cuneo

Il Centro di aiuto alla vita: un accompagnamento discreto e silenzioso ma efficace e concreto alle donne in difficoltà ad affrontare la maternità

01 giugno 2025

Cuneo

Direttivo Centro Aiuto alla Vita Paola Pepino ha lasciato la direzione del Centro Aiuto alla Vita di Cuneo, trascorsi 10 anni di presidenza, passa il testimone a Paolo Spiller. Insieme a lui, nel consiglio direttivo ci saranno Loredana Caula, Daniela Collino, Valentina Di Maria, Monica Giordano, Marco (Tommy) Reinero e Santina Viale. Insieme a Paola Pepino ripercorriamo questi ultimi anni del Cav. Perché ha deciso di dedicarsi al Cav? Nel 2015 il Cav era un po’ sofferente, perché ormai aveva solo due volontarie attive, entrambe ultraottantenni, e lo storico presidente Beppe Moschella (dal 1982), che chiedevano aiuto. Così, anche su sollecitazione dell’Ufficio Famiglia della Diocesi e del Vescovo, si è cercato qualcuno che potesse andare a supportarle e poi assumere la direzione. Eravamo in due o tre, non di più, ma ci siamo lanciati. Abbiamo fatto rinascere questo Cav a Cuneo, dove le volontarie storiche hanno ancora dato una grossa mano. Sicuramente sono da ricordare Anna e Gianna. Abbiamo iniziato in un momento in cui c’erano poche forze, per cui poche mamme si rivolgevano al Cav. Nell’arco di 10 anni la Provvidenza ha regalato nuove persone, così questa realtà è potuta rinascere. Qual è la missione del Cav e che taglio ha voluto dare in questi anni? La missione è sempre stata molto chiara: fare tutto il possibile per prevenire l’aborto. Cercare quindi di intercettare, ogni volta che si poteva, l’esigenza o la necessità di qualche mamma incerta nel momento di una gravidanza non desiderata e poterle offrire un’alternativa a quella che, di solito, è la via più comune. Questo rimane sicuramente l’obiettivo principale: cercare di farci conoscere da quelle mamme che, in quel momento critico, possono avere bisogno di aiuto. Quante persone ha incontrato in questi anni? Le situazioni a rischio aborto in un anno possono essere due o tre. Accanto a queste, però, ci sono tutte le gravidanze difficili, indesiderate o faticose. In quei casi, magari la mamma non ha pensato direttamente all’aborto, ma si trova in grossa difficoltà. Lì i numeri sono diversi, e sono cresciuti nel tempo. Sono oltre una trentina le mamme che ogni anno abbiamo aiutato e accompagnato. Ovviamente in situazioni diverse: mamme sole, in difficoltà e che da sole avrebbero faticato molto. Chi si rivolge al Cav cosa cerca? Cerca sostegno e, soprattutto, cerca qualcuno che le stia accanto; molte sono sole o male accompagnate. Vivere una gravidanza e l’inizio della vita con un bambino, senza un minimo di supporto, è davvero difficile. Quello che cerchiamo di offrire è proprio un accompagnamento, come farebbe un’amica, una vicina di casa, una sorella, una madre; tutte figure che magari queste donne non hanno. Il vostro aiuto concretamente in cosa consiste? È molto vario, dipende dalla necessità della mamma. C’è chi ha bisogni più concreti, ad esempio economici che sono più facili da gestire. Oppure chi cerca il corredino, delle attrezzature, i pannolini, il latte; in pratica tutto ciò che può servire a un neonato. Ma direi che la parte più importante è proprio quella dell’accompagnamento personale. Alcune mamme, per esempio, le abbiamo accompagnate fino in sala parto perché erano completamente sole. Con altre, invece, abbiamo coordinato una rete di sostegni attorno per renderle più serene. Poi lavoriamo in sinergia con altre realtà come la Caritas, i servizi sociali o altre associazioni. A volte ci chiedono direttamente loro un supporto in questa fase delicata. Quanti sono i volontari del Cav? Abbiamo una trentina di associati. Tra questi, una ventina sono volontari attivi, e una decina sono super attivi. Parlo di quelli che quotidianamente accompagnano qualche mamma, tengono aperta la sede durante l’apertura settimanale, oppure si dedicano a promuovere la nostra missione. Poi c’è tutta la rete dei volontari delle parrocchie, che collaborano soprattutto in occasione della Giornata per la Vita. Paola Pepino Paola Pepino (Nelle fotografie: Paola Pepino, e i componenti del nuovo direttivo del Centro di Aiuto alla Vita)
Cuneo Prespei in Monserrato centro aiuto alla vita