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Dominique, l’attrice felice di vivere tra i boschi di Meira Cru, “per me un paradiso terrestre”

27 luglio 2024

Cuneo

Dominique Boschero con i gemelli Martin e Bernard Demattieis ne Dominique Boschero con i gemelli Martin e Bernard Demattieis di Rore nel 1987 “Qui a Meira Cru sto bene, per me è il paradiso terreste! Da quassù, c’è una vista incredibile sulle montagne della valle Varaita, e vedo anche il campanile di Frassino. Sono con i miei amati animali, qui ci sono le mie radici”: non ha dubbi l’attrice Dominique Boschero, classe 1937, donna anticonformista e ribelle. Lei ha una vita rocambolesca alle spalle (era molto nota negli anni ‘60 e ‘70) e un libro recentemente scritto su di lei da Nando Mainardi (‘La ragazza occitana’, Manni editore) racconta la sua emigrazione a Parigi, l’esordio nel teatro di rivista francese, il successo grazie a diversi film commerciali e di cassetta; l’adesione alle contestazioni del 1968, fino al ritiro e alla scelta definitiva di tornare a Frassino per fare la contadina.  Lei Dominique oggi ha qualche problema di salute: come fa a vivere  fra i boschi di Meira Cru? Mi sono rotta il femore e sono stata in ospedale per mesi. Ma io non voglio ad andare a vivere in una Casa di riposo, perchè sarebbe un finale molto triste. La persona anziana ha bisogno dei suoi riferimenti e io poi non posso lasciare da soli i miei amati animali! Ho diversi amici che mi sostengono. Quali sono gli animali dei quali lei si occupa? Avevo due cani (ma l’altro giorno ne è morto uno e sto soffrendo molto)  e due gatti. Poi centinaia di uccellini ai quali dò da mangiare e hanno anche una casetta. Quando prendo il caffè, loro sono lì che mi guardano, davanti alla finestra: e sono momenti felici! Un picchio mette i grani di girasole nelle scanalature dell’albero, per i mesi invernali… E le lucertole? Mi corrono dietro! Adorano mangiare i pezzetti di mela che preparo per loro. I corvi poi sono animali intelligentissimi: se non porto il pane nell’orto, vengono davanti a casa mia e reclamano!  La vecchiaia è accettabile? Io non mi sento vecchia, nonostante qualche problema di salute. Per me la vita è molto bella, con i diversi momenti di dolore provati, con lutti molto forti, anche di recente. Nella Natura, io trovo tante cose belle. Quest’anno sono triste perché non riesco più a coltivare l’orto. Sono però riuscita a seminare la saggina per fare i ‘ramasot’… che poi regalo ai miei amici!Quale è il segreto per essere felici? E’ una bella domanda! L’essere felici o no, dipende da noi: dobbiamo decidere e capire quello che ci fa piacere e saper cogliere le cose belle che la nostra esistenza su questa terra ci offre, ogni giorno! Bisogna avere gli occhi ed il cuore per vedere… Una volta alla ‘Feo tricutà’ in paese cosa faceva? Con ‘Ninin la Girboisa’, che col il fuso filava la lana, preparavamo  maglioni caldi e belli. Da quando è tornata a vivere tra i boschi di Frassino? Dal 1964, dopo aver girato il mondo. Ho comprato questa baita da una mia zia, ma qui a Meira Cru non c’era niente, non c’era la strada in mezzo ai boschi e l’ho sistemata. Questo in modo assoluto è il mio mondo! E sono riuscita a realizzare il mio sogno di ritornare a vivere in Valle Varaita. Lei ha alle spalle una vita intensa: guardandosi indietro, farebbe una vita diversa? No, assolutamente no! Farei esattamente tutte le cose che ho fatto, non sono pentita di nulla. Non le sono mancati dei figli? No, maì! Io ho sempre amato tantissimo gli animali e quando ho conosciuto Luigi lui era disperato, al pensiero che avevo 15 gatti in casa! Le guerre di oggi? Il mondo di oggi mi fa schifo! Da mesi non attacco più la tv, perché vedo morire tante persone innocenti e io ci sto davvero male. Preferisco leggermi un bel libro. Lei cosa ha messo al primo posto nella sua vita? Il mantenimento dei miei cari nonni Caterina e Barba Giacu, fino alla loro fine: la prima badante in Valle Varaita l’avevo messa io! Io li adoravo perché erano davvero delle belle persone e il nonno per me è stato una persona molto importante: è stato lui ad insegnarmi i veri valori della vita. E quando ero ragazza, portavo 14 bracciate di fieno e Barba Giacu era felice e orgoglioso di me. Diceva a tutti: ‘Ma guardate Dominique come è forte!’. In cosa crede? Io credo al Dio della Natura, c’è un Qualcosa sopra di noi… ma per me Dio non è una persona fisica. Se abbracci un albero, lo capisci che c’è un Qualcosa. Perchè lei è amica dei frati? Non so il perché. Sono una devota di Padre Pio, i frati li ho frequentati, mi sono piaciuti e io li trovo più aperti. Sono sinceri, e con loro puoi parlare liberamente. Leo Colman era un grande ballerino, arrivava dall’America: l’avevo conosciuto a Roma e mi aveva insegnato a ballare per il film ‘La donnaccia’… E io l’avevo fatto battezzare dal parroco del posto, ed era persino venuto il Vescovo. E poi cosa è successo di strano? L’avevo perso di vista, per anni. Un giorno qui a Frassino arrivano quattro frati a trovarmi: e in mezzo a loro, c’era Leo che li aiutava!  E mi ha detto che era felice della scelta di vita che aveva fatto. Il libro su di lei uscito da poco: cosa prova? Ho pianto tutta la notte leggendolo, nel libro è raccontata tutta la mia vita, non sempre facile. Nando Mainardi è stato molto corretto nello scriverlo: e questo mi rende felice.   casa di dominique boschero foto di Alma Delfino La casa di Dominique Boschero (foto di Alma Delfino)
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