La proposta di Anas era di far passare i veicoli leggeri dalle 8 alle 20, a senso unico alternato (50 km/h), ripresa dei lavori di notte per l'installazione dei sistemi di sicurezza e delle attrezzature ancora incompleti.
La fotografia del Tenda da parte delle Commissioni della Cig era reale. La forza lavoro presente - oltre 200 addetti - se non per la fine del mese avrebbe a breve consentito con alcuni accorgimenti (ad esempio i presidi in galleria) di ristabilire il traffico in modalità provvisoria. Ora la previsione è di finire tutte le opere, terminate le quali i transalpini hanno chiesto 75 giorni per l’esecuzione dei collaudi.
“Vorrei che il tunnel di Tenda fosse riaperto al più presto, - dice il prefetto delle Alpi Marittime Hugues Moutouth - perché è molto atteso dai nostri concittadini, sia per motivi di mobilità personale sia per facilitare gli scambi economici tra Francia e Italia. I Maralpin (gli abitanti della zona transfrontaliera ndr) sono stati particolarmente pazienti. Meritano considerazione e non devono essere esposti ad alcun rischio. Oggi, però, il minimo che si possa dire è che le condizioni di sicurezza fondamentali che abbiamo il diritto di aspettarci da questo tipo di valico non sono affatto rispettate. La sicurezza degli automobilisti non è negoziabile. Occorre quindi accelerare i lavori per riaprirla al più presto”.
Per fare ciò che chiede il Prefetto, anche la Francia deve migliorare la collaborazione.