Enrico Dogliani e Joel Menardi sono i “proprietari felici” del Rifugio Maraman, a Chiappi, a quattro passi dal Santuario di Castelmagno, luogo incantevole dell’alta valle Grana.
Enrico Dogliani è nato a Cuneo nel 1980, è cresciuto a Caraglio, ora vive a Pratavecchia (frazione di Dronero) dopo aver ristrutturato la casa dei nonni. Joel Menardi, nato a Cuneo nel 1994, vive a Cuneo e nella stagione estiva a Bedoira, una frazione di Gaiola.
Cosa sognavate di fare da bambini?
Enrico: “Il fotografo, perché sono sempre stato appassionato di fotografia naturalistica!”.
Joel: “Io invece sognavo di fare il ciclista professionista”.
E poi?
Enrico: “Ho frequentato l’asilo, le elementari e le medie a Caraglio. Poi l’Itis Elettrotecnica a Cuneo. Sono stato impiegato in fabbrica (dopo il servizio civile, svolto per il Comune di Cervasca) per 17 anni. A 39 anni ho cambiato vita con l’inizio di questa nuova avventura… Una scommessa fatta prima dei 40 anni, e devo dire oggi che è una scommessa vinta!”.
Joel: “Io ho frequentato l’asilo, le elementari e le medie a Cuneo. Quindi l’Istituto tecnico agrario a Cuneo. Ho iniziato poi l’Università (Agraria a Grugliasco), poi ho lasciato per intraprendere questa avventura! Ho fatto lavori estivi in agricoltura e poi in un Rifugio alpino: il Dante Livio Bianco a Valdieri, dove ho imparato cosa vuol dire essere un rifugista”.
Che lavoro fate oggi?
Enrico: “Sono il proprietario, e il gestore vero e proprio, del Rifugio Maraman a Castelmagno. La ‘faccia’ del Maraman… la prima persona che ti accoglie e l’ultima che ti prepara il conto!”.
Joel: “Sono il proprietario, il cuoco e il gestore del Rifugio Maraman a Castelmagno. Il ‘motore’ del Maraman e la cucina è il mio regno!”.
Una vostra giornata tipo?
Enrico: “D’estate la sveglia è presto, poi la gestione a 360° del rifugio (ordini, bar, pulizie…), i servizi di colazione, il pranzo e la cena, le pulizie e i conteggi di fine giornata”.
Joel: “La sveglia presto e poi… cucina, cucina e cucina! Nel periodo invernale tutto è rallentato, siamo aperti solo dal giovedì alla domenica e i vari compiti si alleggeriscono. Anche la sveglia suona più tardi…”.
Siete felici della scelta di vita fatta?
Enrico: “Sì, sono felice! Per l’indipendenza, e poi perché il lavoro che faccio mi piace. Perché riesco a conciliare il lavoro con la famiglia. In estate il tempo è più dedicato al Rifugio, mentre nel periodo invernale, il tempo per i figli è maggiore. In estate riesco a tenere con me i figli in un ambiente più ‘sano’… e a far conoscere a loro altre culture, con l’arrivo dei turisti, anche stranieri”.
Joel: “Io sono felice! Il lavoro che faccio mi piace e mi dà soddisfazioni. In estate sicuramente è più impegnativo, ma nel periodo invernale riesco anche a coltivare le altre amicizie”.
La fatica più grande, per voi?
Enrico: “Il riuscire a conciliare la famiglia con il lavoro, oltre l’alzarsi di mattina presto… La sveglia è sempre impegnativa, poi una volta che sono partito è tutto più semplice”.
Joel: “Avere tutto sotto controllo… Riuscire a prevedere il consumo delle preparazioni nei periodi di maggior affluenza è sempre complicato… Bisogna sempre avere ‘un piano B’ pronto per dare da mangiare a chi arriva improvvisamente!”.
La soddisfazione più grande?
Enrico: “Veder ritornare il cliente felice e magari con altri amici perché è soddisfatto della prima esperienza”.
Joel: “Il cliente che sovente ti dice: ‘Mi hai ricordato i piatti che preparava mia nonna!’, e non è una soddisfazione da poco!”.
