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I Bisogni Educativi Speciali sono in aumento

07 febbraio 2025

Cuneo

certificazioni dsa in provincia di Cuneo Sono stati 7.741 (2.691 con disabilità, 4.414 con Disturbi Specifici dell’Apprendimento e 636 con autismo) gli studenti che, in Provincia di Cuneo, nell’anno scolastico 2021/2022 (ultimi disponibili ndr) avevano una certificazione di Bisogni Educativi Speciali (Bes) e il numero è destinato ad aumentare. I dati Istat 2022 evidenziano che negli ultimi anni la prevalenza degli alunni con Bes sia aumentata notevolmente in tutti gli ordini scolastici. A confermarlo è anche l’indagine “Oltre le fragilità - Conoscere e prevenire i Bisogni Educativi Speciali” avviata a luglio 2023 dalla Fondazione Crc, in collaborazione con “Mind4Children” (spin-off dell’Università degli Studi di Padova). Con l’acronimo Bes (Bisogni Educativi Speciali) si indica una “qualsiasi difficoltà evolutiva di funzionamento, permanente o transitoria, in ambito educativo o di apprendimento, dovuta all’interazione tra vari fattori di salute e che necessita di educazione speciale individualizzata”. Nella categoria dei Bes rientrano i ragazzi con certificazioni di Disabilità, Disturbi dello Spettro dell’Autismo, Disturbi di Deficit di Attenzione iperattività (ADHD) e Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), Dislessia, Disgrafia, Disortografia, Discalculia, Disturbi del linguaggio e della coordinazione motoria, Funzionamento Intellettivo Limite (Fil), Plusdotazione, Svantaggi socioeconomici, linguistici e culturali. La disabilità Nell’anno scolastico 2020/20221, in Provincia di Cuneo, gli studenti con disabilità erano 2.691, pari al 3.3% del totale. Tra questi: il 2.3% era iscritto all’Infanzia, il 4.4% alla scuola primaria, il 4.2% alla secondaria di primo grado e il 3,4% alle superiori. Sempre nel 2021/2022, in Piemonte, gli studenti con disabilità nelle scuole erano 19.797, pari al 3.5% del totale. Per ordine di istruzione: il 2.4% era iscritto all’infanzia, il 4.2% invece alla scuola primaria, il 4.2% alla secondaria di primo grado e infine il 3% alle superiori. Nello stesso periodo, ma a livello nazionale, gli studenti con disabilità erano 304.016, ossia il 3.6% del totale, di cui il 2.4% all’Infanzia, il 4.4% alla primaria, il 4.5% alla secondaria di primo grado e il 3% alle superiori.  Analizzando i dati dell’indagine emerge che la maggior parte ha disabilità intellettiva (69%), il 2,8% motoria, l’1,9% uditiva l’1,3% visiva, la categoria altre (24,5%) completa il totale. La variabilità territoriale è ridotta: il 3.8% si trova nel nord-ovest, il 3.2% nel nord-est, il 3.8% al centro e il 3.7% nel mezzogiorno. I Disturbi Specifici dell’Apprendimento Nella Provincia di Cuneo, nell’anno scolastico 2020/2021, gli studenti con certificazione DSA erano 4.414, pari al 7.3% del totale. A partire dalla classe terza elementare (il disturbo non viene diagnosticato prima ndr) i ragazzi erano così distribuiti: il 3.9% degli studenti frequentava la primaria; l’8.4% la scuola secondaria di primo grado, il 9.5% un istituto superiore. In Piemonte, sempre nel 2020/2021, i DSA erano 19.797, pari al 7.4% del totale. A partire dalla classe terza elementare: il 4.1% frequentava la primaria, l’8.5% la secondaria di primo grado e, infine, il 9.5% le Superiori. I dati regionali e provinciali sui DSA, in quanto a prevalenza, sono superiori ai dati nazionali per ogni ordine e grado scolastico. Alla primaria e alla secondaria di I grado, i valori registrati in Piemonte e in Provincia di Cuneo superano del 30% il dato nazionale, alla