Bisogni e necessità del sistema irriguo provinciale
11 April 2023
Cuneo
Quando l’acqua scarseggia, i diversi tipi di utilizzo (civile, irriguo, industriale, idroelettrico, pesca, ricreativo, ecc.) entrano in concorrenza tra loro. Nelle annate siccitose la disponibilità d’acqua in molti casi non è sufficiente a soddisfare le necessità irrigue e il mantenimento nei corsi d’acqua del Deflusso Ecologico. Il conflitto non è risolvibile se non attraverso l’adozione di azioni in grado di aumentare la disponibilità d’acqua, poiché si tratta di due esigenze (ambientale e produttiva agricola) che non possono essere messe in competizione. Tali obiettivi possono essere perseguiti tramite azioni volte a migliorare l’efficienza dei sistemi irrigui e ad aumentare la disponibilità d’acqua per uso irriguo. È necessario aumentare l’efficienza dei sistemi irrigui, investendo su progetti integrati basati su interventi efficaci allo scopo di diminuire le perdite lungo tutta la rete di canalizzazioni e migliorare l’efficienza delle tecniche irrigue aziendali. Per un reale miglioramento dell’efficienza aziendale su vasta scala, sarebbe necessario disporre dell’acqua in pressione e provvedere alla riorganizzazione dell’irrigazione collettiva basata sul rilevamento dell’umidità del suolo e della consegna alla domanda. L’aumento della disponibilità d’acqua nel periodo estivo si può perseguire con strutture in grado di immagazzinare acqua quando i deflussi sono abbondanti e renderle poi disponibili nel periodo estivo, e un aumento dei prelievi dalle falde. Ciò che occorre realizzare è un “Piano straordinario” nell’ambito del quale pianificare l’insieme degli interventi necessari individuando, a seconda delle situazioni, le opere che è possibile realizzare nel medio e lungo termine: invasi di piccole e medie dimensioni a servizio poche aziende o capaci di coprire le necessità di comprensori più ampi, bacini di laminazione delle piene lungo i corsi d’acqua a rischio di esondazioni, aree di ricarica delle falde. Occorre mettere in campo la capacità progettuale necessaria (sia per la pianificazione su area vasta che per la realizzazione di progetti cantierabili) e reperire le risorse. In Provincia di Cuneo i prelievi dalle falde già oggi risultano significativi anche in considerazione del fatto che, se si ipotizza di ottenere un miglioramento dell’efficienza del sistema irriguo, si deve parallelamente mettere in conto una proporzionale riduzione dell’infiltrazione e, conseguentemente, tempi di “ricarica” della falda superficiale più lunghi. Occorre quindi anzitutto preservare le strutture esistenti garantendo lo stanziamento di fondi necessari per il ricondizionamento di pozzi anche privati e per la manutenzione straordinaria dei pozzi esistenti.