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Santa Chiara, i lavori di restauro tra affreschi, stucchi e decorazioni

29 settembre 2023

Cuneo

Cuneo - È prevista entro la fine dell'anno, o comunque entro i primi mesi del 2024,  la conclusione del cantiere di restauro e manutenzione edilizia in corso nella chiesa di Santa Chiara, gioiello del barocco nel cuore all'angolo di via Savigliano e via Cacciatori delle Alpi, a cui seguiranno i lavori funzionali alla futura destinazione dell'edificio come polo culturale ed educativo, luogo di teatro, laboratori e incontro. L'intervento in corso da circa sei mesi è stato illustrato mercoledì sera nel corso di un sopralluogo ai consiglieri comunali delle commissioni Lavori Pubblici e Cultura dalla sindaca, Patrizia Manassero, dagli assessori Luca Serale e Cristina Clerico, e dall'architetto Claudio Ellena e dai tecnici e dalle restauratrici coinvolte nel cantiere. L'interno dell'ex convento delle Clarisse costruito tra il 1712 e il 1719 è al momento occupato dai ponteggi allestiti per il restauro e recupero della superficie di 1500 metri quadrati, tra affreschi (circa 300 metri quadrati), stucchi e decorazioni risalenti alla prima metà del ‘700, raffiguranti santi, putti, angeli e, nella cupola, i Santi Chiara e Francesco.
Il ciclo di affreschi sulla vita di Santa Chiara ha già ritrovato in gran parte il colore originario grazie al lavoro di ripulitura, e alla ricostruzione delle parti mancanti e di quelle rimosse a causa dell'umidità. Le stratigrafie effettuate hanno rivelato la presenza di altri dipinti, ma in accordo con la Sovrintendenza è stato deciso di mantenere lo stato attuale, in quanto non c'è garanzia del risultato di un intervento di “descialbo” che sarebbe oltretutto particolarmente oneroso. I lavori, appaltati alla Lithos srl di Venezia, prevedono anche la manutenzione edilizia della struttura, con la sostituzione degli infissi e delle gronde, su indicazione della Sovrintendenza per evitare le infiltrazioni che hanno reso necessario il nuovo intervento dopo quello già realizzato tra il 1998 e il 2000 e che avevano portato alla decisione di chiudere l'edificio utilizzato fino ad alcuni anni fa per attività culturali e iniziative.
“Per noi recuperare Santa Chiara significa tutelare e valorizzare un elemento fondamentale del nostro patrimonio culturale - aveva spiegato in occasione della presentazione del progetto l'assessora alla Cultura, Cristina Clerico - È un intervento che abbiamo seguito e inseguito tenendolo pronto in attesa del bando giusto. Adesso si tratta di realizzarlo nel migliore dei modi”. Partenariato pubblico-privato
La chiesa è oggi di proprietà del Comune e il progetto di recupero è uno dei 15 interventi sul territorio nazionale finanziati con il bando del Fondo statale per la cultura con un complessivo è di 570.000 euro, di cui 455.000 dal Fondo per la Cultura e 114.000 dal Comune. Santa Chiara è destinata a diventare un polo culturale ed educativo del territorio a partire dalle attività teatrali, nell’ambito di un partenariato speciale pubblico privato che coinvolge Comune e Compagnia Melarancio e che inizialmente riguardava il palazzo Soverini (la “casetta Toselli”), già oggi sede del Melarancio, ed è poi stato esteso a Santa Chiara con un accordo per i prossimi 25 anni. Tra gli obiettivi: teatro per le nuove generazioni, sia per le scuole che per le famiglie, laboratori, formazione e didattica, teatro sociale e di comunità. Nel 2024, al termine dell'intervento di restauro, sono previsti i lavori di funzionalizzazione per la nuova destinazione dell'edificio a luogo di cultura, formazione e incontro, con l'apertura al pubblico prevista entro la fine del 2024.
Cuneo Centro storico Santa chiara