cuneo

I manifesti a Cuneo nel 1945 (9)

31 gennaio 2025

Cuneo

34p Con manifesto del 17 gennaio, il Colonnello Enrico Bassani, Comandante Provinciale del 607° Comando Provinciale della Guardia Nazionale Repubblicana, comunicava che “Oggi, al posto di blocco degli Angeli (sul Viale, allo sbocco della sterrata che da Boves attraversava il Gesso su una pedancola) dove un anno fa veniva vilmente assassinato il primo Caduto Legionario della nostra Provincia: Allievo Milite Emilio Cordero di Montezemolo, di Mondovì, è stato giustiziato in seguito a condanna a morte pronunciata dal Tribunale Straordinario di Guerra, il traditore disertore ex Allievo milite Vassallo Settimio di Saluzzo”. Il Colonnello Bassani chiudeva il manifesto con: Chi tocca un Legionario od un Soldato Repubblicano avrà sempre la morte. Emilio Cordero di Montezemolo, nato a Morozzo nel 1924 e residente a Mondovì, Allievo Ufficiale della Guardia Nazionale Repubblicana, 607° Comando Provinciale di Cuneo, fu ucciso al posto di blocco degli Angeli il 27 dicembre 1943. Il partigiano Settimio Vassallo era nato a Saluzzo il 4 aprile 1923, dove risiedeva e lavorava come operaio. Faceva parte della 15° Brigata Saluzzo dell’11° Divisione Garibaldina con il nome di battaglia Bill. Era stato arrestato pochi giorni prima dai militi della Guardia Nazionale Repubblicana. Sul muro esterno di viale Angeli 146 furono poi collocate la sua fotografia e una lapide con queste parole: “Qui è caduto il 17 gennaio 1945, vittima della ferocia nazifascista, il partigiano garibaldino Vassallo Settimio di Saluzzo, di anni 23”. Intanto, a gennaio 1945 la Germania di Hitler era sempre più minacciata sul fronte orientale dall’avanzata dell’Armata Rossa della Russia, che il 17 gennaio aveva occupato Varsavia, la capitale della Polonia. Oscuramento notturno Un manifesto del podestà di Cuneo, Andrea Caiani, informava che: “Ritenuto che in questi ultimi tempi gli agenti preposti alla vigilanza hanno rilevato che da parte di vari Uffici e di privati non viene convenientemente provvisto all’oscuramento dei fabbricati nelle ore prescritte; Viste le disposizioni impartite dal Capo della Provincia; richiama Enti e cittadini alla più rigorosa ottemperanza alle norme dell’oscuramento, avvertendo che a carico dei trasgressori verranno applicate le severe sanzioni previste dalla legge ed in caso di recidività verrà senz’altro disposta la sospensione della fornitura di luce elettrica”. Si sperava che l’oscuramento notturno impedisse ai bombardieri alleati di individuare in città gli obiettivi da colpire. Fin dall’estate del 1940 a Cuneo era stato istituito l’obbligo dell’oscuramento notturno per tutti gli edifici e anche per i fari degli autoveicoli, motociclette e biciclette, che dovevano essere schermati, lasciando solo una piccola fessura rettangolare.  Dopo ogni bombardamento, i primi ad accorrere erano gli uomini dell’UNPA, Unione Nazionale Protezione Antiaerea. Il loro punto di raduno era nel Palazzo degli Uffici Giudiziari in piazza Vittorio Emanuele II. Come hanno scritto Silvia Bono e Sandra Viada, “L’Unione era composta di volontari appositamente addestrati e ricopriva compiti di pronto intervento nel caso di incursioni aeree e di controllo del rispetto delle norme inerenti la protezione antiaerea e l’oscuramento”. Coprifuoco Il Prefetto Capo della Provincia, Antonio Galardo, “atteso il disciplinato comportamento tenuto dalla popolazione di Cuneo in questo ultimo periodo” decise di ridurre l’orario del coprifuoco notturno, stabilendo che “A decorrere dal 19 gennaio il coprifuoco per tutto il territorio del Comune di Cuneo (frazioni comprese) avrà inizio alle ore 22 e terminerà alle ore 5. Esercizi pubblici e locali di pubblico spettacolo dovranno chiudere alle ore 21,30. Gli Uffici Pubblici osserveranno il seguente orario: dalle ore 8,30 alle 12,30 – dalle 14,30 alle 18. Durante le ore del coprifuoco è proibita la circolazione degli automezzi e di tutti coloro che non siano in possesso della regolare autorizzazione di circolazione. La forza pubblica è incaricata di provvedere per la scrupolosa osservanza del presente ordine da parte della popolazione. Qualora dovessero verificarsi fatti contrari all’ordine pubblico, le misure di repressione verranno inasprite, e l’orario del coprifuoco verrà notevolmente anticipato”. (foto di Teresa Maineri)
Manifesti Ex ubi settimio vassallo oscuramento notturno