L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

21 luglio 2026

cuneo

A due secoli dalla morte di Pio VII, il fondatore della Diocesi di Cuneo

27 agosto 2023

Cuneo

Pio VII Il 20 agosto 1823 moriva Pio VII, il Papa passato a Cuneo, prigioniero di Napoleone. Concluse la sua vita terrena a Roma, da cui Napoleone lo aveva strappato per cinque anni, dal 6 luglio 1809 al 24 maggio 1814. Era vissuto due anni oltre la morte del suo carceriere, a sua volta finito prigioniero degli Inglesi nella lontana isola di Sant’Elena. Pio VII aveva appena compiuto 81 anni, essendo nato a Cesena il 14 agosto 1742, ed era Papa da 23 anni. La sua elezione a successore di San Pietro era avvenuta a Venezia, dove erano convenuti 35 cardinali, dopo la morte di Pio VI, il 28 agosto 1799 a Valenza, mentre lo stavano deportando in Francia. Erano mesi turbolenti in cui sembrava che le fortune dei francesi rivoluzionari, con l’astro nascente del generale Napoleone rientrato da poco dall’Egitto, sarebbero state travolte da una massiccia coalizione restauratrice. Anche il conclave risentì del contesto in cui l’Austria, che proteggeva il conclave, non riuscì ad imporre un proprio cardinale e pose il veto ad altri, tra cui il piemontese Gerdil. Dopo 104 giorni si trovò un accordo sul cardinale Gregorio Chiaramonti, già vescovo di Imola e ritenuto un moderato, fuori dei giochi delle potenze politiche. Venne incoronato Papa il 21 marzo e prese il nome di Pio VII, in memoria del predecessore. Rifiutando l’ingiunzione dell’Austria di riparare a Vienna, via mare raggiunse Ancona, ed infine Roma. Nella constante ricerca di mediazioni, nel 1801 firmò un primo concordato tra la Santa Sede e la Repubblica francese. Accettò non senza riluttanza il viaggio a Parigi per l’incoronazione imperiale di Napoleone il 2 dicembre 1804. Ma la sua fermezza nei confronti dell’imperatore, portò a ripetuti attacchi francesi fino all’occupazione dello Stato pontificio e alla sua annessione all’Impero napoleonico nel maggio 1809. Il 6 luglio il generale Radet (un ex prete) assalì il palazzo del Quirinale e prelevò il Papa inviandolo prigioniero verso la Francia. Napoleone, che nel frattempo era in guerra in Germania, informato dell’arresto, non volle il Papa in Francia e lo fece deportare a Savona. Ed è in questo viaggio di ritorno che da Nizza il drappello che aveva in consegna il papa fu deviato a Cuneo e Mondovì, per evitare accoglienze festose che stavano preparando in paesi della Liguria in cui si era sparsa la voce del suo passaggio. In tal modo, alle cinque del pomeriggio di sabato 12 agosto 1809, Pio VII entrò in Cuneo e venne subito relegato nel palazzo del marchese Lovera di Maria, maire della città, dove sostò fino alle ore dieci del giorno seguente, quando fu fatto ripartire per Mondovì. Fu permesso al Papa, su ripetuti richiami della gente che aveva fatto correre la notizia, di benedire il popolo dal balcone del palazzo, da cui si affacciò una volta alla sera e due volte il mattino di domenica 13 agosto, in cui molta gente era accorsa in città anche per la festa del beato Angelo. Il 17 luglio 1817, lo stesso Pio VII istituiva la Diocesi di Cuneo! Questa è la cronaca storica, ma la buona notizia è che il 31 ottobre 2021 si è tenuta nella cattedrale di Savona la cerimonia della prima sessione della fase istruttoria della causa di beatificazione di Papa Chiaramonti. In due secoli, pur essendo ventilata tale ipotesi, nessuno si era mosso per non destare risentimenti sia in Francia che in Austria, per questo Papa che non si era piegato ai potenti, ma nei momenti più duri aveva messa a frutto la sua formazione di monaco, dedicandosi alla preghiera nella sofferenza e che, dopo la disfatta di Napoleone, aveva accolto con misericordia i suoi familiari fuggiaschi. L'arresto di Pio VII L'arresto di Pio VII  
Cuneo Mondovì Francia Napoleone Fondazione Centallesi Pittavino Sabato 21 ottobre Pio VII Gregorio Chiaramonti