L’ultimo manifesto del Podestà Caiani
Come se a Cuneo tutto continuasse normalmente, il 25 aprile il Podestà Andrea Caiani avvisò ancora la popolazione “che a partire da domani 26 aprile verranno distribuite alla popolazione le seguenti razioni di generi razionati e contingentati, in conto mese di Maggio p.v.: riso gr. 1000; burro gr.100; grassi gr. 100; zucchero gr. 500 (ai ragazzi dai 4 ai 18 anni); conserva gr. 50; formaggio grana gr. 100; carne gr. 100. Le patate sono poste in libera vendita presso le Cooperative al prezzo di L. 8 al Kg. I dettaglianti sono pregati di presentarsi all’Ufficio Annonario per il ritiro buoni di prelevamento”.
Martedì 24 aprile era uscito per l’ultima volta il bisettimanale fascista di Cuneo, “Il Piemonte Repubblicano”, che nelle sue due pagine a stampa non lasciava trasparire nulla della reale situazione in Italia settentrionale dove, vinta la resistenza nazifascista lungo la Linea Gotica, il 23 aprile gli Alleati anglo-americani aveva superato il Po.
Il 25 aprile il CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia) aveva dato ai Partigiani l’ordine di insurrezione generale contro la RSI e i tedeschi, e aveva assunto i pieni poteri civili e militari in qualità di organo delegato dal Governo di Roma dell’Italia liberata.
Verso le ore 23 del 23 aprile Cuneo fu colpita per l’ultima volta da un bombardamento aereo. Il 24 aprile una colonna di circa duecento fascisti, tra i quali il prefetto Galardo, il questore Bonati, il federale Ronza e il podestà Caiani, si allontanò da Cuneo, e nella notte tra sabato 28 e domenica 29 aprile anche gli ultimi tedeschi lasciarono la nostra città, dopo aver lasciato alcuni loro camerati morti alle Suore Giuseppine e fatto saltare alcune arcate dei ponti sul fiume Stura.
Il Partito d’Azione annuncia: “Italiani liberi!”
Mercoledì 25 aprile l’Unione Regionale Piemontese del Partito d’Azione riuscì già a pubblicare questo manifesto, che dava l’annuncio della imminente liberazione dell’Italia dal nazifascismo
“Italiani liberi! L’orologio del destino ha scandito anche per noi i tocchi lungamente attesi: è scoccata l’ora della Giustizia!
Il sole della libertà si leva sull’orizzonte infuocato della battaglia!
Partigiani delle Alpi e della pianura piemontese! Le dure e sanguinose lotte che avete sostenute con scarse armi, laceri, scalzi, spesso affamati, sono terminate vittoriose con la cacciata dell’odiato oppressore!
Ma i morti, tutti i nostri cari compagni caduti, fucilati, impiccati sono davanti alle nostre colonne e ci additano la via che ci resta da percorrere per assicurare la Giustizia e la Libertà al Paese.
Non ci può essere sosta in questa battaglia: per questa generazione non vi è congedo!
Cittadini! Salutate questi vostri figli che avendo tenacemente e vittoriosamente lottato contro i banditi nazifascisti, hanno altresì rappresentato la vostra indefettibile volontà di resistenza agli odiati oppressori! Viva l’Italia libera!”.
Foto di Teresa Maineri