Vietata “Radio Londra” della BBC
Le autorità fasciste non volevano che i cittadini ascoltassero emittenti radio straniere non sottoposte al loro controllo, per evitare che ricevessero informazioni sul reale, disastroso andamento della guerra per fascisti e nazisti. In particolare era vietato l’ascolto di “Radio Londra”.
Con le trasmissioni in italiano della BBC di Radio Londra divennero famosi il Colonnello Harold Stevens, “Colonnello Buonasera”, per i suoi commenti pacati e ragionevoli che davano un senso di speranza per il futuro, e John Marus, “Candidus”, che con precise informazioni contrastava la propaganda nazifascista.
Radio Londra ebbe anche un ruolo di primo piano nell’inviare messaggi speciali in codice, redatti dai Comandi Alleati e destinati alle unità della Resistenza italiana. Ecco alcuni esempi di questi “messaggi speciali”: Felice non è felice; La mia barba è bionda; La mucca non dà latte; Giacomone bacia Maometto; Le scarpe mi stanno strette!
Con il manifesto n. 17, il Podestà di Cuneo, “Vista la circolare in data 9 febbraio corrente con la quale, in esecuzione a superiori disposizioni, la Questura ha disposto che tutti gli apparecchi radio vengano entro il 10 marzo prossimo venturo bloccati sulla lunghezza d’onda di una stazione emittente italiana in modo che non possano essere ascoltate le trasmissioni delle stazioni radio nemiche; rende noto:
1) È fatto obbligo a tutti i detentori di apparecchi radio di provvedere entro la data di cui sopra (10 marzo) a far bloccare gli apparecchi stessi con le modalità sopra indicate, da un tecnico radio-riparatore di loro fiducia scelto tra i seguenti nominativi autorizzati dal Comune:
Ditta Fratelli Pisani, Via Ponza di San Martino; Casa della Radio, Via Ospedale 2; Bianco Alberto, Piazza Vittorio Emanuele 14; Fratelli Fissore, Corso Nizza, 12; Radiomarelli, Via Roma 39; Rossi Marco, Corso Nizza 6; La Radiotecnica di Benetti Giovanni, Borgo Nuovo 18; Broglia Geom. Andrea, Piazza Vittorio Emanuele 1.
2) Gli apparecchi dovranno essere consegnati a cura e spese dei detentori al laboratorio dei tecnici riparatori sopra menzionati e successivamente ritirati pure a loro spese.
3) I predetti radio tecnici effettueranno la bloccatura, che sarà controllata e suggellata da un incaricato del Comune. In base a tali operazioni verrà rilasciata all’interessato apposita dichiarazione attestante che il blocco è stato eseguito a regola d’arte, e secondo le modalità prescritte. I suggelli non dovranno in alcun modo essere manomessi.
4) Gli apparecchi guasti o mancanti di valvole dovranno essere sigillati in modo da impedirne qualsiasi utilizzazione. Eguale sigillatura dovrà essere fatta nei riguardi di quegli apparecchi di cui i detentori dichiarino di rinunciare all’uso.
5) Per le prestazioni relative alla bloccatura ed al controllo è dovuto il compenso di L. 60. Per la semplice sigillatura di apparecchi non utilizzati il compenso è fissato in L. 10.
6) Si richiamano le severe sanzioni cui andrebbero incontro i detentori di radio che abusivamente svincolassero gli apparecchi dal blocco, ne manomettessero i sigilli o che fossero trovati in possesso di apparecchi che non siano stati sottoposti alle operazioni di bloccatura o di messa fuori uso”.
Le trasmissioni de “La Voce di Cuneo”
Per dare alla popolazione di Cuneo le informazioni che voleva il regime fascista, giovedì 22 febbraio, in Piazza Vittorio Emanuele fu inaugurato l’impianto di trasmissione “La voce di Cuneo”. Il giornale fascista, “Il Piemonte Repubblicano”, scrisse che “Alle ore 17 i nuovi impianti incominciarono le trasmissioni, che si ripeteranno ogni giorno. Attraverso i numerosi altoparlanti fatti installare nella piazza, la popolazione potrà ascoltare i Bollettini di guerra, e trasmissioni dedicate ai militari e tutte quelle notizie che interesseranno la città”.
Estensione del coprifuoco
Poiché nella notte tra il 27 e il 28 febbraio, in città si erano verificati degli attentati terroristici contro immobili in uso alle Forze Armate Repubblicane, il Prefetto Galardo decretò immediatamente un’estensione dell’orario del coprifuoco a Cuneo.
“1 – A decorre dal 28 febbraio 1945, e fino a nuova contraria disposizione, il coprifuoco per tutto il territorio del Comune di Cuneo, (frazioni comprese), avrà inizio alle ore 19,30 e termine alle ore 5.
2 – Gli esercizi pubblici ed i locali di pubblico spettacolo dovranno chiudere alle ore 19.
3 – Gli Uffici Pubblici osserveranno il seguente orario: mattino, dalle ore 8,30 alle ore 12,30; pomeriggio, dalle ore 14,30 alle ore 18.
4 – Durante le ore del coprifuoco è vietata la circolazione degli autoveicoli e di tutti coloro che non siano in possesso della regolare autorizzazione di circolazione. La forza pubblica è incaricata di provvedere per la scrupolosa osservanza del presente ordine da parte della popolazione.
Qualora dovessero ripetersi gli attentati o dovessero comunque verificarsi fatti contrari all’ordine pubblico, le misure di repressione verranno inasprite e l’orario del coprifuoco sarà notevolmente anticipato”.
(Foto di Teresa Maineri)