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Paola, professione camionista

27 aprile 2024

Cuneo

Paola Nicolino camionista di Paesana “È sempre stato il sogno della mia vita. Sin da quei giorni in cui mio papà (all’epoca allevatore e commerciante di bovini notissimo ben oltre i confini della Granda: ndr) mi chiese di prendere la patente e mi fece sedere per la prima volta al posto di guida di un camion: avevo 19 anni. Fu per un breve periodo. Poi 22 anni di fabbrica. E poi di nuovo quel sogno che, come il primo amore, ritorna prepotentemente attuale, un imprenditore della provincia di Cuneo che non solo vede in me una donna adatta a fare questo lavoro senza farmi sentire inferiore agli altri colleghi autisti maschi, ma mi assegna percorsi su lunghe tratte sia in Italia che in Francia… Il massimo per me”. Comincia così l’incontro-chiacchierata con Paola Nicolino, paesanese di nascita (prima di sette figli) ed oggi revellese d’adozione, 52 anni, mamma di una coppia di ragazzi ormai grandi, che di professione fa la camionista. Un mestiere “anomalo”: nessuno di noi è ancora abituato a vedere una donna alla guida di un mezzo pesante. Anche perché, rispetto alla Francia, in Italia le camioniste sono ad oggi pochine. Un mestiere non facile per nessuno, figurarsi per una donna. Lei lo fa quotidianamente e dice: “Lo faccio da sette anni. Da sette anni faccio finalmente il lavoro che mi piace, quello che ho sempre sognato di fare”. Quando la incontriamo è arrivata da meno di 24 ore dal tour “non stop” Revello-Bergamo-Catania-Revello. Come funziona il rapporto con i colleghi maschi?  “Splendidamente. Guarda, nell’ultimo mio viaggio in Sicilia- tanto per fare un esempio - al mio sbarco dal traghetto ho incontrato un collega che doveva recarsi in una zona vicino a Catania e che si è offerto di accompagnarmi sino al mio indirizzo di scarico. Per non dire di quelle volte che, sempre sul traghetto, un gruppo di colleghi maschi mi ha invitato a condividere con loro un freschissimo melone oppure mi ha sistemato il carico che si era decisamente inclinato. Oppure di quella volta che - posteggiato in un autogrill per trascorrere la notte - due colleghi i cui mezzi si erano ‘alloggiati’ ai lati del mio si sono avvicinati per rassicurarmi: se stanotte avessi bisogno non avrai altro da fare che suonare il clacson e noi interverremo immediatamente”. Episodi piacevoli di vita vissuta. Intoppi?  “Un imbarazzo: la ricorrente difficoltà di potere godere di una doccia in tantissimi autogrill. Ed un’irritazione: la diffidenza che talune aziende, quasi esclusivamente francesi, ti dimostrano: quando vedono che l’autista è una donna vanno in ansia. Ma ho le spalle larghe e mi faccio rispettare sempre ed ovunque”. Paola Nicolino camionista di Paesana 2  
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