
Questa sarà la settimana dell’incontro tra il Comune di Crissolo e la Sipre, la Società che fino ad inizio estate scorsa ha gestito il bacino sciabile di Crissolo. Un’iniziativa del sindaco per invitare la Sipre a ritrovarsi tutti seduti intorno ad un tavolo. Sarà comunque un incontro che, nonostante l’ottimismo del primo cittadino che – incassata la pesantissima sconfitta circa gli abusi della captazione che dà acqua alla centralina di Pian della Regina maturata in seno al Consiglio di Stato – invita tutti a mettere da parte il passato; difficilmente collimerà con la ripartenza degli impianti di risalita. Non c’è alcun ottimismo, insomma, sull’esito dell’incontro. Perlomeno non da parte della Sipre.
“Sarà un incontro al 90% tecnico ed al 10% politico – ci dice Gabriele Genre, amministratore unico della Sipre -. Mi siederò a quel tavolo per buona educazione, ma non certo per rinnovare i voti matrimoniali con chi da almeno dieci anni ha fatto di tutto per costringerci a lasciare il campo libero e ad andarcene da quel paese del quale ci siamo sempre sentiti apprezzata parte integrante. Prendiamo atto che il Comune – pur con un paese ed una valle turisticamente sconfitti – ha vinto, avendo raggiunto il proprio obiettivo. Nessuno di noi ha più la residenza a Crissolo. Non ci sono più neppure i benché minimi presupposti per continuare. La nostra presenza al tavolo avrà il sapore dell’incontro interlocutorio per addivenire ad un divorzio, consensuale ma definitivo. Ovviamente dopo aver messo a posto la questione economica”.
Altri ricorsi al Tar sono in attesa di sentenza. Altri ricorsi al Consiglio di Stato sono pronti ad essere inoltrati. E poi ci sono gli usi civici da quantificare.