Una rivista “comico - sentimentale”
A marzo le truppe statunitensi erano riuscite a costituire una testa di ponte in territorio tedesco, presso il ponte e la cittadina di Remagen, al di là del fiume Reno, punto di partenza per sferrare l’attacco finale alla Germania di Hitler, ma a Cuneo continuava la programmazione di spettacoli di arte varia, nel tentativo di nascondere alla popolazione ciò che accadeva in Europa.
Al
Teatro Toselli, organizzata dall’OND - Opera Nazionale Dopolavoro di Cuneo -, “Il Gruppo Arte Varia in collaborazione con la (Compagnia) Stabile “Città di Cuneo” annuncia per venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 corrente, alle ore 16, una grande
rivista comico - sentimentale in 3 tempi e 10 quadri
“Quando Rosa … ritorna al villaggio”, di A. Piras. Musiche originali e adattamenti del Maestro
Paolo Tarditi e Direttore d’orchestra Prof.
Oscar Chiocchio”.
Sul manifesto seguiva in ordine alfabetico l’elenco dei numerosi interpreti. I prezzi andavano da L. 200 per un palco a L. 8 per un posto in loggione degli iscritti all’OND.
Anche questa volta, la recensione dello spettacolo sul bisettimanale fascista cuneese fu ampiamente favorevole. In scena vi erano diversi giovani alla loro prima esperienza teatrale, “e non si può negare che i giovani - giovani nel vero senso della parola - hanno fatto ogni sforzo per non destare nel pubblico una delusione, e diremo anche che ci sono riusciti. Il pubblico ha applaudito ed ha anche richiesto il “bis”, ripetute volte, sia per i canti che per le danze, ma soprattutto ha incoraggiato i principianti anche in quelle parti che presentavano delle pecche”.
Norme per la sicurezza stradale
I fascisti di Cuneo temevano che le
siepi, i cespugli e le piante di medio fusto coltivate a fianco delle strade potessero offrire un comodo nascondiglio ai banditi di strada e ai Partigiani. Per questo motivo, il Podestà Andrea Caiani, con manifesto del 20 marzo, dispose che “in esecuzione della circolare del Capo della Provincia:
1 - Sono confermate le norme emanate nel passato anno relative al
taglio e rimozione di tutte le siepi ed i cespugli esistenti lungo le strade Statali, Provinciali, nonché lungo i tratti di strade comunali in manutenzione provinciale per una zona profonda non meno di cento metri a partire dal ciglio stradale, da entrambi i lati.
2 - È fatto
divieto di coltivare lungo le strade sopra specificate granoturco, saggina (meliga da scope), canapa, fagioli rampicanti e girasoli per una zona profonda non meno di cinquanta metri dal ciglio stradale.
A sostituire le coltivazioni come sopra vietate
si prescrivono le seguenti colture obbligatorie elencate in ordine preferenziale: patate, grano marzuolo, avena, orzo, fagioli nani (saluggia, borlottini).
Solo nel caso che non riesca possibile provvedersi delle sementi per le suddette culture, sarà ammessa la coltivazione sostitutiva di leguminosi quali: ceci, arachidi, fave, piselle nane, soia, lenticchie, ed anche colture di lino da seme, di colza, ravizzone, di cipolle, di pomidori e peperoni.
Gli agricoltori proprietari di zone estese di terreno potranno preferibilmente iniziare le sostituzioni a partire dai cigli stradali mediante coltivazioni basse, procedendo progressivamente verso l’interno con altre più alte, fino a raggiungere la zona utile in cui sono ammessi il granoturco e la canapa”.
Foto di Teresa Maineri