Chi arriva a Castelmagno oggi da voi?
“Sono principalmente residenti della provincia. ‘Turisti della domenica’ (vado in montagna, faccio due passi, mi siedo a tavola e ritorno a casa soddisfatto). Iniziano anche a passare a trovarci gli stranieri. Francesi che ritornano a visitare i paesi d’origine dei loro antenati. Tedeschi, svizzeri ed olandesi che trascorrono le vacanze camminando per i monti. Essendo Castelmagno un paese tappa della Gta ed essendoci ora più strutture ricettive, loro sono tornati a fermarsi”.
Cosa mettete al primo posto nelle vostre vite?
Enrico: “La famiglia”.
Joel: “Il benessere”.
La montagna è nei pensieri dello Stato, secondo voi?
“Mmmm… forse sempre un po’ troppo dimenticata! Nonostante le promesse, di ‘aiuti’ se ne vedono pochi, o forse nessuno”.
Il futuro di Castelmagno come lo vedete?
“Sicuramente con un aumento del turismo (anche extra-regionale e straniero) sospinto dalla nuova offerta del territorio (assente o poco presente negli anni precedenti). Qui si cerca sempre di offrire un servizio migliore, ma a volte ci si sente soli…”.
paesi
Enrico Dogliani e Joel Menardi sono i “proprietari felici” del Rifugio Maraman, a Chiappi, a quattro passi dal Santuario di Castelmagno, luogo incantevole dell’alta valle Grana.
Enrico Dogliani è nato a Cuneo nel 1980, è cresciuto a Caraglio, ora vive a Pratavecchia (frazione di Dronero) dopo aver ristrutturato la casa dei nonni. Joel Menardi, nato a Cuneo nel 1994, vive a Cuneo e nella stagione estiva a Bedoira, una frazione di Gaiola.
Cosa sognavate di fare da bambini?
Enrico: “Il fotografo, perché sono sempre stato appassionato di fotografia naturalistica!”.
Joel: “Io invece sognavo di fare il ciclista professionista”.
E poi?
Enrico: “Ho frequentato l’asilo, le elementari e le medie a Caraglio. Poi l’Itis Elettrotecnica a Cuneo. Sono stato impiegato in fabbrica (dopo il servizio civile, svolto per il Comune di Cervasca) per 17 anni. A 39 anni ho cambiato vita con l’inizio di questa nuova avventura… Una scommessa fatta prima dei 40 anni, e devo dire oggi che è una scommessa vinta!”.
Joel: “Io ho frequentato l’asilo, le elementari e le medie a Cuneo. Quindi l’Istituto tecnico agrario a Cuneo. Ho iniziato poi l’Università (Agraria a Grugliasco), poi ho lasciato per intraprendere questa avventura! Ho fatto lavori estivi in agricoltura e poi in un Rifugio alpino: il Dante Livio Bianco a Valdieri, dove ho imparato cosa vuol dire essere un rifugista”.
Che lavoro fate oggi?
Enrico: “Sono il proprietario, e il gestore vero e proprio, del Rifugio Maraman a Castelmagno. La ‘faccia’ del Maraman… la prima persona che ti accoglie e l’ultima che ti prepara il conto!”.
Joel: “Sono il proprietario, il cuoco e il gestore del Rifugio Maraman a Castelmagno. Il ‘motore’ del Maraman e la cucina è il mio regno!”.
Una vostra giornata tipo?
Enrico: “D’estate la sveglia è presto, poi la gestione a 360° del rifugio (ordini, bar, pulizie…), i servizi di colazione, il pranzo e la cena, le pulizie e i conteggi di fine giornata”.
Joel: “La sveglia presto e poi… cucina, cucina e cucina! Nel periodo invernale tutto è rallentato, siamo aperti solo dal giovedì alla domenica e i vari compiti si alleggeriscono. Anche la sveglia suona più tardi…”.
Siete felici della scelta di vita fatta?
