Bollette, vantaggi per tutti
“Stanotte si dorme un’ora in meno”, come si dice abitualmente in questi casi, pur con conseguenze che in alcuni soggetti si fanno sentire nell’alterazione del ciclo sonno-veglia. La perdita di un’ora di sonno rappresenta un piccolo sacrificio personale che si traduce però in un enorme vantaggio collettivo: il risparmio nazionale in termini di consumi energetici grazie all’ora legale è stimato in almeno 220 milioni di euro, per i prossimi sette mesi (l’ora solare ritornerà il 29 ottobre).Più luce nel tardo pomeriggio
L’ora legale, valida non solo in Italia ma europea, è stata “inventata” per la bella stagione per usufruire della maggior luce nel tardo pomeriggio, invece che al mattino presto, e ridurre così i costi energetici (che pure stanno tornando alla normalità dopo gli enormi sbalzi dell’ultimo anno e mezzo).
L’ora legale, la cui idea risate al Settecento, in Italia ha già superato il secolo di vita: fece la sua comparsa nel 1916, per esigenze di contenimento energetico in tempo di guerra. Divenne definitiva nel 1966 e in questi decenni ha garantito al nostro Paese ingenti risparmi in bolletta.
Pandemia e guerra, addio all’abolizione
Dal 2001 è fissata in Europa l’ora di cambio all’una di notte del meridiano di Greenwich (le due in Italia).
Proprio a livello comunitario si è discussa l’ipotesi dell’abolizione dell’ora legale, tra 2018 e 2019, poi la pandemia e le tensioni internazionali hanno ricordato che le priorità sono altre per i cittadini del Vecchio Continente.