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Il sorriso di Suor Francesca

03 marzo 2023

Cuneo

Suor Francesca Sala Ha un sorriso incantevole, che sprigiona serenità. E conferma quel che ho capito dopo oltre 45 anni che scrivo: le monache di clausura sono le donne più felici che ho incontrato. Suor Francesca Sala è nata il 21 dicembre 1974 a Lecco: “Mio padre Giuseppe e mia madre Giovanna avevano una macelleria a Canzo. Ho tre sorelle”. Cosa sognava di fare da bambina? Di sposarmi a 18 anni e di avere tanti figli! Invece il Signore mi ha presa… Prima di entrare in clausura, ho lavorato come commessa in una gastronomia. Poi ho lavorato in un bar tabaccheria e ho fatto anche l’edicolante per 5 anni: mi piaceva molto stare in mezzo alla gente! La chiamata come si è manifestata? Attraverso una mia sorella, Maria Grazia: lei stava facendo la sua scelta di vita, dopo una esperienza di una settimana in una Congregazione di suore di Milano. Quando è tornata, ha capito che non era quella la sua strada e poi si è sposata. Io guardando lei e guardando dentro di me, ho iniziato a pormi delle domande sul senso della mia vita… Ed è nato in me un desiderio di riavvicinarmi al Signore, perché pur credendo in Dio, allora non frequentavo molto le chiese. Io però ho sempre pregato, a modo mio e accompagnavo mia mamma fino alla porta della chiesa, stando però fuori. Ha avuto dei fidanzati? Sono stata innamorata di un ragazzo, ma non mi sono mai legata. Mi sono convertita nel 1988, quando ho fatto Pasqua. Poi nel 1989 sono entrata nel monastero delle monache Romite di Sant’Ambrogio ad Nemus della Bernaga. Quando sono entrata io, c’erano 30 monache. Oggi sono 17. Il suo cammino come è stato? Un cammino sereno e mai ho avuto ripensamenti sulla scelta che ho fatto! Lei amava stare in mezzo alla gente: come mai ha scelto la clausura?  Ho pensato per anni, quando non ero praticante: ‘Ma che senso ha la vita delle donne che si chiudono in clausura?’. Poi però mi davo questa risposta: ‘Se il Signore le ha volute, è perché a qualcosa serviranno!’. Io non ho capito subito dove il Signore mi voleva e quando la situazione mi è stata più chiara, ho fatto la prima professione nel 1993 e quella solenne nel 1996, sempre nel monastero della Bernaga. Suor Francesca, perché ha sempre un bel sorriso? Perchè ho Gesù dentro di me e sono felice! Io me Lo sento vicino e mi abbandono a Lui, perché Lo amo. Quando è arrivata a Revello? Era il 6 settembre del 2021, qui siamo in sei religiose e mi trovo benissimo! È una bella comunità, ci vogliamo bene: abbiamo a volte delle visioni diverse e ci capita anche di discutere, poi ci riconciliamo, come accade in una qualsiasi famiglia. Voi vi date sempre del ‘lei’: perché? Per una forma di rispetto, e dopo 32 anni mi sono abituata. Questa è la regola. Il ‘tu’ poi potrebbe degenerare in mancanze di rispetto. La sua giornata tipo? Sveglia alle 5, ma non faccio fatica a svegliarmi, perché ero già abituata a questi orari con l’edicola. Alle 5.30 inizia la preghiera. Poi la meditazione e la colazione alle 6. Poi ritorniamo nel coro, recitiamo il Mattutino, l’Ora terza, le Lodi e poi c’è la Santa Messa. Io di mattina aiuto suor Alfonsa in cucina e faccio dei lavori nella sacrestia. Poi arriva l’ora del pranzo, l’ora di ricreazione, qualche lavoro di ricamo. La tv non la guardiamo mai, ma siamo informate su quello che succede. Alle 17.50 c’è la meditazione e poi il Santo Rosario; quindi la cena, un po’ di ricreazione e il riposo. Cosa mangiano le monache di clausura di Revello? Quel che arriva, grazie alla Provvidenza! Lo tocchiamo di persona tutti i giorni… Poi abbiamo l’orto e la fortuna di avere una grande cuoca. Perchè la preghiera per voi è così importante? Perchè ci mette in comunicazione con Chi amiamo. E siamo certe di essere amate: preghiera è tutta la nostra vita! Le succede a volte di avere dei dubbi sull’esistenza di Dio? No! Io sono sicura che Lui c’è. E anche se Dio non ci fosse, io continuerei nel mio cammino e nella vita di ricerca che sto facendo. Le guerre? La guerra è disumana, ed è dominata dal dio denaro. Mi chiedo il perché, e mi è chiaro: si fanno le guerre a causa degli egoismi degli uomini. Se uno non ha Dio nel cuore, è capace di tutto, purtroppo, in negativo… Io soffro nel vedere le grandi sofferenze di tanti innocenti. Cosa pensa delle ingiustizie del pianeta? Ci sono per i grandi egoismi degli uomini. E i cambiamenti climatici? Sono causati dai comportamenti degli uomini, purtroppo stiamo uccidendo il pianeta. Lei si sente fuori o dentro il mondo? Dentro! Non le mancano dei figli o una famiglia sua? No. E io a volte accompagno con le preghiere le figlie delle mie amiche. E in famiglia cosa dicono della sua scelta di vita? Sono contente! C’è una mia sorella che inizialmente faceva fatica a capire, e al monastero della Bernaga non veniva quasi mai a trovarmi, seppure vivendo lì vicina! Invece qui a Revello è già venuta a trovarmi quattro volte in un anno, perché ha capito che qui sono felice. Papa Francesco? È semplice, diretto, ha i poveri nel cuore. Senz’altro è un vero uomo di Dio. Il suo linguaggio è diretto e comprensibile a tutti, i più grandi nemici li ha nella Curia. Se potesse tornare indietro, che farebbe? La stessa vita di ora: non ho dubbi. Sono una donna realizzata. Nella fotografia, la monaca di clausura Francesca Sala. (foto di Alma Delfino)
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