Enrico: “Sì, sono felice! Per l’indipendenza, e poi perché il lavoro che faccio mi piace. Perché riesco a conciliare il lavoro con la famiglia. In estate il tempo è più dedicato al Rifugio, mentre nel periodo invernale, il tempo per i figli è maggiore. In estate riesco a tenere con me i figli in un ambiente più ‘sano’… e a far conoscere a loro altre culture, con l’arrivo dei turisti, anche stranieri”.
Joel: “Io sono felice! Il lavoro che faccio mi piace e mi dà soddisfazioni. In estate sicuramente è più impegnativo, ma nel periodo invernale riesco anche a coltivare le altre amicizie”.
La fatica più grande, per voi?
Enrico: “Il riuscire a conciliare la famiglia con il lavoro, oltre l’alzarsi di mattina presto… La sveglia è sempre impegnativa, poi una volta che sono partito è tutto più semplice”.
Joel: “Avere tutto sotto controllo… Riuscire a prevedere il consumo delle preparazioni nei periodi di maggior affluenza è sempre complicato… Bisogna sempre avere ‘un piano B’ pronto per dare da mangiare a chi arriva improvvisamente!”.
La soddisfazione più grande?
Enrico: “Veder ritornare il cliente felice e magari con altri amici perché è soddisfatto della prima esperienza”.
Joel: “Il cliente che sovente ti dice: ‘Mi hai ricordato i piatti che preparava mia nonna!’, e non è una soddisfazione da poco!”.
Chi arriva a Castelmagno oggi da voi?
“Sono principalmente residenti della provincia. ‘Turisti della domenica’ (vado in montagna, faccio due passi, mi siedo a tavola e ritorno a casa soddisfatto). Iniziano anche a passare a trovarci gli stranieri. Francesi che ritornano a visitare i paesi d’origine dei loro antenati. Tedeschi, svizzeri ed olandesi che trascorrono le vacanze camminando per i monti. Essendo Castelmagno un paese tappa della Gta ed essendoci ora più strutture ricettive, loro sono tornati a fermarsi”.
Cosa mettete al primo posto nelle vostre vite?
Enrico: “La famiglia”.
Joel: “Il benessere”.
La montagna è nei pensieri dello Stato, secondo voi?
“Mmmm… forse sempre un po’ troppo dimenticata! Nonostante le promesse, di ‘aiuti’ se ne vedono pochi, o forse nessuno”.
Il futuro di Castelmagno come lo vedete?
“Sicuramente con un aumento del turismo (anche extra-regionale e straniero) sospinto dalla nuova offerta del territorio (assente o poco presente negli anni precedenti). Qui si cerca sempre di offrire un servizio migliore, ma a volte ci si sente soli…”.
Enrico e Joel, gestori di un rifugio a Chiappi di Castelmagno
12 novembre 2023
Cuneo
Enrico Dogliani e Joel Menardi sono i “proprietari felici” del Rifugio Maraman, a Chiappi, a quattro passi dal Santuario di Castelmagno, luogo incantevole dell’alta valle Grana.
Enrico Dogliani è nato a Cuneo nel 1980, è cresciuto a Caraglio, ora vive a Pratavecchia (frazione di Dronero) dopo aver ristrutturato la casa dei nonni. Joel Menardi, nato a Cuneo nel 1994, vive a Cuneo e nella stagione estiva a Bedoira, una frazione di Gaiola.
Cosa sognavate di fare da bambini?
Enrico: “Il fotografo, perché sono sempre stato appassionato di fotografia naturalistica!”.
Joel: “Io invece sognavo di fare il ciclista professionista”.
E poi?
Enrico: “Ho frequentato l’asilo, le elementari e le medie a Caraglio. Poi l’Itis Elettrotecnica a Cuneo. Sono stato impiegato in fabbrica (dopo il servizio civile, svolto per il Comune di Cervasca) per 17 anni. A 39 anni ho cambiato vita con l’inizio di questa nuova avventura… Una scommessa fatta prima dei 40 anni, e devo dire oggi che è una scommessa vinta!”.
