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17 luglio 2026

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Liste di attesa, assunzioni e il progetto nuovo ospedale: Cuneo in recupero 

03 novembre 2023

Cuneo

Cuneo - Livio Tranchida, dal 1° maggio è il commissario dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle. Nominato dalla giunta regionale dopo le dimissioni del direttore generale Elide Azzan, Tranchida arriva a Cuneo dopo l’esperienza da direttore generale di Amos, l’azienda consortile a totale partecipazione e controllo pubblico che svolge i suoi servizi nella sanità piemontese. Manager di lungo corso, bocconiano, è stato direttore generale in diverse strutture in ambito sanitario, city manager del Comune di Sesto San Giovanni, consulente nell’ambito sanitario in Svizzera, direttore generale di Amos. Oggi a Cuneo sta guidando il delicato passaggio verso il progetto del nuovo ospedale con la valutazione della procedura di Ppp, il Partenariato pubblico privato, a partire dalla proposta della Inc. Spa di Matterino Dogliani. A che punto siamo? Stiamo rispettando il cronoprogramma illustrato, in occasione del tavolo in Prefettura lo scorso 4 ottobre. Confermo che entro la fine dell’anno l’istruttoria di competenza dell’Azienda ospedaliera sarà conclusa. Un progetto revisionato alla luce dei rilievi mossi dai vari organismi, che comprende l’aggiornamento del Pef, il Piano economico finanziario. Il tutto arriverà  entro il 15 novembre. Dal 20 novembre al 29 dicembre si svolgerà l’analisi della nuova proposta di fattibilità da parte degli advisor, del gruppo aziendale e dell’Ausl Emilia Romagna che supporta il processo. Gli esiti dell’istruttoria saranno trasmessi in Regione a gennaio e tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio sarà indetta la Conferenza preliminare dei servizi con il territorio, quindi, alla luce degli esiti, la dichiarazione di pubblico interesse. A proposito di Advisor, avete fatto un bando da 110.000 euro per la ricerca di un nuovo soggetto. I risultati? I termini per la manifestazione di interesse sono scaduti il 25 ottobre e sono in corso le valutazioni che si concluderanno nei prossimi giorni. Hanno manifestato interesse sette società (nel bando di Advisor precedente, quello vinto alla Paragon, era stata una soltanto la risposta, ndr). Siamo soddisfatti per l’ampia partecipazione. Rimane a supportare il processo, dal punto di vista delle valutazioni clinico-gestionali, l’Ausl Emilia Romagna. Parliamo dello stato di salute dell’ospedale attuale. Ma è possibile risolvere il problema delle liste di attesa? Ci stiamo lavorando. Bisogna dire che è un fenomeno di sistema non di Cuneo, non del Quadrante provinciale, non del Piemonte, ma di tutto il Paese. Un problema complesso che va analizzato da diversi aspetti: il tema dell’appropriatezza, il tema delle risorse, il tema informativo e quello di natura organizzativa. Il Governo ha messo a disposizione nuove importanti risorse. La Regione ha rimodulato il piano sulle liste d’attesa, controlla e monitora costantemente la situazione: gli screening, sono 69 le prestazioni specialistiche ambulatoriali monitorate e 17 gli interventi chirurgici monitorati, per la quasi totalità di natura oncologica. Noi a Cuneo sullo screening abbiamo recuperato tutti i ritardi, sulla specialistica ambulatoriale rispondiamo a tempo sulle classi urgenti a tre giorni, e sulle classi B, mediamente a 10 giorni, sulle quali però registriamo una vera e propria crescita esponenziale nei volumi nel dopo pandemia  Le maggiori  criticità riguardano le prestazioni ambulatoriali specialistiche “monitorate” con classe di priorità D (30 giorni per le prime visite e 60 giorni per la diagnostica strumentale). Sugli interventi chirurgici, oggetto di monitoraggio, siamo assolutamente in linea. Il Pne, il Piano nazionale degli esiti, redatto dall’Agenas ha confermato che il Santa Croce di Cuneo è un’eccellenza per la chirurgia oncologica. Per gli interventi monitorati in classe B registriamo criticità sulla media bassa complessità a causa di un elevato numero di richieste. Soluzioni? Come azienda abbiamo messo in atto alcune azioni come l’ampliamento degli