chiesa
Arriva, puntale, la lettera dei monaci di Prà ‘d Mill indirizzata agli amici e alle amiche del monastero cistercense. Una lettera piena di notizie su quel che è successo nei mesi scorsi: “Arriviamo nelle vostre case per condividere quei segni di benedizione, segni del passaggio della Vita di Dio che riconosciamo nelle trame della nostra vita comunitaria…”.
Padre Cesare. “In questo anno trascorso la nostra comunità ha avuto la gioia di veder rientrare alla base padre Cesare. Dopo sette anni di servizio presso la Casa generalizia del nostro Ordine, padre Cesare è ritornato definitivamente a Pra ‘d Mill, anche se è stato molto impegnato nell’assolvere ad alcuni impegni di predicazione e di accompagnamento di diverse comunità precedentemente programmati. La comunità però si è allargata per diversi ingressi: nuovi fratelli con i quali condividere il cammino: è questa la grazia più grande! Ed è bello poter riprendere il cammino anche con loro, in questo tempo di ripartenza dopo gli anni di Covid! Terminata infatti l’emergenza, le attività nei diversi settori hanno ripreso il loro ritmo abituale e siamo stati contenti di poter accogliere e di poter celebrare i tempi forti con numerosi ospiti”.
Tanti incontri. “La nostra piccola valle dell’Infernotto ha accolto i superiori dei monasteri della nostra Congregazione (Lérins, Castagniers, Senanque e Rieunette dalla Francia; Rougemont dal Canada; My Ca dal Vietnam), riunitisi a Pra ‘d Mill per il Consiglio del nostro Abate Preside, padre Vladimir... A novembre abbiamo avuto la gioia di accogliere padre Lluc Torcal, procuratore generale del nostro Ordine e monaco di Poblet, per una mini sessione sulla ‘Laudato sii’ e su possibili vie di conversione ecologica dello stile di vita della comunità monastica. A gennaio fratel Giancarlo Bruni, monaco di Bose, ci ha predicato un bel ritiro invitandoci a volgere lo sguardo su Gesù. In febbraio la professoressa Stella Morra ci ha accompagnato a rileggere la ‘Gaudium et Spes’ focalizzando la nostra attenzione sui “Segni dei tempi”. A maggio siamo stati riconoscenti per l’opportunità di accogliere don Zeno Carra, patrologo, per una sessione sull’antropologia di Ireneo di Lione a confronto con Origene. Mentre con il professor Grado Merlo abbiamo avuto incontri mensili per approfondire la storia medievale… Diverse sono state anche le opportunità per rinforzare legami di fraternità con altre realtà monastiche (Dallas, Vietnam)... Ma ci ha sorpreso anche il passaggio di diversi giovani studenti e in ricerca provenienti da di-verse parti del mondo: dall’Italia, dal Canada, dalla Corea, dalla Cina, dalla Slovenia, dall’Ungheria… solo per citarne alcuni. Il passaggio di questi giovani ci ha fatto interrogare molto e stiamo avviando una riflessione per comprendere in che modo anche noi possiamo metterci a loro servizio, per aiutarli nella loro ricerca di Dio”.
Cercatori di Dio. “Siamo comunque sempre molto stupiti come questa nostra picco-la valle si dimostri dimora accogliente per tanti cercatori di Dio, e luogo di comunione tra tante culture e nazioni, comunione che solo Dio può generare”. Di questo e di tanto altro rendiamo grazie al Signore, così come lo ringraziamo del vostro aiuto, sempre necessario, per continuare a fare di questo luogo una Dimora per il Dio-con-noi. Per dire il nostro grazie al Signore per ogni bene che ci ha concesso, e per avere la gioia di ritrovarci insieme, vi invitiamo allora domenica 3 settembre alle 10.30: celebreremo l’Eucaristia al termine della quale condivideremo il pranzo insieme (ognuno porti qualcosa da condividere). Il pomeriggio sarà allietato dal coro “Voci fuori dal Coro” (direttore Roberto Beccaria e voce solista Maria Teresa Milano) alle 16. Profondamente grati per la vostra amicizia e per il vostro aiuto, invochiamo su tutti voi la benedizione del Signore”.
I monaci di Pra ‘d Mill: “Come possiamo aiutare oggi i ricercatori di Dio?”
