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11 luglio 2026

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La Farmacia ospedaliera cuneese: 38 professionisti e una spesa gestita di circa 82 milioni di euro

02 giugno 2025

Cuneo

Ambulatorio Farmacia ospedaliera di Cuneo Undici dirigenti farmacisti, cui si aggiunge il direttore della Struttura, la dr.ssa Claudia Fruttero; 2 farmacisti borsisti; 6 amministrativi; 1 oss (operatore socio sanitario); 4 operatori tecnici e 13 tra infermieri e tecnici di laboratorio. Tutti assunti per concorso. È questo l’organico della Farmacia ospedaliera dell’Azienda Santa Croce e Carle di Cuneo, che nel 2024 ha gestito una spesa di circa 82 milioni di euro, di cui 50 milioni per farmaci e 32 milioni per dispositivi medici. Dove ha sede e come è strutturata la Farmacia ospedaliera cuneese? Dal 2009 - risponde la dr.ssa Fruttero - la Struttura è presente su entrambi i presidi: il Santa Croce a Cuneo ed il Carle a Confreria. Ciascuna sede svolge un’attività specifica, rispondendo alle necessità dell’Azienda ospedaliera. La farmacia del Carle gestisce tutta la parte afferente i medicinali ed il mondo della galenica, mentre al piano -1 del Santa Croce si trova la farmacia del blocco operatorio, accanto alla centrale di sterilizzazione. Essa fornisce i kit con i dispositivi utilizzati dal personale medico e sanitario nelle sale operatorie durante gli interventi chirurgici. Questa attività, iniziata nel 2009, ha visto il progressivo coinvolgimento di tutte le specialità chirurgiche; le ultime coinvolte sono state la Neurochirurgia, l’Oculistica e il TAV (Team Accessi Vascolari). Questo sistema consente al personale di trovare già pronto, all’ingresso in sala operatoria, l’insieme dei materiali sanitari che serviranno per lo specifico intervento, su quel determinato paziente. Questo processo produttivo rappresenta un’eccellenza nell’ambito della sanità italiana, essendo disponibile in pochissime altre realtà ospedaliere. Nel 2024 al Santa Croce sono stati preparati circa 30.000 kit. Dove ha luogo la distribuzione diretta dei farmaci? Presente all’inizio solo al Carle, la distribuzione diretta è stata, poi, attivata anche al Santa Croce, affinché i pazienti di quest’ultimo non dovessero spostarsi a Confreria per ritirare le terapie. Oltre a soddisfare le esigenze dei reparti, infatti, la Farmacia ospedaliera fornisce i medicinali anche ai pazienti in dimissione da ricovero ordinario o in regime di day hospital e da visita ambulatoriale. Sempre nell’ambito della gestione logistica, essa effettua inoltre l’attività di “horizon scanning”, ossia individua i nuovi farmaci, nonché le alternative terapeutiche a costo inferiore, che il mercato farmaceutico metterà a disposizione a seguito dell’autorizzazione dell’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco. L’horizon scanning è fondamentale per quantificare la spesa e per fare previsioni il più possibile attendibili. Da non dimenticare, poi, tutta la parte correlata all’elaborazione dei capitolati tecnici per l’acquisizione dei dispositivi medici, un lavoro che viene fatto insieme ai clinici e che richiede altresì una buona conoscenza della normativa, in particolare del Regolamento europeo sui dispositivi medici, entrato in vigore nel 2017 e che ha cambiato completamente il mercato in Europa. La Farmacia ospedaliera svolge anche attività di laboratorio? Certo, nel 2024 sono state 28.000 le terapie di galenica sterile preparate per i pazienti in carico ai vari reparti, in particolare all’Oncologia, all’Ematologia e all’Oculistica. Nel laboratorio di nutrizione parenterale, invece, vengono allestite le sacche per l’alimentazione artificiale destinate ai neonati della Terapia Intensiva Neonatale (TIN). Per questi ultimi, nel 2024 sono state allestite 661 sacche: anche questa è un’attività peculiare della Farmacia ospedaliera