agricoltura & ambiente
Il decalogo per una svolta nella gestione idrica e irrigua
15 luglio 2024
Cuneo
In questi ultimi anni l’evidente riposizionamento degli eventi climatici estremi nel perimetro dell’ordinarietà sollecita risposte ed interventi strutturali che mirano ad una svolta decisiva. Critica la situazione attuale del nostro territorio.
Come ha certificato l’Organizzazione meteorologica mondiale, infatti, il Piemonte è la regione più arida d’Europa e la nostra Provincia contribuisce al triste primato.
Una situazione aggravata dal fatto che quasi 9 litri di pioggia su 10 che cadono non vengono raccolti per carenze infrastrutturali e nella distribuzione dell’acqua raccolta le perdite idriche totali sono pari al 42% secondo l’Istat.
La Coldiretti interviene sul tema con precise richieste di intervento rivolte alla politica.
“La nostra azione non si fermerà e continueremo a stimolare la politica affinché metta in pratica tutte quelle azioni che aspettiamo da anni per garantire l’acqua di cui abbiamo bisogno: saremo come sempre promotori di progetti, chiederemo tavoli anche a livello locale e insisteremo perché si prenda di petto il problema e si inizino a pianificare vere riforme strutturali” dice il presidente di Coldiretti Cuneo, Enrico Nada. “Ancora una volta – aggiunge – ci troviamo a dover sostituire una classe politica che finora non ha preso decisioni lungimiranti. Ma non ci tiriamo indietro: per il bene della nostra agricoltura e per il bene di tutti”.
L’anno scorso Coldiretti ha organizzato una serie di incontri con i presidenti di tutti i Consorzi irrigui di II grado sul territorio provinciale che raggruppano e coordinano i consorzi di primo grado, con i quali ha condiviso esigenze, idee e proposte per porre rimedio a una situazione che ormai è andata ben oltre l’emergenza.
Sulla base di quel ricco confronto Coldiretti Cuneo ha stilato un progetto articolato in 10 punti, con proposte supportate anche da sperimentazioni compiute sul campo, da sottoporre a chi ha la responsabilità di fornire risposte tangibili alla crisi. È nato così il dossier “Le vie dell’acqua”, che contiene oltretutto una fotografia della provincia sotto il profilo idrico e irriguo.
Nell’aprile 2023 a Cuneo la Coldiretti ha presentato il dossier a una vasta platea di sindaci e rappresentanti dei Consorzi irrigui del territorio provinciale, in un evento a cui hanno partecipato il presidente nazionale dell’ANBI (Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni Miglioramenti Fondiari), l’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, il responsabile del settore Infrastrutture, territorio rurale e calamità naturali in agricoltura della Regione Piemonte, il consigliere della Provincia di Cuneo con delega al sistema irriguo e il presidente dell’associazione Acque Irrigue Cuneesi.
“È passato quasi un anno dal giorno in cui abbiamo reso pubblico il dossier “Le vie dell’acqua” - commenta il Direttore di Coldiretti Cuneo, Fabiano Porcu - ma da allora la politica non ha mosso un dito, nonostante la questione dell’approvvigionamento idrico sia prioritaria non solo per l’agricoltura del nostro territorio, ma anche per l’ambiente e l’intera collettività”.