orari di apertura e chiusura di alcuni servizi. Per esempio la radiologia aperta tutti i venerdì fino alle 23 e anche al sabato fino alle 14, sempre contando sulla disponibilità, che rimane facoltativa, del personale. Abbiamo riorganizzato incrementando il numero di slot delle sale operatorie. Certamente il processo di digitalizzazione, la telemedicina e l’intelligenza artificiale contribuiranno ad efficentare la nostra capacità di rispondere ai bisogni di salute. Ma i numeri cosa dicono? Le prestazioni ambulatorili al 30 settembre sono, nelle sole 69 specialità monitorate, più di 81.000 e complessivamente prossime a 1.400.000 prestazioni solo per gli esterni. 19.471 sono gli interventi già eseguiti al 30 settembre, in netta crescita rispetto al 2022; nei primi 9 mesi dell’anno sono stati eseguiti 240 interventi chirurgici con tecnica robotica (+30% rispetto all’anno scorso), interventi che mediamente durano di più, ma che hanno un miglior esito e tempi di recupero ridotti. Siamo un punto nascita di rilevanza regionale con circa 1.800 parti, con una bassa percentuale di cesarei, dato che ne evidenzia la qualità. E il Pronto Soccorso, unico Dea di secondo livello in provincia, conta un numero prossimo a 70.000 accessi per anno. Ma le liste di attesa non si abbatterebbero più facilmente facendo assunzioni? Stiamo assumendo nonostante le croniche difficoltà nel reperimento di figure mediche, infermieristiche e assistenziali. Il Santa Croce e Carle oggi conta 2.350 dipendenti ai quali aggiungere quelli dei servizi affidati a terzi. Nel piano del fabbisogno triennale 2022/2024 dei 31 medici da assumere, non solo per coprire il turn-over ma anche per incrementare il personale, siamo a quota 20 assunzioni, ma arriveremo a 31 entro fine anno. Nel comparto sono 84 le figure necessarie: abbiamo assunto 29 infermieri sui 51 previsti dalla programmazione e per i restanti 22, abbiamo avuto per 17 accesso alla graduatoria dell’Asl Cn1, e per 5 abbiamo concluso le procedure di mobilità. Dei 17 Oss in fabbisogno, ne abbiamo assunti 3 e per gli altri 14 da assumere entro fine anno faremo rifermento alla graduatoria di Alessandria. Anche in area amministrativa assumeremo tre coadiutori amministrativi da una graduatoria di un concorso espletato  da noi È in fase di svolgimento anche il concorso di collaboratore amministrativo proprio in questi giorni. E i primari? Al mio arrivo i posti vacanti da coprire erano sette. Tre sono stati espletati e deliberati (gastroenterologia, chirurgia toracica e diabetologia) e tre saranno oggetto di procedure concorsuali entro fine anno (direzione di presidio, geriatria e dermatologia). Cuneo avrà finalmente un direttore di presidio e non un facente funzione? In questi anni il ruolo è stato svolto da un facente funzione, ma è il momento di avere un direttore perché tale posizione è strategica, di garanzia, di continuità per i percorsi clinico organizzativi aziendali. Le seleziomi saranno il prossimo 10 novembre e sono diversi gli aspiranti. La commissione farà le sue valutazioni. Nel campo amministrativo cos’è la novità Amco di cui si sente parlare? Amco è il sistema amministrativo contabile unico previsto nel prossimo futuro per tutte le Aziende sanitarie regionali e per la Gsa (gestione sanitaria accentrata). Risponde all’obiettivo di omogeneizzare e standardizzare i vari processi amministrativo contabili delle diverse Aziende sanitarie garantendo in particolare: interscambio delle informazioni, interoperabilità del dato, tempestività di elaborazione e trasmissione del dato tra Aziende e Regione. Tale sistema verrà fornito alle Aziende divise in due gruppi. Il Santa Croce e Carle rientra nel primo gruppo con fornitura prevista nel gennaio 2024. Con le due Asl del territorio c’è più collaborazione o più competizione? Non ho alcun dubbio, vi è costante collaborazione e integrazione. La mobilità che interessa i professionisti è spesso legata a percorsi di carriera e a motivazioni di carattere personale che nulla ha a che vedere con la competizione. Cuneo è l’hub di riferimento anche per l’Asl Cn1 e l’Asl Cn2. È solo attraverso una maggiore sinergia tra ospedale e territorio che saremo in grado di garantire