cuneese, svolta in regione da poche altre strutture sanitarie, e legata alla presenza al Santa Croce di un’Ostetricia e di una TIN di eccellenza. Come funzionano la farmaco e la dispositivo vigilanza? Alla Farmacia ospedaliera compete la raccolta delle segnalazioni, provenienti dai reparti, di reazione avversa sia ai medicinali sia ai device. Segnalazioni che vengono valutate e poi trasmesse all’AIFA o al Ministero della Salute. Per quanto riguarda la farmaco vigilanza, nel 2024 abbiamo ricevuto circa 190 segnalazioni, giunte soprattutto da pazienti di ambito oncologico ed ematologico. La stessa cosa viene fatta per i dispositivi medici, perché anche i device (cateteri, protesi ortopediche e mammarie, lentine per cataratta, stent per patologie vascolari, ecc) possono causare reazioni avverse. Da ricordare che tutti i dispositivi medici sono tracciati informaticamente ed agganciati al paziente a cui sono stati impiantati, per cui, anche in un momento di recall, siamo in grado, con una semplice query, di linkare dispositivo medico impiantato a paziente trattato. Supportate anche la sperimentazione clinica e la ricerca?  Tutti i farmaci previsti nei protocolli di ricerca vengono gestiti dalla Farmacia ospedaliera. Su questo fronte, nel 2024 sono state approntate circa 400 preparazioni per terapie parenterali e 300 terapie per la somministrazione orale, soprattutto in ambito oncologico, ematologico, cardiologico, neurologico, pneumologico e della Medicina Trasfusionale. Il farmacista ospedaliero è, inoltre, chiamato a dare il proprio contributo nella valutazione delle scelte terapeutiche più appropriate per il singolo paziente nei GIC, i Gruppi Interdisciplinari Cure. Infine, la Farmacia ospedaliera si occupa di monitorare i dati di consumo e di spesa e di verificarne la correttezza per l’invio alla Regione e poi al Ministero della Salute e dell’Economia e delle Finanze. Quali sono gli ambiti che, nella vostra Azienda ospedaliera, impattano maggiormente sulla vostra spesa? L’Oncologia, l’Ematologia, la Neurologia (che gestisce anche pazienti affetti da Sclerosi multipla e malattie rare), la Cardiologia e le Malattie Infettive. I prezzi dei farmaci prodotti per sintesi chimica e ormai a brevetto scaduto, come ad esempio antinfiammatori, farmaci cardiologici e antidiabetici, progressivamente si riducono, mentre ciò che impatta sull’aumento della spesa sono sicuramente le terapie innovative, i farmaci biologici, le target therapy e le CAR-T con i cinque ambiti suddetti che assorbono l’80% del nostro budget. Inoltre, molte patologie, grazie a terapie sempre più efficaci, si sono oggi cronicizzate con un progressivo aumento dei costi che si sommano a quelli delle nuove diagnosi. Senza dimenticare, poi, l’incidenza legata all’invecchiamento generale della popolazione, più longeva, ma spesso pluripatologica, e alla capacità attrattiva dell’ospedale di Cuneo come centro di eccellenza per la cura di diverse malattie. Basta pensare che i pazienti che noi avevamo in carico nel 2018 in Ematologia erano 155, mentre ora sono 440; sempre nel 2018 le dispensazioni per l’Oncologia erano 3.000 l’anno, ora ne facciamo 8.600. Come affrontate l’eventuale carenza di farmaci sul mercato? Le carenze di alcuni medicinali possono essere un problema e vanno gestite. L’AIFA le segnala tempestivamente e noi gestiamo, in modo razionale e sinergico con le strutture cliniche aziendali, le scorte residue, attivando contestualmente le procedure di importazione. Spesso il principio attivo viene prodotto e confezionati in contesti extraeuropei (es. India e Cina) per i quali la farmacia si fa garante, con scrupolose verifiche dei percorsi produttivi seguiti dalle aziende estere, della qualità del prodotto fornito. Claudia Fruttero La dr.ssa Claudia Fruttero
Cuneo Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo farmacia ospedaliera claudia fruttero