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12 luglio 2026

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Un hospice a Cuneo: il progetto di un centro per le cure palliative in città

18 aprile 2025

Cuneo

Cuneo - “Noi abbiamo l'idea, il titolo, le competenze e la volontà di realizzare questo centro per le cure palliative in città, abbiamo bisogno però della disponibilità economica per riuscirci: per questo ci rivolgiamo gli imprenditori del nostro territorio per darci una mano a far diventare realtà questo progetto. E abbiamo bisogno anche del supporto della sanità pubblica per la necessaria convenzione”. Massimo Cugnasco, presidente della Fondazione Adas, da circa 30 anni si occupa nell’assistenza domiciliare in cure palliative per patologie inguaribili, ha presentato ieri, giovedì 18 aprile, alla platea di Confindustria Cuneo il progetto di costruire un nuovo hospice a Cuneo nei locali dell'ex collegio “Immacolata” della Congregazione delle suore di San Giuseppe sul rondò Garibaldi e in corso Giovanni XXIII. Un progetto di cui si parla da alcuni anni, con la prima presentazione dello studio di prefattibilità avvenuta già nel 2022, e che ora potrebbe entrare nel vivo, come ha spiegato Cugnasco nel corso dell'incontro introdotto da Giuliana Cirio, a cui ha partecipato anche l'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi.

Il progetto

Nel progetto di prefattibilità (nella foto un’immagine del progetto), commissionato da Fondazione Adas ai progettisti Obr srl di Milano e Cout Architettura di Borgo San Dalmazzo, con la consulente per l’architettura del paesaggio Arianna Tomatis, è previsto il completo recupero dell’edificio. L’idea progettuale è il primo passo di un percorso non certo semplice dal punto di vista del reperimento delle risorse necessarie, con l’obiettivo di coinvolgere il territorio, dagli enti pubblici alle fondazioni e ai privati e arrivare a realizzare quello che era “un sogno nel cassetto”, come aveva sottolineato Cugnasco in occasione della presentazione nel 2022. L’hospice troverebbe posto nei locali, disposti su tre piani, del Collegio, con la struttura residenziale all’interno di un vero e proprio centro delle cure palliative che possa rappresentare un punto di riferimento per gli operatori sanitari e per la popolazione. Nel progetto sono previsti al piano terra un centro incontri aperto alla popolazione con una grande corte aperta con un “giardino terapeutico”, aperto agli ospiti della struttura e ad altri malati, con anche attività di day-hospice. Al primo piano le camere dell’hospice con ambienti confortevoli e il più possibile vicini a un contesto domiciliare in un'area dalle grandi potenzialità, mentre al secondo piano sono previsti l’unità di coordinamento dell’attività domiciliare e un centro formativo con l’obiettivo di garantire la possibilità di organizzare corsi di formazione sulle cure palliative rivolti a diverse categorie di professionisti, con sinergie possibili anche con la sede universitaria di Cuneo del corso di laurea in Scienze Infermieristiche e con l’università degli Studi di Torino. Prevista anche la possibilità di realizzare un giardino sensoriale, sulla terrazza coperta con ampie vetrate. “Questo è un lavoro in progress, un progetto che ha bisogno di maturare con i suoi tempi - ha spiegato Paolo Brescia, architetto di Obr Milano - Lo immaginiamo come uno spazio che più che curare prende in cura”.

Il bisogno e l'opportunità

“Il bisogno di un hospice a Cuneo c'è e adesso c'è anche l'opportunità che venga realizzato - ha ribadito Cugnasco - Nel corso degli ultimi anni abbiamo rilevato una crescente necessità di offrire assistenza anche con soluzioni residenziali a quei malati che non possano essere seguiti a domicilio per problematiche familiari o per complessità clinico assistenziali. Questa necessità è stata per altro sancita anche dal sensibile incremento della disponibilità di posti letto hospice in ambito regionale. Grazie alla straordinaria disponibilità e supporto fornito dalla Congregazione delle Suore di San Giuseppe di Cuneo, il sogno si è a mano a mano trasformato in un’idea concreta e nel progetto per la creazione di un hospice cittadino nell’ex Collegio “Immacolata. Abbiamo il business plan, dovremo essere convenzionati. Sono sicuro che quando questo progetto sarà conosciuto, poi arriveranno anche le risorse necessarie per realizzarlo: sono convinto che bisogna partire”.

Convenzione e risorse

All’appello mancano la necessaria convenzione con l’Asl per i posti letto, e soprattutto, le risorse non indifferenti necessarie per la riqualificazione degli ampi locali. “In provincia di Cuneo ci sarebbe necessità di 45 posti letto in hospice, oggi i posti presenti sono 19 e riteniamo che il capoluogo sia il luogo giusto dove localizzare questa struttura - ha spiegato l'assessore alla Sanità, Federico Riboldi - Il principio di sussidiarietà è fondamentale in questo progetto e pensare di costruire e gestire questa opera insieme è un obiettivo condiviso. Rimando al progetto preliminare e a una riunione nella sede della Regione per capire come è possibile colmare il gap per arrivare a realizzare questa struttura”. Nel corso dell'incontro è intervenuto anche Paolo Merlo, imprenditore e consigliere Adas: “Questa Fondazione è un luogo di eccellenza e umanità, purtroppo ancora poco conosciuto. Ho visto tanto coraggio, perché credo che ci voglia tanto coraggio a entrare laddove non c'è più speranza. Questa progettazione mi trova davvero entusiasta: il mio è un appello a sostenere un grande progetto che, sono sicuro, avrà adesioni da parte di tutta la cittadinanza”. Appello ribadito da Giuliana Cirio: “Ci sono progetti che hanno un valore diverso e, in una gerarchia di valori, tutto ciò che ha a che fare con la dignità umana ha un valore superiore”.

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