cuneo

Il 1° maggio torna ad essere la Festa del Lavoro

10 maggio 2025

Cuneo

Con il fascismo, dal 1923 la tradizionale Festa del Lavoro del 1° maggio, fu sostituita con la Festa del Natale di Roma e del Lavoro, celebrata ogni anno il 21 aprile, giorno della leggendaria fondazione di Roma ad opera di Romolo nel 753 a.C. Il manifesto del Partito Comunista e del Partito Socialista di Unità Proletaria Dopo la Liberazione, il Comitato di Liberazione Regionale Piemontese decretò la ripresa della Festa del Lavoro del 1° maggio. In tale data, la Federazione Provinciale di Cuneo del Partito Comunista Italiano e la Federazione Provinciale di Cuneo del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria pubblicarono insieme questo manifesto indirizzato ai “Lavoratori”. “Il CLN Regionale Piemontese decreta che il 1° Maggio venga solennemente celebrata la Festa del Lavoro e della Liberazione. La grande solennità internazionale, nata dalla volontà dei lavoratori di tutto il mondo di affratellarsi nella pace del lavoro e al disopra di tutte le frontiere, trova quest’anno il Popolo italiano in armi e in lotta cruenta contro quelle forze dello schiavismo che per oltre vent’anni tennero ferocemente sacrificate ed oppresse le masse lavoratrici della nazione. La via della libertà, della democrazia e del socialismo è aperta dagli avvenimenti di questi giorni e auguriamoci di poterla percorrere in pace nella ricostruzione della Patria e per il bene del nostro Popolo. Lavoratori, non diamo a questa grande giornata un particolare significato di classe: riuniamo col pensiero quanti caddero nel triste ventennio, da Giacomo Matteotti a Don Minzoni, Antonio Gramsci, Giovanni Amendola, Carlo Rosselli, fino agli eroici partigiani ancora insepolti. Inchiniamo i nostri vessilli e salutiamo quelli che soffrirono nella disperazione del carcere, del confino e dell’esilio per tutto il tempo del regime fascista. Rivolgiamo un pensiero ai deportati in Germania dalla barbara dominazione militare nazista e a tutti i prigionieri di guerra. Salutiamo con particolare calore le gloriose formazioni armate della montagna e delle fabbriche, e i congiurati delle città e delle valli che animarono dei più alti eroismi la grande insurrezione popolare culminata nella Liberazione. Ai valorosi eserciti Anglo – Americani, alla gloriosa Armata Rossa del Popolo il nostro altissimo entusiastico evviva”. Il manifesto del Partito Liberale Anche la Sezione di Cuneo del Comitato Provinciale del Partito Liberale Italiano pubblicò un manifesto per la festa del 1° maggio. “Nella celebrazione del 1° maggio, festa del Lavoro e, da quest’anno in poi per l’Italia, festa della riconquistata libertà, il Partito Liberale Italiano nella sua nuova veste, saluta nei lavoratori gli artefici della vera grandezza della Patria, che solo il lavoro può redimere dalle immani rovine morali e materiali causate dalle correnti antidemocratiche fasci-naziste. La causa santa della democrazia e le forze dei “Volontari della Libertà” hanno cercato e trovato fra i lavoratori i più fedeli ed eroici combattenti. Ad essi è affidato il compito di cancellare l’infame passato della servitù. Ma non solo: sarebbe ingiusto dimenticare, nell’esultanza dell’oggi, il nascosto contributo che gli operai delle fabbriche e dei campi hanno dato alla lotta per la libertà, dallo sciopero antitedesco al sabotaggio antifascista e le migliaia di deportati in Germania, complice l’antifratellanza dei fascisti. Saluta i morti e i vivi, quelli che hanno consumato l’olocausto del sangue e quelli che hanno offerto alla libertà comune ogni ora della loro esistenza. Saluto di combattenti ai combattenti, di credenti agli assertori della stessa fede. Saluto agli uomini che l’ideale della libertà hanno servito nella cospirazione ignota, nella devozione patita, nelle carceri, sotto la tortura, nell’esilio”. Foto di Teresa Maineri
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