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Renata, felice di vivere ai piedi del Chersogno

22 marzo 2025

Cuneo

Renata Baralis È felice di vivere ai piedi del Chersogno, fra i montanari dell’alta Valle Maira. Renata Baralis è nata a Cuneo il 9 febbraio 1970. Da piccola viveva ad Acceglio, oggi a San Michele di Prazzo. I suoi genitori? “Mia mamma Anna è originaria di Ussolo: ho dei bellissimi ricordi durante la gioventù con lei e tuttora continua ad accompagnarmi nel mio cammino. Mio papà Lorenzo era di Acceglio e quando si sono sposati si sono trasferiti entrambi a Frere. Mia mamma era coltivatrice e aveva delle mucche e mio papà lavorava come cantoniere all’Anas. Mio padre purtroppo ci ha lascia-ti 15 anni fa: è sempre stato molto presente nella mia vita, dandomi ottimi insegnamenti e bastava un suo sguardo per comprendere tutto!”. I suoi giochi da bambina?  “Ho sempre giocato in casa con mia sorella e i miei genitori, giocavo soprattutto con le bambole. D’estate andavo a giocare fuori con le mie amiche”. Le scuole? “La scuola elementare era ad Acceglio: c’era una pluriclasse, all’incirca eravamo in 10 ma della mia età eravamo soltanto in due. La scuola media era a Stroppo, come ancora oggi: in classe eravamo 22 ragazzi. Ho vissuto tutti i tre anni in convitto. Nei primi tre mesi ho quasi sempre pianto ma poi è stata una bellissima esperienza (che auguro a tanti) in quanto mi ha insegnato ad essere autonoma e a condividere la giornata con gli altri. Ho frequentato anche per tre anni l’Enaip a Cuneo per un corso di sartoria. Per fortuna non ho conosciuto la povertà”. Che lavori ha fatto nella sua vita?  “Da bambina sognavo di fare la parrucchiera, ma non ho potuto realizzare il mio sogno perché ero allergica ai prodotti. Ho incominciato facendo varie pulizie nei locali; dal 1990 al 1993 ho aperto un laboratorio di sartoria nei locali comunali a Prazzo e dal 11 aprile 1993 ho aperto il negozio di alimentari, tabaccheria con edicola a Prazzo. Dal 2016 ho ingrandito l’attività creando un piccolo angolo bar. L’anno scorso, grazie ai lavori svolti dal Comune di Prazzo in collaborazione con l’Unione montana, è stato chiuso il porticato adiacente alla mia attività e in questo modo posso usufruire di un bel dehor”. Oggi che lavori fa? “Oggi sono titolare del negozio alimentari, edicola, tabacchi, distributore carburanti e ‘Bar la Gabelo”, aperto nel 1993 come negozio e successivamente ampliato nel 2016 come angolo bar”. Le piace stare in mezzo alla gente?  “Sì, mi piace molto e cerco di impegnarmi al massimo per soddisfare le esigenze dei clienti, considerate le numerose difficoltà di vita in queste zone montane”. La fatica più grande per lei?  “Riuscire a conciliare il lavoro e la famiglia”. La soddisfazione più grande?  “Essere riuscita a creare una splendida famiglia nonostante i sacrifici e le difficoltà delle immense ore di lavoro”. La sua famiglia?  “Ho tre figli: la prima, Sonia, ha 29 anni, abita a Celle Macra ed è insegnante, pochi mesi fa ha dato vita a uno splendido bimbo di nome Nicholas. La seconda, Claudia, ha 22 anni, è impiegata comunale ad Acceglio e studente universitaria, frequenta la Facoltà di Economia a Cuneo. Il terzo, Cristian, ha 17 anni e frequenta l’istituto agrario di Cuneo. La mia famiglia è fondamentale. Sia i miei figli sia mio marito hanno sempre cercato di aiutarmi e mi sostengono tuttora nonostante abbiano i loro impegni. Inoltre ha lavorato con me per 20 anni anche mia sorella”.  Come si vive in quest’angolo tranquillo del mondo?  “Benissimo! Oserei dire ‘Meravigliosamente’!”. Chi sono i turisti che arrivano qui?  “Soprattutto stranieri e abitanti delle seconde case. Ma il futuro della Valle Maira non lo vedo così roseo, c’è sempre meno gente che abita tutto l’anno qui ed è un vero peccato. In prima persona lo noto ancor di più cercando il personale ed è sempre più difficile trovare persone interessate a venire ad abitare in Valle”. Lo Stato aiuta la montagna? “Nonostante negli ultimi anni sia arrivato qualche aiuto, la montagna andrebbe molto più sostenuta, considerate le sue numerose difficoltà. Purtroppo chi non vive quotidianamente in montagna,  non si rende conto dei notevoli disagi e pertanto gli aiuti non sono sufficienti per sostenere la vita dei montanari. Questo ha un enorme risvolto negativo, in quanto molti giovani si allontanano dalla Valle”. Il mondo di oggi come lo trova?  “Molto complesso. Ormai le cose che un tempo erano semplici oggi purtroppo non lo sono più. Nonostante aumentino le comodità, si rischia di rendere la vita ancora più complicata. Siamo ormai dipendenti dalla tecnologia, ma con tutti i pregi che essa può avere, purtroppo si stanno perdendo diversi valori fondamentali a livello sociale”. Cosa è importante per lei?  “Vivere in questo bellissimo posto con la mia famiglia ed essere un punto di riferimento per chi la Valle la vive e per chi vuole scoprirla. Spero nel ritorno di tanti giovani in Valle Maira!”. Quando si sveglia di mattina, il primo suo pensiero?  “Penso a tutto quello che ho da fare e mi ricarico”. Cosa mette al primo posto nella sua vita? “Al primo posto metto la famiglia perché è la cosa più bella che ho... E credo che sia il sogno di tutti!”.
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