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15 luglio 2026

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Adesso Basta! Sciopero di Cgil e Uil sulla sicurezza e riforma fiscale

11 aprile 2024

Cuneo

Sono circa duecento i lavoratori davanti alla prefettura in via Roma oggi, giovedì 11 aprile. Sono i lavoratori della Cgil e Uil che protestano in un giorno di sciopero generale e una manifestazione dalle 10,30 alle 12,30 per dire basta sui morti del lavoro e per un lavoro più giusto, una riforma fiscale equa e un nuovo modello di impresa. "Uno sciopero necessario - dicono Cgil e Uil - per le promesse non mantenute del governo e ancor più dovuto dopo la tragedia di Suviana". E non è solo a Cuneo ma in tutta Italia con manifestazioni, flash mob, presidi nelle principali città e in luoghi emblematici. In sciopero edili, forestali, metalmeccanici, lavoratrici e dei lavoratori di tutti i settori privati. Un volantino consegnato spiega gli obiettivi e le ragioni dello sciopero 1) ZERO MORTI SUL LAVORO • La salute e la sicurezza sul lavoro devono diventare un vincolo per poter esercitare l’attività d’impresa; • Cancellare le leggi che negli anni hanno reso il lavoro precario e frammentato; • Superare il subappalto a cascata e ripristinare la parità di trattamento economico e normativo per le lavoratrici e i lavoratori di tutti gli appalti pubblici e privati; • Rafforzare le attività di vigilanza e prevenzione incrementando le assunzioni nell’Ispettorato del Lavoro e nelle Aziende Sanitarie Locali; • Mai al lavoro senza un’adeguata formazione e diritto alla formazione continua per tutte le lavoratrici e i lavoratori; • Una vera patente a punti, per tutte le aziende e per tutti i settori, che blocchi le attività alle imprese che non rispettano le norme di sicurezza; • Diritto delle lavoratrici e dei lavoratori di eleggere in tutti i luoghi di lavoro i propri Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza; • Obbligo delle imprese ad applicare i CCNL firmati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative ed al rispetto delle norme sulla sicurezza; quali condizioni per poter accedere a finanziamenti/incentivi pubblici. 2) PER UNA GIUSTA RIFORMA FISCALE Lavoratori dipendenti e Pensionati pagano oltre il 90% del gettito IRPEF, mentre intere categorie economiche continuano a non pagare fino al 70% delle imposte dovute. L’evasione complessiva continua ad essere pari a 90 miliardi all’anno. • La delega che il governo sta applicando invece di combattere l’evasione fiscale e contributiva introduce nuove sanatorie, condoni e concordati. Non tassa gli extraprofitti, favorisce le rendite finanziare e immobiliari, il lavoro autonomo benestante e le grandi ricchezze; Questa impostazione del governo va contrastata ed invertita: • È necessario ridurre la tassazione sul lavoro dipendente ed i pensionati, tassare le rendite e contrastare l’evasione; • Promuovere così un fisco progressivo abolendo la flat tax, estendendo la base imponibile dell’IRPEF a tutti i redditi; • Indicizzare all’inflazione reale le detrazioni da lavoro e da pensione e detassare gli aumenti contrattuali; • Occorre andare a prendere le risorse dove sono per finanziare sanità istruzionenon autosufficienzadiritti sociali e investimenti pubblici. 3) PER UN NUOVO MODELLO SOCIALE E DI FARE IMPRESA Vogliamo rimettere al centro delle politiche economiche e sociali del governo e delle Imprese il valore del lavoro a partire dal rinnovo dei CONTRATTI NAZIONALI e da una legge sulla rappresentanza, la centralità della salute e della persona, la qualità di un’occupazione stabile e non precaria, una seria riforma delle pensioni, il rilancio degli investimenti pubblici e privati per riconvertire e innovare il nostro sistema produttivo e puntare alla piena e buona occupazione a partire dal Mezzogiorno. sciopero cgil uil sciopero cgil uil

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