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cultura

Il Tenda anche nel Carnevale di Limone

17 febbraio 2024

Cuneo

Limone - I turisti sporcaccioni, il tunnel di Tenda ancora chiuso, la seggiovia di Limonetto ferma, la cappella di San Giovanni mortificata dalla costruzione di un palazzo. Tanto e altro ancora è stato "denunciato" nella lettura del testamento di Zandumeni. È il personaggio chiave del Carnevale alpino di Limone che viene decapitato in piazza, dopo il giro del paese in cui sono stati presentati i personaggi della manifestazione (gli sposi, i turchi, il dottore…).  La testa di Zandumeni successivamente viene bruciata e messa in bella mostra su una lunga asta. È il tipico rito dei carnevali alpini che simboleggia la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera. Prima dell’esecuzione, il notaio ha reso noto il testamento di Zandumeni. La lettura è stata tra i momenti più “gustosi” della manifestazione. Comincia bene con il ringraziamento dell’amministrazione per la gestione dell’alluvione ma poi piovono, come coriandoli, le critiche e le richieste di Zandumeni che testimoniano il sentimento della comunità. Sono gli ultimi desideri del personaggio, tra i tanti espressi: “Un foglio bianco per il priore perché scriva una novena che faccia arrivare la neve e copra Limone per una stagione intera”; “Un bel cappello per raccogliere soldi per pagare i debiti lasciati dal presidente della Croce Rossa Italiana”; “Una cartina a quelli della LIFT per ricordagli che nel comprensorio sciistico c’è anche Limonetto e di non ricordarsi che esiste solo per fregargli l’acqua (per l’innevamento); il compito a San Giovanni “di far venire la dissenteria a quelli del Comune per aver lasciato costruire davanti alla sua cappella”. E anche “I governanti che salgono per far la passerella  al Colle di Tenda sappiano che i limonesi non sono sciocchi e non dimenticano le promesse; se al prossimo carnevale il Tenda non sarà aperto rischiano di prendere il posto di Zandumeni”. https://youtu.be/l7BO79DXhH4 Martedì grasso la comunità di Limone per il secondo anno ha rimesso in piedi con successo la manifestazione che si rifà alle antiche feste dionisiache e saturnali in cui si realizzava un totale ribaltamento dell’ordinamento sociale. Le convenzioni sociali in quelle giornate venivano sospese e in nome dello scherzo e della dissolutezza, ognuno era libero di dire ciò che voleva e lasciarsi andare ad azioni fuori dal comune. E anche l’ultimo degli ultimi poteva sentirsi un re. https://youtu.be/HOYMOD2shes

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