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Le nuove zone blu continuano a far discutere: “Monitoraggio per valutare eventuali compensazioni”
29 aprile 2025
Cuneo
Le nuove zone blu in centro città continuano a far discutere e restano, almeno per il momento, senza modifiche, ma il Comune avvierà un monitoraggio nei prossimi mesi per raccogliere dati che saranno esaminati per valutare eventuali modifiche. Ad assicurarlo è stato l’assessore alla Mobilità, Luca Pellegrino, lunedì sera in consiglio comunale in risposta alle interpellanze sul tema parcheggi e nuove zone blu presentate dai consiglieri di opposizione Noemi Mallone (Fratelli d’Italia), Mavy Civallero (SiAmo Cuneo) e Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia).
L'opposizione
Noemi Mallone, che nelle scorse settimane ha anche avviato una petizione contro le nuove zone blu con più di 500 sottoscrizioni in pochi giorni, ha chiesto le motivazioni dell’aumento dei parcheggi a pagamento in città e la possibilità di valutare pass per i residenti e abbonamenti agevolati per i lavoratori: “Questa decisione – ha sottolineato - ha creato notevole malcontento nei cittadini, dai residenti a chi si reca in centro città per lavorare. L’aumento dei parcheggi a pagamento in città dovrebbe essere l’estrema ratio”.
Sul tema pass per residenti è intervenuta anche
Mavy Civallero, con una richiesta più puntuale, riferita alla zona di via Ponza di San Martino e via Mazzini, mentre
Claudio Bongiovanni, da sempre sostenitore della mobilità sostenibile, ha ampliato la questione alla necessità di nuovi parcheggi di testata: “Vediamo positivamente il centro cittadino pedonalizzato sottratto alle auto, ma per ottenerlo servono studi approfonditi e un ragionamento complessivo ampio. Non si possono sottrarre parcheggi in centro senza prima avere dato alternative. Suggeriamo ad esempio ampliamenti dei parcheggi di testata già esistenti con strutture come quella Movicentro: ad esempio in piazza Costituzione, piazza Italgas, piazza delle Uve, piazzale della Dogana”.
Critiche al provvedimento del Comune anche da parte di
Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni): “È vero che a Cuneo il 65% degli stalli è gratuito, un dato superiore alla media dei Comuni italiani, ma è necessaria una programmazione degli interventi altrimenti si crea solo malcontento e rifiuto delle misure che vanno verso la tutela dell’ambiente. Il problema non si può risolvere scaricandolo sui residenti interessati alla modifica, ma soprattutto limitando la mobilità in entrata dei veicoli e favorendo l’intermobilità con i parcheggi di testata e un efficientamento del trasporto pubblico”.
Anche
Franco Civallero (Forza Italia) ha ribadito la necessità realizzare “soluzioni alternative prima di estendere le zone blu: questa soluzione dei parcheggi la stanno criticando dappertutto” e
Giancarlo Boselli ha ribadito le critiche per “l’assenza di un disegno equilibrato. La sensazione che si è diffusa è che non ci sia chiarezza neanche sulle regole delle zone blu. Chiediamo una commissione urgente in cui venite a spiegarci bene i meccanismi della zona blu”.
La maggioranza
Dalla maggioranza
Flavia Barbano ha replicato ricordando che i “proventi dei parcheggi a pagamento sono destinati a finanziare misure a favore del trasporto scolastico e pubblico” e che sull’altipiano sono presenti oltre 7000 parcheggi gratuiti”, assicurando però che “il Comune verificherà attentamente eventuali criticità dei residenti. L’amministrazione ha scelto la via più difficile, ma anche la più lungimirante, ovvero investire sulla mobilità sostenibile”.
Maria Laura Risso ha invece sottolineato che è in progettazione un nuovo parcheggio di testata da circa 500 posti gratuiti al Campidoglio, sul lato Stura del centro storico: “Sarà fondamentale del punto di vista strategico e logistico”.
Sull’altipiano, ha ribadito l’assessore
Luca Pellegrino, sono presenti 7.800 parcheggi gratuiti e 4153 a pagamento: “Sono stati istituiti 394 nuovi stalli a pagamento, un incremento del 9% dei posti blu: a me non sembra uno stravolgimento, mi sembra adeguamento. Ci rendiamo però conto che ci sono dei disagi: monitoreremo la situazione, verificheremo i tassi di occupazione così da valutare possibili compensazioni. Entro la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno potremo confrontarci in commissione per valutare i dati ed eventuali modifiche”.
L’aumento delle zone blu, come del resto quello delle tariffe, risponde anche alle richieste della società che gestisce i parcheggi, la Sct: “Le tariffe erano ferme dal 2019 – ha spiegato Pellegrino – e il numero degli stalli a pagamento era diminuito negli anni: abbiamo effettuato un riequilibrio in alcune aree dove c’erano stati errori nel corso degli anni. Aumentare i parcheggi blu fa però parte di un percorso politico che il Comune segue da tempo e vuole andare verso la mobilità sostenibile, disincentivando il traffico in centro città e l’uso dell’auto per chi si sposta per brevi tratti. Stiamo realizzando nuovi parcheggi di testata, piste ciclabili e stiamo rinforzando il trasporto pubblico. Ogni spendiamo 1,7 milioni di euro in incentivi e interventi per la mobilità sostenibile e solo una parte è finanziata con i parcheggi a pagamento”.
Risposte che non hanno placato le polemiche, come sottolineato da
Claudio Bongiovanni: “Non c’è una programmazione che dia soluzioni alternative ai cittadini”, ma con l’apertura al confronto sui dati che saranno raccolti: “Accetto il discorso del monitoraggio – ha replicato
Noemi Mallone - sarebbe opportuno coinvolgere comitato di quartiere e categorie”.