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21 luglio 2026

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Da Boves ai palcoscenici internazionali

13 aprile 2024

Cuneo

Marta Taddei Jesse Owens, per quattro volte campione olimpico a Berlino 1936, diceva che “tutti abbiamo dei sogni, ma per farli diventare realtà ci vuole molta determinazione, dedizione, autodisciplina e sforzo”. Elementi che sono stati i quattro punti cardinali della vita e del successo di Marta Taddei, violinista cresciuta a Boves e ormai affermata e conosciuta a livello internazionale. Un percorso che ha portato l’artista a collaborazioni importanti e ad esibirsi sui palcoscenici più conosciuti. Una carriera partita dall’Istituto Musicale di Boves, storica “fucina” di artisti. “All’età di sette anni – racconta Marta – ho iniziato a studiare con i docenti Alberto Pignata e Ugo Fiamingo. Successivamente mi sono iscritta al Conservatorio di Cuneo dove ho studiato fino al settimo anno con il Maestro Massimo Coco che, successivamente, sarebbe diventato mio marito. Con lui mi trasferii in Liguria iscrivendomi al Conservatorio di Genova”. Con la nascita di Francesco (2003), la Taddei interrompe gli studi per un breve periodo. Marito e famiglia, che meglio di chiunque altro hanno consapevolezza del talento della violinista, la spronano a riprendere il percorso di formazione e così Marta torna a frequentare il Conservatorio di Genova con i maestri Riccardo Capanni, Mario Trabucco (violino) e Massimiliano Damerini (musica da camera). “Ci tengo in particolar modo a ricordare Massimiliano Damerini, grande pianista e compositore oltre che docente, prematuramente scomparso lo scorso anno. Lui mi ha trasmesso la passione per la musica da camera. Ha sempre creduto in me, nelle mie potenzialità e, quando già avevo finito gli studi e suonavo in quartetto, ha composto “Quattro in Delirio”, quartetto dedicato alle Alter Echo, l’attuale formazione. Sempre per noi Massimo Coco ha composto il bellissimo “Quartecho Dance Alter Suite – cinque danze senza parole”. Seguire una passione e farla diventare il lavoro, è il sogno di tutti. Un sogno ad occhi aperti per Marta Taddei che, con sacrificio e dedizione ha saputo realizzare proseguendo la formazione con i corsi al Mozarteum di Salisburgo con Lewis Kaplan e Sergey Diatchenko (Accademia Ars Music di Roma). Sono arrivati poi il Diploma Accademico di II livello ad indirizzo cameristico al Conservatorio di Genova (con il massimo dei voti) e le collaborazioni con le principali orchestre sinfoniche in Italia. Nel 2010, con l’Ensemble Symphony Orchestra, Marta Taddei accompagna in tour alcuni celebri artisti. La bovesana affianca così Mauro Ermanno Giovanardi (ex “La Crus”), Francesco Renga, Morgan, Mario Biondi, Pooh, Baustelle, Sting, Giovanni Allevi, Pfm. Francesco De Gregori e Andrea Bocelli. Altra tappa fondamentale lungo la strada del successo, l’incontro con la collega Roberta Ardito, fondatrice delle Alter Echo, quartetto d’archi tutto al femminile. “Diedi subito disponibilità a far parte di questo progetto perché suonare in un gruppo da camera era il coronamento di un sogno – commenta la Taddei -. L’inizio di una lunga avventura che ci ha portate a partecipare ad eventi e festival sempre più importanti”. Per citarne alcuni, il Google Camp di Selinunte (davanti, tra gli altri, a Barack Obama, Principe Harry, Lady Gaga, Orlando Bloom, Katy Perry e Bradley Cooper), l’apertura al concerto dei Coldplay, le filate di Dolce & Gabbana e molte esibizioni di Bocelli. “Nel 2018 sono diventata mamma di Irene e, grazie al mio attuale compagno, ho potuto suonare sia durante la gravidanza che quando la bimba era appena nata. Suonare in concerto con lei che si muoveva nella pancia è stata una esperienza meravigliosa. Pareva quasi danzare a ritmo di musica. E’ stato faticoso ma anche una grandissima soddisfazione”. “Nessun limite eccetto il cielo”. Così Miguel De Cervantes faceva dire al suo Don Chisciotte. E infatti nemmeno la pandemia ha bloccato il “Girl power” delle quattro artiste che si sono adeguate al momento particolare della storia registrando video ed effettuando concerti in streaming prima di ripartire con i “live” dal 2021. “Non è stato facile – prosegue la violinista bovesana – anche perché in Italia quando racconti di essere musicista, in molti ti domandano quale sia il lavoro vero. Credere nelle nostre capacità ci ha però portate a nuove soddisfazioni come accompagnare Bocelli in Arabia Saudita e, nel 2022, a far parte del progetto “Archi e Frecce tour” realizzato con Francesco Baccini e il chitarrista Michele Cusato”. Il resto è storia recentissima e in continua evoluzione. Le Alter Echo affiancano Elodie, sono protagoniste del tour “Amici per Sempre” e si preparano a una estate ricca di musica e progetti. “Suonare insieme, incastrare quattro vite e modi di pensare diversi non è facile – conclude Marta Taddei -. L’amore per la musica e l’affetto che ci lega da così tanti anni, permettono però di superare qualunque difficoltà. Credo che la passione faccia la differenza e ci renda molto fortunate. Determinante è sicuramente il mio compagno Michele Cusato con il quale, oltre a condividere il percorso di vita, ho la fortuna di lavorare. Tutti insieme siamo una grande famiglia allargata di musicisti, forse un po’ “disadattati” ma che riescono a vivere a pieno ogni momento della loro vita”. Marta Taddei
Boves Violinista Vince chiapello Istituto musicale di Boves Marta Taddei Alter Echo