06 agosto 2023
Cuneo
Arriva, puntale, la lettera dei monaci di Prà ‘d Mill indirizzata agli amici e alle amiche del monastero cistercense. Una lettera piena di notizie su quel che è successo nei mesi scorsi: “Arriviamo nelle vostre case per condividere quei segni di benedizione, segni del passaggio della Vita di Dio che riconosciamo nelle trame della nostra vita comunitaria…”.
Padre Cesare. “In questo anno trascorso la nostra comunità ha avuto la gioia di veder rientrare alla base padre Cesare. Dopo sette anni di servizio presso la Casa generalizia del nostro Ordine, padre Cesare è ritornato definitivamente a Pra ‘d Mill, anche se è stato molto impegnato nell’assolvere ad alcuni impegni di predicazione e di accompagnamento di diverse comunità precedentemente programmati. La comunità però si è allargata per diversi ingressi: nuovi fratelli con i quali condividere il cammino: è questa la grazia più grande! Ed è bello poter riprendere il cammino anche con loro, in questo tempo di ripartenza dopo gli anni di Covid! Terminata infatti l’emergenza, le attività nei diversi settori hanno ripreso il loro ritmo abituale e siamo stati contenti di poter accogliere e di poter celebrare i tempi forti con numerosi ospiti”.
Tanti incontri. “La nostra piccola valle dell’Infernotto ha accolto i superiori dei monasteri della nostra Congregazione (Lérins, Castagniers, Senanque e Rieunette dalla Francia; Rougemont dal Canada; My Ca dal Vietnam), riunitisi a Pra ‘d Mill per il Consiglio del nostro Abate Preside, padre Vladimir... A novembre abbiamo avuto la gioia di accogliere padre Lluc Torcal, procuratore generale del nostro Ordine e monaco di Poblet, per una mini sessione sulla ‘Laudato sii’ e su possibili vie di conversione ecologica dello stile di vita della comunità monastica. A gennaio fratel Giancarlo Bruni, monaco di Bose, ci ha predicato un bel ritiro invitandoci a volgere lo sguardo su Gesù. In febbraio la professoressa Stella Morra ci ha accompagnato a rileggere la ‘Gaudium et Spes’ focalizzando la nostra attenzione sui “Segni dei tempi”. A maggio siamo stati riconoscenti per l’opportunità di accogliere don Zeno Carra, patrologo, per una sessione sull’antropologia di Ireneo di Lione a confronto con Origene. Mentre con il professor Grado Merlo abbiamo avuto incontri mensili per approfondire la storia medievale… Diverse sono state anche le opportunità per rinforzare legami di fraternità con altre realtà monastiche (Dallas, Vietnam)... Ma ci ha sorpreso anche il passaggio di diversi giovani studenti e in ricerca provenienti da di-verse parti del mondo: dall’Italia, dal Canada, dalla Corea, dalla Cina, dalla Slovenia, dall’Ungheria… solo per citarne alcuni. Il passaggio di questi giovani ci ha fatto interrogare molto e stiamo avviando una riflessione per comprendere in che modo anche noi possiamo metterci a loro servizio, per aiutarli nella loro ricerca di Dio”.
Cercatori di Dio. “Siamo comunque sempre molto stupiti come questa nostra picco-la valle si dimostri dimora accogliente per tanti cercatori di Dio, e luogo di comunione tra tante culture e nazioni, comunione che solo Dio può generare”. Di questo e di tanto altro rendiamo grazie al Signore, così come lo ringraziamo del vostro aiuto, sempre necessario, per continuare a fare di questo luogo una Dimora per il Dio-con-noi. Per dire il nostro grazie al Signore per ogni bene che ci ha concesso, e per avere la gioia di ritrovarci insieme, vi invitiamo allora domenica 3 settembre alle 10.30: celebreremo l’Eucaristia al termine della quale condivideremo il pranzo insieme (ognuno porti qualcosa da condividere). Il pomeriggio sarà allietato dal coro “Voci fuori dal Coro” (direttore Roberto Beccaria e voce solista Maria Teresa Milano) alle 16. Profondamente grati per la vostra amicizia e per il vostro aiuto, invochiamo su tutti voi la benedizione del Signore”.