Sabato 8 giugno alle ore 21 si tiene, nel Parco Museo dell’Ingenio di Busca, la seconda messa in scena dei Carmina burana, produzione del Ghedini la cui prima si è tenuta a Cuneo nell’ambito del festival Città in Note. L’evento fa parte della ventesima edizione della Rassegna internazionale di concerti “Musicaè”dell’Associazione culturale Amici della Musica di Busca, con la direzione artistica di Antonello Lerda.L’ingresso è libero, con precedenza riservata ai soci dell’associazione che organizza l’evento.
Si esibiscono l’Orchestra e il Coro del Conservatorio, diretti rispettivamente dai M° Gianrosario Presutti e Massimo Peiretti, con la partecipazione della Corale Polifonica “Il Castello” di Rivoli (direttore Massimo Peiretti), del Coro della Società Corale Città di Cuneo (direttore Giuseppe Cappotto), del Coro Polifonico di Boves (direttore Flavio Becchis) e del Gruppo Corale “I Polifonici del Marchesato” (direttore Enrico Miolano). I cantanti solisti sono il soprano Fernanda Costa, il tenore Corrado Margutti e il baritono Lorenzo Battagion.
I Carmina burana, il cui titolo completo è Carmina burana: cantiones profanae cantoribus et choris, comitantibus instrumentis atque imaginibus magicis sono un’opera strutturata in un prologo, cinque parti e un finale composta da Carl Orff tra il 1935 e il 1936. Si tratta di una cantata scenica basata su 24 componimenti poetici di una raccolta medievale omonima, opera di goliardi e clerici vagantes e riscoperta a inizio Ottocento nel monastero di Benediktbeuern (in latino Bura Sancti Benedicti, da cui deriva il nome dei componimenti). Il musicista tedesco fu attratto in particolare dalla varietà degli argomenti trattati nelle poesie ritrovate e iniziò a elaborarne musicalmente alcune, fino a completare 24 brani, per la maggior parte con testo latino; fanno eccezione alcuni brani in alto tedesco medio e altri in provenzale antico. La prima rappresentazione, nel 1937 a Francoforte, fece ottenere a Orff un grandissimo successo e la cantata fu eseguita in altre città tedesche: nonostante fosse molto ostacolata per il tono erotico di alcuni brani, divenne l’opera musicale più conosciuta tra quelle composte in Germania nella prima metà del ‘900. La prima italiana si tenne il 10 ottobre 1942 al Teatro alla Scala di Milano.