secondaria di II grado la differenza è ancor più marcata e arrivava al 50%. In Italia gli studenti con certificazione di DSA nel 2020/2021 erano 318.678 pari al 5.4% del totale, la prevalenza è in netto e costante aumento. Più nel dettaglio, a partire dalla classe terza elementare: il 3.3% frequentava la primaria, il 6.3% invece la secondaria di primo grado, infine, il 6.3% era iscritto alle superiori. In particolare, la dislessia ha una prevalenza del 2.8%, seguono la disgrafia con l’1.4%, la disortografia con l’1.7% e la discalculia con l’1.5%. Sempre sul piano nazionale, vi è una certa variabilità territoriale: i ragazzi con certificazione DSA sono il 7.9% nel nord-ovest, il 5.8% nel nord-est, il 6.7% al centro e solo il 2.8% al sud. Altre vulnerabilità con certificazione  Per quanto riguarda le altre vulnerabilità, facenti parte dei BES, che prevedono il rilascio di una certificazione o di una diagnosi, i dati a disposizione sono minori. In Granda, nel 2022, le Asl CN1 e CN2 avevano in carico 636 minori con Disturbo dello Spettro Autistico (Asd), pari allo 0.7% della popolazione, ossia 1 bambino su 142. Il dato è tuttavia in aumento: infatti, in soli dieci anni (dal 2011 al 2021) nella fascia di età 0-6 anni, è stato segnalato un incremento del + 215%. In Piemonte, invece, i servizi delle neuropsichiatrie infantili avevano in carico 5.070 minori con Asd, pari allo 0.8% della popolazione, ossia 1 bambino su 125. In particolare: la prevalenza nella fascia di età 4-6 anni è di 1 bambino su 71, nella fascia di età 7-11 anni, invece, è di 1 bambino su 90. A livello nazionale, infine, la prevalenza del disturbo dello spettro dell’autismo era stimata in 1 bambino su 77; la prevalenza dell’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione), nella popolazione tra i 5 e i 17 anni, era stimata al 2.9%; la prevalenza del FIL (Funzionamento Intellettivo Limite), nella popolazione in età scolare, arrivava al 7%. L’incidenza dei DSA I numeri relativi alle nuove certificazioni di DSA, emesse ogni anno dalle neuropsichiatrie infantili delle Asl Cn1 e Cn2, permettono una lettura territoriale dell’andamento dello svantaggio scolastico, seppur parziale e riferita a una categoria particolare (la più frequente per prevalenza, quando si parla di Bes). Tra il 2012 ed il 2015, il numero di diagnosi e di certificazioni di DSA, nella nostra provincia, è notevolmente aumentato e continua ancora oggi a lievitare, per motivi di carattere legislativo ed organizzativo, tra cui un sovraccarico del sistema sanitario a partire dal 2010, anno di emanazione della Legge 170, che istituisce la categoria dei DSA e ne prescrive le tutele. Una volta terminato l’iter di valutazione per tutti gli alunni in lista di attesa, la tendenza ha visto, infatti, una normalizzazione a partire dal 2016. Poi, nel 2020, si è assistito a una battuta d’arresto nel rilascio delle certificazioni, a causa della pandemia da Covid-19. Nel 2022, in Provincia di Cuneo, hanno ricevuto una certificazione di DSA 806 persone, ovvero lo 0.07% della popolazione totale e l’1.14% della popolazione tra i 7 e i 19 anni. Si registra quindi, nel complesso, una ripresa dell’incidenza rispetto alla caduta del periodo pandemico. Ad oggi, le Asl rilasciano annualmente 11 nuove certificazioni di DSA ogni mille studenti, in età compresa tra i 7 e i 19 anni. Questa tendenza è in crescita e, ipotizzando una previsione al 2031, le équipe delle Asl cuneesi potrebbero dover rilasciare, ogni anno, tra le 15 e le 16 nuove certificazioni di DSA ogni mille abitanti, tra i 7 e i 19 anni, prospettando un incremento tra