
1976 - Diga del Chiotas - avanzamento getti dei conci
Settembre 1978, la diga del Chiotas ormai è giunta ai titoli di coda. Rimane da finire la diga “sorella” di Colle Laura, ma in confronto è un piccolo muretto. Le maestranze impegnate in questo enorme cantiere, nel cuore delle Alpi Marittime in valle Gesso, iniziato a fine anni ’60, cominciano
ad essere destinate in qualche altra parte del mondo, per costruire una diga, una strada, un traforo, una ferrovia. Ci si saluta, con la speranza di ritrovarsi in qualche angolo del mondo a lavorare ancora insieme. Ma per molti di loro, la possibilità di ritrovarsi non si concretizza.
Quando nel 2019 ho iniziato a scriverne la storia pubblicata poi nel 2021 nel libro “Diga del Chiotas, storia del cantiere nell’alto Gesso raccontata da chi ci ha lavorato” ed. Primalpe, contattando ex lavoratori, molti di loro iniziano a fare dei nomi, su loro ex colleghi che non hanno più rivisto dalla fine del cantiere in valle Gesso, chiedendomi se per caso li conoscessi. Li conosco, e riesco a mettere in contatto alcuni di loro dopo più di 40 anni dall’ultima volta che si erano visti. Allo stesso tempo molte di queste maestranze non hanno visto la diga terminata (trasferiti ad altri cantieri in corso d’opera), o dopo la fine dei lavori non sono più tornati, considerati i molti chilometri di strada che li separano da Entracque.
Tutti loro hanno lasciato un pezzo di cuore a Entracque e in generale nella valle Gesso.
Decido quindi a inizio 2020 di organizzare una gita alla diga del Chiotas, (molti di loro iniziano a chiedermi se c’è la possibilità di ritornarci) riportando questi “ragazzi” dove hanno passato mediamente una decina di anni di vita lavorativa.
Ma il 2020 è un anno funesto e si rimanda, il 2021 si porta ancora dietro strascichi del precedente, si rimanda ancora, il 2022 per altri problemi, ancora niente gita, se ne riparlerà forse per il 2023.
Confrontandomi con Katia Fichera gestrice del centro informazioni ENEL GP di Entracque, riesco finalmente a organizzare questo evento, che si svolgerà in due giornate: domenica 23 luglio alle ore 14 si inizia con la visita guidata alla centrale ENEL GP L. Einaudi, con in serata una cena conviviale. Lunedì 24 luglio, partenza in auto alle 8.30 dal centro informazioni ENEL in direzione lago della Rovina, poi verso la diga del Chiotas, sempre in auto chiudendo con pranzo al rifugio Genova.
Saranno maestranze della Torno, di Consonda ed Enel, che collaboravano nella grande opera. Molti di loro avranno finalmente l’opportunità di ricongiungersi, almeno per due giorni, dopo più di quarant’anni rivedendo la grande diga che hanno contribuito a costruire e di cui tutti noi oggi godiamo dei benefici. Contattandoli a uno a uno non vedono l’ora di tornare lassù, ai piedi del massiccio dell’Argentera dove un pezzo del loro cuore non è mai andato via.

1976 Diga del Chiotas - avanzamento getti dei conci