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Venerdì 4 aprile 2025

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Uno strumento normativo per fronteggiare il fenomeno degli immobili abbandonati

Le amministrazioni possono acquisirli al patrimonio comunale, nel rispetto dell'articolo 42 della Costituzione Italiana

Cuneo

La Guida - Uno strumento normativo per fronteggiare il fenomeno degli immobili abbandonati

Cuneo - Panorama dalla torre civica

Il Coordinamento delle associazioni ambientaliste di Cuneo (Legambiente Cuneo; Lipu Cuneo; Pro Natura Cuneo; Cuneo Birding; Italia Nostra Cuneo) invita le amministrazioni comunali ad avvalersi di uno strumento normativo per fronteggiare il fenomeno degli immobili abbandonati, oggetto di una recente campagna nazionale lanciata contro la cementificazione selvaggia dal Forum nazionale “Salviamo il Paesaggio”.
“Secondo il Forum – spiega il Coordinamento -, in Italia quasi un terzo degli edifici esistenti sarebbe in condizione di inutilizzo o di degrado, mentre i Piani urbanistici continuano a prevedere nuove edificazioni e, dunque, nuovo consumo di suolo. Le amministrazioni comunali possono dare il proprio contributo per superare l’abbandono degli immobili, acquisendoli al patrimonio comunale. È una strada applicabile in ogni area del paese in base all’art.42 della Costituzione che recita: “La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti”.
Come dice la Costituzione, l’iniziativa economica privata è libera, ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. Inoltre, la proprietà comune o collettiva, che precede storicamente la proprietà individuale, ancora oggi ha prevalenza su quella privata. Quante volte in base al principio di pubblica utilità si realizzano strade inutili o altri interventi non necessari? La Costituzione è chiara: senza funzione sociale non ci può essere tutela giuridica della proprietà privata; dunque il popolo sovrano se la può riprendere”.
“Se un immobile abbandonato – conclude il Coordinamento – non svolge più alcuna funzione sociale, tornando nella proprietà comune o collettiva mediante l’acquisizione al patrimonio comunale, potrà invece recuperarla. Si tratta di una scelta politica che non deve essere confusa come un atto di esproprio”.
Sul sito del Forum (www.salviamoilpaesaggio.it) sono reperibili tutte le informazioni e i modelli di delibera che i Comuni possono approvare.

 

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