il +36% e il +45% in tutte le zone della provincia. Le tendenze del Cuneese e del Monregalese sono le più ripide, con previsioni che arrivano a 22 nuove diagnosi su 1.000 abitanti, tra i 7 e i 19 anni, su base annuale, contro le attuali 14 e 16, prospettando incrementi del +57% e +38%. I dati provinciali, coerenti con il resto della situazione italiana, testimoniano una diffusione importante del fenomeno, che è destinato a crescere nei prossimi anni. In provincia di Cuneo Per scattare una fotografia fedele che approfondisse la situazione dei Bisogni Educativi Speciali in provincia di Cuneo, è stato elaborato un questionario a cui, tra dicembre 2022 e gennaio 2023, hanno partecipato 446 insegnanti. Di questi, 275 erano docenti delle scuole dell’infanzia, corrispondenti al 42% delle sezioni di scuola dell’infanzia totalli della provincia di Cuneo (sia statali che non, nell’anno scolastico 2021/2022)  e 171 delle classi quarta primaria, cioè il 51% del totale. Sommando il numero degli alunni presenti nelle sezioni e nelle classi interessate dalla ricerca, il totale era di 8.583 alunni (5.626 dell’infanzia e 2.957 della primaria), un campione numeroso scelto per essere rappresentativo dell’intera popolazione delle scuole dell’infanzia e delle classi quarte primarie della provincia di Cuneo con una buona copertura media per zona. I dati raccolti consegnano l’immagine di un territorio in cui gli studenti che manifestano vulnerabilità o difficoltà nell’apprendimento sono pari al 7% degli alunni di scuola dell’infanzia e al 13% degli alunna di quarta primaria del territorio.  Ogni insegnante doveva riportare quanti alunni con Bes avevano in ogni sezione e le caratteristiche distintive di ciascuno. A Cuneo, il 62% dei docenti dell’Infanzia ha dichiara di avere almeno un alunno con BES per classe. Quando, poi, si considera la quarta elementare e molte altre vulnerabilità diventano diagnosticabili, la percentuale di insegnanti con studenti BES in classe sale all’88% a dimostrazione che nella diffusione importante del fenomeno a conferma dei dati nazionali che vedono un incremento del numvero di alunni con Bes tra la scuola dell’infanzia e la primaria (Istat 2022). Nell’anno scolastico 2022/2023 erano 371 i bimbi con Bes iscritti alle scuole dell’Infanzia cuneesi, mediamente uno per sezione. La nostra Provincia, nel 2022, ha registrato il 2.6% di bambini con disabilità iscritti all’infanzia, pressoché in linea con i dati ufficiali riferiti al territorio regionale (2.3%) e nazionale (2.5%). Degli alunni con Bes del campione, i maschi rappresentano il 67% e le femmine il 33%, la maggior parte di loro ha tra i 4 e i 5 anni e principalmente è stata riconosciuta la certificazione per via di disturbi del neurosviluppo (quali disabilità, Adhd e Disturbo dello Spettro Autistico) e delle difficoltà nell’area del linguaggio. Per quanto riguarda le quarte primarie del territorio la media di alunni con Bes sale a due per classe (372 quelli iscritti nell’a.s. 2022/2023, il 60% di genere maschile e il 40% femminile). Rispetto ai dati nazionali ufficiali del Ministero dell’Istruzione, che vedono nella dislessia il disturbo presente con maggior frequenza, nelle classi quarte primarie cuneesi il disturbo dell’apprendimento che si manifesta con maggior frequenza è la disortografia. Sia nell’infanzia che nella primaria nei Comuni con un numero di abitanti compreso tra le 15.000 e le 20.000 persone si registrano più bimbi con Bes rispetto ai Comuni più piccoli (meno di 1.000 abitanti). disturbi specifici dell'apprendimento
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