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Simona Carbone e la sua confetteria “CaraMelle”

17 giugno 2023

Cuneo

Simona Carbone Si definisce “una piccola imprenditrice in erba”. Simona Carbone è nata il 13 settembre 1984 a Benevento e vive in valle Varaita, a Melle, da un anno. È una giovane sognatrice, con i piedi per terra. I suoi genitori come hanno preso la sua scelta di restare in valle Varaita? I miei quando io ho deciso di restare in val Varaita hanno capito che avevo trovato il mio luogo del cuore, dove avevo trovato una mia serenità! I ricordi della sua infanzia?  I ricordi della mia infanzia sono legati alla natura e alla vita all’aperto. Mi divertivo ad osservare gli insetti nel mio giardino come le lumache e i lombrichi, costruivo per loro un riparo per osservarli. Da bambina sognavo di fare la paracadutista. Le scuole? Ho frequentato il Liceo scientifico e poi mi sono trasferita a Torino per frequentare ‘Scienze forestali e ambientali’, dove ho coltivato ed approfondito la mia passione per la natura.  Come mai è finita in valle Varaita e perché ha deciso di mettere su casa a Melle? Dopo il lockdown avevo deciso di ritornare in Piemonte e mi aveva incuriosito la storia di Melle, questo piccolo paesino rinato grazie a due ragazzi che avevano deciso di dare una nuova vita al paese. Quindi ho inviato la mia candidatura per la stagione estiva agli ‘Antagonisti’ e ho trovato una famiglia che mi ha accolto e aperto una finestra sulla valle Varaita! E poi cosa è successo? Giorno dopo giorno ho scoperto le piccole realtà sparse su tutto il territorio, piccole ma piene di passione e questo mi ha ispirato tanto: e mi ha fatto capire che era il luogo dove avrei potuto  trasferirmi ed esprimermi in quello che era il mio desiderio. Che effetto le fa vedere il Monviso? Un gigante buono che ti accoglie e ti abbraccia! Una montagna che ti regala un senso di calma e di pace interiore. Quando ha iniziato a lavorare e che lavoro fa oggi?  Ho iniziato a lavorare facendo vari lavori come accade spesso agli studenti fuori sede e terminati gli studi universitari ho capito che non avrei potuto esprimermi appieno nel settore forestale, e allora ho iniziato a coltivare un’altra mia passione che mi ha trasmesso mia madre: la cucina. Ho frequentato così un corso per imparare le basi di pasticceria e cioccolateria, dove ho capito cosa volevo fare esattamente. Sono rimasta affascinata dal mondo della confetteria, un lavoro artigianale e della tradizione! Ecco, ho capito che con questo lavoro avrei potuto coniugare la mia passione per le piante spontanee e le spezie, la mia curiosità nella ricerca di nuove combinazioni di sapori e la ricerca sul territorio di piccoli produttori. È vero che ha aperto una nuova attività? Sì. Oggi ho aperto una confetteria che si chiama ‘CaraMelle’ (telefono 333.9386382). Il nome è un omaggio al paese in cui vivo e alle persone che lo vivono, perché senza di loro non mi sarei fermata qui! Mi definisco una piccola imprenditrice in erba, le difficoltà ci sono ma mi sento sempre sostenuta ed incoraggiata da chi mi circonda. Una sua giornata tipo? Quando si ha un lavoro artigianale è difficile dirlo. Il tempo di produzione detta i tempi, soprattutto se hai prodotti diversi l’uno dall’altro non sai mai esattamente a che ora finirai, ma a fine giornata la soddisfazione è tanta. Quale è il suo sogno e su cosa punta?  Il mio sogno è quello di poter far conoscere la valle Varaita anche attraverso i prodotti che sto realizzando. L’ho definita ‘confetteria di valle’ proprio per questo, vorrei che non fosse solo mia ma che tutti  potessero riconoscersi in ciò che realizzo. Ogni prodotto che utilizzo arriva dalle zone vicine e piano piano sto cercando di coinvolgere sempre più realtà. La fatica più grande? Non credo che esistano fatiche grandi, dipende sempre dal modo in cui si affrontano le cose! A volte ti trovi ad attraversare una tempesta e quando ne esci e ti guardi indietro sai che ne sei  uscita nel migliore dei modi, con una esperienza in più... La soddisfazione più grande? Veder realizzato un pezzo alla volta il mio sogno di aprire la confetteria, un sogno che condivido con il validissimo Silvio, che mi sta trasmettendo i segreti di questo mestiere e al quale sarò eternamente grata. E poi un’altra soddisfazione è il veder ritornare un po’ bambini gli adulti quando assaggiano i miei confetti: osservare le loro espressioni di stupore e di gioia è davvero molto bello! È felice della scelta di vita che ha fatto? Sono sicuramente felice della scelta che ho fatto, fino ad oggi non avevo ancora trovato un luogo in cui potermi esprimere non solo dal punto di vista lavorativo, ma anche come cittadina. Melle è anche questo, ognuno può dare il proprio contributo per arricchire la comunità sapendo di trovare persone che credono nei tuoi stessi ideali. Il mondo di oggi? Lo vedo come un mondo concreto dove ognuno, se vuole, può fare la sua parte.  In cosa crede? Credo che l’affrontare la vita con gioia e gentilezza verso il prossimo sia il modo migliore per vivere in pace con se stessi e la natura.  
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