Gli Orti di guerra a Cuneo
Fin dal 1941 il Governo di Mussolini aveva ordinato la creazione degli “Orti di guerra”, per “non lasciare incoltivata una sola zolla”, al fine di incrementare la sempre più scarsa produzione agricola.
Con manifesto del 15 aprile, il Podestà Andrea Caimani, in esecuzione di un Decreto del Prefetto Capo della Provincia, estese l’obbligo della coltivazione a orto a tutte le aree fabbricabili in attesa di utilizzazione, alle aree demaniali incolte e ai parchi e giardini privati:
“Ritenuta la necessità, imposta dalle attuali contingenze, di intensificare al massimo la produzione agraria, specialmente per quanto riguarda la coltivazione degli ortaggi;
Visto il Decreto del Prefetto Capo della Provincia in data 9 corrente, col quale viene a tale scopo resa obbligatoria l’utilizzazione di tutte le aree che risultano idonee ad essere coltivate, dispone:
1°) È resa obbligatoria nel territorio del Comune la coltivazione ad orto delle aree fabbricabili in attesa di utilizzazione, delle aree del Demanio pubblico incolte e non altrimenti utilizzate, nonché dei parchi e dei giardini privati.
2°) I proprietari di terreni nelle citate condizioni dovranno entro il giorno 30 aprile p.v. comunicare l’ubicazione delle aree possedute, la loro superficie ed il tipo di coltura al quale intendono adibirle, ed eventualmente le ragioni che si oppongono all’utilizzazione delle aree stesse per lo scopo indicato.
3°) Il Comune provvederà al controllo dei dati comunicati e potrà sostituirsi ai proprietari inadempienti, sia col provvedere alla diretta coltivazione, sia col concedere a privati le aree non utilizzate, salva in ogni caso l’applicazione a loro carico delle sanzioni di legge.
4°) L’Ispettorato Agrario Provinciale collaborerà all’attuazione delle suesposte prescrizioni consigliando i proprietari circa le colture e facilitando l’acquisto delle sementi”.
La divertente commedia “Esami di maturità”
Domenica 15 aprile, “alle ore 16,30 precise” la compagnia teatrale “Stabile Città di Cuneo” rappresentò al Teatro Toselli la commedia in tre atti “Esami di maturità”.
Sul giornale cuneese fascista “Il Piemonte Repubblicano” la recensione dello spettacolo riferiva di “calorosi applausi a scena aperta e nei momenti salienti della commedia; alla fine il pubblico ha richiamato alla ribalta i bravi interpreti. A richiesta generale “Esami di maturità” si replicherà domenica 22 corrente mese”.
I cuneesi si divertivano assistendo alla rappresentazione di una commedia, e non sapevano che dal 9 aprile era iniziata l’offensiva degli Alleati contro le difese nazifasciste della Linea Gotica, per aprirsi la strada verso la pianura padana; il 13 aprile l’Armata Rossa sovietica era entrata a Vienna e il 16 aprile aveva dato inizio all’offensiva finale per la conquista di Berlino.
Il 16 aprile si era svolta a Gargnano (sul Lago di Garda) l’ultima riunione del Consiglio dei ministri della RSI; Mussolini aveva anche valutato la possibilità di trasferire le restanti forze armate della Repubblica Sociale in Valtellina, a monte del Lago di Como, in prossimità del confine svizzero, per organizzare un’ultima strenua difesa nel “Ridotto Alpino Repubblicano”.
Foto di Teresa Maineri