Secondo il recente report dell’ANAC sull’impiego di medici e infermieri gettonisti, il Piemonte si conferma al primo posto in Italia nel 2024 per spesa in questo settore, con un totale di 115 milioni di euro. Nel 2021 le Asl piemontesi hanno speso 51 milioni di euro per i gettonisti, nel 2022 sono 76 milioni, nel 2023 altri 100 milioni. La Lombardia, regina delle privatizzazioni nella sanità,per il personale sanitario a gettone sborsa 10 milioni in meno del Piemonte, ovvero 105 milioni. Emilia-Romagna e Veneto si fermano rispettivamente a 29 milioni e 15 milioni.
Il report evidenzia come il ricorso a medici e infermieri gettonisti stia diventando una soluzione sempre più costosa per le regioni, un trend che potrebbe avere impatti devastanti sul sistema sanitario se non vengono adottate misure concrete per migliorare l’attrattività e la stabilità della professione.“Il fenomeno è preoccupante e sempre più sintomatico di una sanità in piena sofferenza, con una strutturale carenza di personale che costringe medici ed infermieri a turni massacranti e con un sistema sanitario che non regge il confronto con il privato in termini economici – dicono i consiglieri regionali Alberto Unia, Pasquale Coluccio, Sarah Disabato (Movimento 5 Stelle Piemonte) -. Il risultato, come l’aveva definito Anaao-Assomed, sindacato dei medici ospedalieri, è “un vero e proprio Far West professionale nel quale non contano più le qualifiche ma ciò che conta è coprire i turni. A tal proposito danno da pensare, oggi, le affermazioni del presidente Cirio che nel 2019 annunciò di voler combattere il massiccio utilizzo dei gettonisti, una pratica che definì “una follia”. Dopo sei anni al governo del Piemonte la situazione non solo non è migliorata, ma è drasticamente peggiorata, e il tema è via via scomparso dall’agenda politica del governatore. La Giunta Cirio se ne sta con le mani in mano mentre la sanità regionale sprofonda nel baratro. È necessario che la politica agisca con urgenza per invertire il trend e rilanciare il pubblico. Un cambio di passo non è più procrastinabile”.
Sul tema intervengono anche i sindacati. “Questi numeri evidenziano un problema serio e crescente che deve essere affrontato a livello centrale, a Roma – afferma Claudio Delli Carri, segretario regionale di Nursing Up Piemonte -. La spesa per l’impiego di professionisti gettonisti è destinata a salire, se non si interviene per risolvere le cause alla base, come la carenza di personale stabile e l’incapacità di rendere la professione infermieristica più attrattiva per i giovani. L’aumento dei gettonisti di per sé è un controsenso. La carenza di personale non si può rivolvere con professionisti pagati ad ore. Un sistema che porta inesorabilmente ad un aumento della spesa pubblica senza risolvere il problema alla radice”.