risposte efficaci ai crescenti bisogni di salute. Già oggi operiamo con i nostri professionisti a Mondovì e Saluzzo e collaboriamo con Verduno. La sua esperienza in Amos l’ha aiutata in questa nova sfida o la sua formazione “privata” pesa troppo? La precedente esperienza in Amos mi è stata utile perché mi ha fatto conoscere bene le esigenze e i bisogni del territorio ma è un tratto del mio percorso professionale e manageriale maturato in contesti sanitari di natura pubblica e privata no profit. Così come mi ha aiutato l’esperienza maturata in un Comune importante come city manager a Sesto San Giovanni. È con questo bagaglio di esperienze e conoscenze che ho raccolto la sfida dell’incarico di Commissario. Il Santa Croce e Carle è un’azienda ospedaliera di rilevanza nazionale, con professionisti di alto livello che eroga prestazioni sanitarie ad alta complessità, eccellente in diversi campi. Un’azienda ospedaliera certamente in grado di vincere le sfide future. Per queste sfide sarà ancora della partita? Non spetta a me dirlo. Ciò che ho a cuore è il futuro del Santa Croce. Sui fondi del Pnrr agli ospedali di Cuneo arriva qualcosa? Certo, sono tre i filoni di interventi importanti e significativi. 5,1 milioni per la digitalizzazione, dalla cartella clinica al fascicolo sanitario. 5,6 milioni vanno per l’antisismica al Carle di Confreria. Oltre 8 milioni sono per ben 26 sostituzioni di apparecchiature diagnostiche, di cui 15 ecotomografi acquistati a fine 2022 e già consegnati e in uso, più altri undici grandi apparecchiature, la cui installazione dovrà essere ultimata, come da cronoprogramma condiviso con la Regione, entro il 2024. Grandi apparecchiature che richiedono interventi strutturali e modifiche degli impianti: un esempio su tutti la Tac in uso oggi è a 16 strati, quella che la sostituirà a breve sarà di ultima generazione, a 128 strati ad altissima definizione, ma il suo peso richiede interventi di consolidamento strutturale. E la famosa Risonanza 3 Tesla?  Arriverà. L’installazione è prevista nel maggio 2024. Intanto i lavori per la costruzione della sua nuova “casa” nel cortile a sinistra del Pronto Soccorso proseguono a buon ritmo e inizieremo la costruzione della cosiddetta gabbia di Faraday per contenerla. La Pet che arriverà grazie alla raccolta fondi della Fondazione Ospedale di Cuneo? Anche per quella c’è posto perché sostituirà una delle due già funzionanti. Nei prossimi mesi oltre al futuro del nuovo Santa Croce ci saranno lavori importanti al Carle. Cosa dobbiamo aspettarci? Chiusure? Spostamenti? C’è in programma un lavoro importante sull’antisismica dello stabile storico degli anni Trenta il blocco A rosa. Abbiamo ultimato il progetto di fattibilità e l’apertura del cantiere è prevista entro luglio 2024. Sarà necessario prima liberare tutto lo stabile dal sottotetto agli interrati. Qui oggi c’è la radiologia, gli ambulatori, la neuropsichiatria infantile e la reumatologia, l’accettazione e l’accoglienza, la libera professionale, la mensa, il bar. I lavori avranno una durata stimata di circa 20 mesi. I servizi oggetto di spostamento in parte si ricollocheranno al Santa Croce, la rimanente parte al Carle in altri locali. In particolare per quanto riguarda la radiologia, i servizi verranno spostati al Santa Croce, fatta eccezione per la mammografia che troverà altra collocazione al Carle, nel rispetto degli alti flussi afferenti a tale diagnostica. La redistribuzione e il ricollocamento dei diversi servizi, condiviso in tavoli di lavoro integrati tra sanitari e tecnici si basa su un’accurata analisi dei flussi. Ma voglio chiarire da subito che nessun servizio si chiude e nulla verrà spostato in altri ospedali della provincia, le attività andranno regolarmente avanti. Al Santa Croce si continueranno i lavori? Il Santa Croce è una struttura che ha sessant’anni di vita e che richiede continue manutenzioni. Tutti i lavori del Piano Arcuri sono stati portati avanti. A novembre verrà inaugurato il nuovo reparto di ostetricia che è un bel traguardo che qualifica sempre più un’azienda come la nostra che è e rimane un’eccellenza sul territorio regionale.
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