Si terrà nella serata di sabato 1° marzo, presso il Quartiere-Scuderia (piazza Montebello, 1) di Saluzzo, l’evento dal titolo Danseya, il ritmo dell’Africa aperto al pubblico e organizzato nell’ambito del progetto Team Up (realizzato con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo in relazione al Bando Territori inclusivi) a cura di Makala Ultima Voce in collaborazione con l’associazione Ratatoj.
A partire dalle 20, un sottofondo musicale accoglierà i partecipanti. Alle 21, invece, un referente del Consorzio Monviso Solidale presenterà al pubblico il progetto Team Up e le iniziative da questo attivate a partire dal gennaio dello scorso anno sui territori saluzzese, saviglianese e fossanese, cui seguirà un intervento introduttivo di alcuni attivisti di Salute Migrante, l’ambulatorio medico attivato da Caritas Diocesana di Saluzzo.
Il tema dell’accoglienza e delle difficoltà che le persone con background migratorio devono affrontare nella loro quotidianità sarà invece al centro dell’intervento affidato al mediatore interculturale Abou Kone, membro di Trialogo (il servizio etnopsicologico nato nel 2018 su iniziativa della cooperativa Alice), che fino alle 22 dialogherà con i presenti circa le numerose situazioni di razzismo, più o meno esplicito, che si verificano molto più frequentemente di quanto si è soliti pensare ai danni di uomini, donne e bambini e il modo in cui possono essere affrontate e arginate.
L’ultima parte della serata si svolgerà invece all’insegna della musica e del ballo. Alle 22, infatti, il gruppo musicale Afro Bencadis salirà sul palco dando vita a un’atmosfera gioiosa e piena di energia grazie all’utilizzo di percussioni e strumenti tipici della tradizione africana. Accompagnerà il gruppo la ballerina Sara Formicola, che insieme ad alcune colleghe e colleghi interagirà con il pubblico interpretando canti e balli tradizionali dell’Africa.
“Il senso della serata è la volontà di veicolare, attraverso una serie di riflessioni in compagnia di esperte ed esperti, così come di momenti di svago, nuovi punti di vista rispetto al tema dell’inclusione delle persone con background migratorio presenti nelle nostre comunità», affermano gli organizzatori. «In un’epoca come quella attuale, fatta di livelli di intolleranza e di individualismo spiccati, reputiamo fondamentale dare vita tutti insieme a ‘nuove narrazioni’ che riescano a raccontare con parole diverse il fenomeno migratorio, la cui innegabile complessità va di pari passo con l’enorme ricchezza umana e culturale di cui esso è portatore. Solo così possiamo pensare di costruire e far crescere comunità davvero aperte al dialogo e capaci di accogliere i nuovi cittadini che da tempo lavorano, studiano e vivono sui territori provinciali”.
L’ingresso all’evento è libero e gratuito, ma è d’obbligo la prenotazione telefonando al numero 353 3380788 o scrivendo un messaggio al profilo Instagram di Makala (@makala_ultima_voce).
Luca Prestia