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Andrea e Daniela, la passione e le produzioni sostenibili con la Comunità a supporto dell’agricoltura

26 aprile 2025

Cuneo

Andrea Paschiero e Daniela Astesano A Morra San Giovanni, frazione di Busca, Andrea Paschiero e Daniela Astesano, rispettivamente 40 e 38 anni, hanno scelto di unire il loro impegno professionale alla passione per l’agricoltura sostenibile. Lui, operaio in una fabbrica di macchine agricole, e lei, commerciante, condividono una missione: produrre alimenti rispettosi dell’ambiente e del consumatore, senza l’uso di prodotti chimici di sintesi. Sposati dal 2009 e genitori di Giulia (12 anni) e Pietro Valerio (9 anni), Andrea e Daniela coltivano i loro terreni a Morra San Giovanni e, in parte, a Santa Cristina di Tarantasca, paese natale di Andrea. “Rispettiamo la natura e ne abbiamo cura,” spiegano sottolineando come le loro coltivazioni seguano metodi naturali, arricchendo i terreni con humus e praticando sovesci. Dopo aver frequentato corsi di agricoltura biodinamica, si ispirano a questa filosofia per gestire l’azienda. Oltre agli ortaggi, dedicano parte dei loro terreni a prati per il pascolo del loro piccolo allevamento di pecore sambucane. L’azienda agricola nasce nel 2016 con un chiaro obiettivo: arrivare direttamente ai consumatori, evitando che i loro prodotti vengano sminuiti nella grande distribuzione. Nel corso degli anni, hanno abbracciato il modello C.S.A. (Comunità a Supporto dell’Agricoltura), che rappresenta oggi il cuore della loro attività. Pur mantenendo la loro filosofia immutata, Andrea e Daniela hanno introdotto alcune migliorie: un sistema di irrigazione efficiente, un contenitore gonfiabile per il recupero dell’acqua e la reintroduzione di antiche varietà di verdure ormai dimenticate. Le consegne dei prodotti agricoli avvengono da giugno a gennaio e sono sempre accompagnate dall’invito ai visitatori a scoprire da vicino la loro realtà. Il modello C.S.A. adottato dall’azienda prevede un accordo tra agricoltore e soci. In cambio di una quota annuale, i soci ricevono cassette di verdure fresche e di stagione, in base alla disponibilità e alle esigenze. Ma la C.S.A. non si limita alla distribuzione: alla base c’è un rapporto di fiducia e comunicazione reciproca. I principi chiave includono la condivisione dei rischi, la programmazione collettiva delle attività aziendali e la cancellazione del concetto tradizionale di prezzo, con una redistribuzione equa dei benefici tra i partecipanti. Andrea e Daniela fanno parte della RICSA (la Rete Italiana delle C.S.A.), che riunisce una ventina di realtà in tutta Italia. “Questo modello ci ha conquistato perché rispecchia i nostri valori,” spiegano. “Evita sprechi, valorizza il lavoro agricolo e promuove il cibo come sostentamento alla vita, non come merce.” La clientela è costituita principalmente da famiglie locali, con le quali i due agricoltori hanno instaurato un rapporto di fiducia. “I nostri soci possono venire in campo in qualsiasi momento per vedere il nostro lavoro e comprendere cosa si cela dietro la produzione di cibo. Questa trasparenza è la nostra miglior certificazione.” Giunti al terzo anno di attività con il modello Comunità a Supporto dell’Agricoltura, Andrea e Daniela sono decisi a crescere ancora. Tra i progetti futuri, desiderano realizzare un semenzaio per l’autoproduzione delle piantine e un pollaio mobile per le galline. Inoltre, ambiscono a collaborare con scuole e asili per sensibilizzare le nuove generazioni sul valore del cibo sano e di pratiche agricole rispettose dell’ambiente. La storia di Andrea e Daniela è un esempio di passione, dedizione e visione, che dimostra come sia possibile coniugare tradizione e innovazione per un’agricoltura più giusta e sostenibile. campi di Busca - Andrea Paschiero e Daniela Astesano    
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