte la commistione della tradizione occitana con i suoni contemporanei. “Cantato in occitano - proseguono gli artisti - il pezzo si distingue per il ritmo funky arricchito da atmosfere soul. Le parole raccontano sfide, paure e speranze di coloro che hanno deciso di intraprendere il lungo viaggio alla ricerca di un futuro migliore. Non manca un riferimento al libro “Il sale nelle vene”, scritto sull’argomento da Diego Crestani. Per contestualizzare e caratterizzare al meglio il brano, abbiamo utilizzato nelle strofe inflessioni ed espressioni della parlata cellese. Per questo ringraziamo Maria Giuseppina Einaudi, Giacomo Einaudi, Marilena Bonetto e Marcella Battaglia. Per la revisione e la trascrizione è stata scelta la grafia dell’“L’Escolo Dou Po” e vogliamo ringraziare per la consulenza Rosella Pellerino di Espaci Occitan”.
Il singolo è il primo di una serie di nuovi progetti di sperimentazione musicale dei Lhi Balòs. Tra suoni tradizionali e moderni, il gruppo fa rivivere le storie del passato sin dalla sua nascita avvenuta nel 2006. Lo fa in maniera festosa facendo incontrare generi diversi per un suono che immediatamente risulta orecchiabile. Fra le tante soddisfazioni, il fatto di essere autori di “Hubert”, brano utilizzato come colonna sonora de “Il Sottoscritto, storia di un uomo libero”, docufilm di Sandro Gastinelli e Marzia Pellegrino su don Aldo Benevelli; e ancora l’onore di fare da apripista al concerto di Goran Bregovic per Occit’Amo nel 2017. All’attivo alcuni album e pubblicazioni.