Joel: “Io ho frequentato l’asilo, le elementari e le medie a Cuneo. Quindi l’Istituto tecnico agrario a Cuneo. Ho iniziato poi l’Università (Agraria a Grugliasco), poi ho lasciato per intraprendere questa avventura! Ho fatto lavori estivi in agricoltura e poi in un Rifugio alpino: il Dante Livio Bianco a Valdieri, dove ho imparato cosa vuol dire essere un rifugista”.
Che lavoro fate oggi?
Enrico: “Sono il proprietario, e il gestore vero e proprio, del Rifugio Maraman a Castelmagno. La ‘faccia’ del Maraman… la prima persona che ti accoglie e l’ultima che ti prepara il conto!”.
Joel: “Sono il proprietario, il cuoco e il gestore del Rifugio Maraman a Castelmagno. Il ‘motore’ del Maraman e la cucina è il mio regno!”.
Una vostra giornata tipo?
Enrico: “D’estate la sveglia è presto, poi la gestione a 360° del rifugio (ordini, bar, pulizie…), i servizi di colazione, il pranzo e la cena, le pulizie e i conteggi di fine giornata”.
Joel: “La sveglia presto e poi… cucina, cucina e cucina! Nel periodo invernale tutto è rallentato, siamo aperti solo dal giovedì alla domenica e i vari compiti si alleggeriscono. Anche la sveglia suona più tardi…”.
Siete felici della scelta di vita fatta?
Enrico: “Sì, sono felice! Per l’indipendenza, e poi perché il lavoro che faccio mi piace. Perché riesco a conciliare il lavoro con la famiglia. In estate il tempo è più dedicato al Rifugio, mentre nel periodo invernale, il tempo per i figli è maggiore. In estate riesco a tenere con me i figli in un ambiente più ‘sano’… e a far conoscere a loro altre culture, con l’arrivo dei turisti, anche stranieri”.
Joel: “Io sono felice! Il lavoro che faccio mi piace e mi dà soddisfazioni. In estate sicuramente è più impegnativo, ma nel periodo invernale riesco anche a coltivare le altre amicizie”.
La fatica più grande, per voi?
Enrico: “Il riuscire a conciliare la famiglia con il lavoro, oltre l’alzarsi di mattina presto… La sveglia è sempre impegnativa, poi una volta che sono partito è tutto più semplice”.
Joel: “Avere tutto sotto controllo… Riuscire a prevedere il consumo delle preparazioni nei periodi di maggior affluenza è sempre complicato… Bisogna sempre avere ‘un piano B’ pronto per dare da mangiare a chi arriva improvvisamente!”.
La soddisfazione più grande?
Enrico: “Veder ritornare il cliente felice e magari con altri amici perché è soddisfatto della prima esperienza”.
Joel: “Il cliente che sovente ti dice: ‘Mi hai ricordato i piatti che preparava mia nonna!’, e non è una soddisfazione da poco!”.
Chi arriva a Castelmagno oggi da voi?
“Sono principalmente residenti della provincia. ‘Turisti della domenica’ (vado in montagna, faccio due passi, mi siedo a tavola e ritorno a casa soddisfatto). Iniziano anche a passare a trovarci gli stranieri. Francesi che ritornano a visitare i paesi d’origine dei loro antenati. Tedeschi, svizzeri ed olandesi che trascorrono le vacanze camminando per i monti. Essendo Castelmagno un paese tappa della Gta ed essendoci ora più strutture ricettive, loro sono tornati a fermarsi”.
Cosa mettete al primo posto nelle vostre vite?
Enrico: “La famiglia”.
Joel: “Il benessere”.
La montagna è nei pensieri dello Stato, secondo voi?
“Mmmm… forse sempre un po’ troppo dimenticata! Nonostante le promesse, di ‘aiuti’ se ne vedono pochi, o forse nessuno”.
Il futuro di Castelmagno come lo vedete?
“Sicuramente con un aumento del turismo (anche extra-regionale e straniero) sospinto dalla nuova offerta del territorio (assente o poco presente negli anni precedenti). Qui si cerca sempre di offrire un servizio migliore, ma a volte ci si sente soli…”.