Trittico Contemporaneo, la danza racconta guerra, amore e identità di genere
02 marzo 2023
Cuneo
Venerdì 3 marzo, alle 21 al Teatro Toselli, nell’ambito della rassegna Interscambi Coreografici, la Compagnia EgriBiancoDanza presenta lo spettacolo “Trittico Contemporaneo”, con le tre recenti produzioni “Bright Feathers”, “She Screams” e “A Way” del coreografo Raphael Bianco.
“Il Trittico - spiega Raphael Bianco - dimostra come la danza sa essere veicolo di urgenze ed emergenze della contemporaneità e come essa può evocare, senza utilizzare la parola, riflessioni ed emozioni profonde, raccontando al pubblico le tante sfaccettature della società. Le tre produzioni che lo compongono parlano, anche attraverso la scelta di musiche importanti, di temi quali la guerra in Ucraina, e in particolare dell’attesa di una probabile catastrofe, della femminilità e delle donne, e ancora dell’identità di genere quando questa crea una sofferenza procurata dalla sensazione di non trovarsi nel corpo giusto”.
Le produzioni
Trittico Contemporaneo EgriBiancoDanza
Con Bright Feathers, la compagnia porta sul palco la storia di un percorso di rinascita, di chi metabolizza il proprio disagio, la violenza subita non solo dall’esterno, ma soprattutto dall’incessante conflitto interno: lacerante e crudo. Bright Feathers è il desiderio di essere finalmente se stessi, armonizzando la propria anima. Le piume luminose sono la terra promessa per un corpo e per un’anima che vogliono risplendere e non nascondersi prima di tutto a sé stessi, per incontrare l’identità che ci rende felici ed orgogliosi di esistere. Bright Feathers è un trio maschile dove la danza è un rituale di iniziazione e catarsi. Un dialogo con l’anima oscura che ci abita e muove, e che ci rivela dubbi, disagi e istinti a volte indicibili e inconfessabili anche a noi stessi. Un confronto con il nostro alter ego che ci fa vergognare e fuggire ma al contempo ci stimola, anche crudelmente, a trovare una armonizzata dimensione di esistere ed essere: una nuova e luminosa identità a dispetto delle convenzioni.
She Screams è un lavoro al femminile sull’amore: frammenti di passione e dolore fragilità e forza, dolcezza e follia. Il potere immenso dell’amore che può essere devastante o vivificante visto attraverso un caleidoscopico ritratto gestuale focalizzato su tre donne accompagnato dalle ruvide, appassionate, graffianti canzoni di Janis Joplin.
Con A_Way il coreografo Raphael Bianco fa una riflessione artistica su un periodo di profonda inquietudine, interrogandosi sul ruolo dell’artista come testimone e interprete del tempo presente, cercando di dare corpo alle sensazioni di questo periodo di guerra vicina, soprattutto per l’attesa snervante di chi inerme si è trovato sull’orlo di un abisso, davanti al bivio delle scelte, partenza o resistenza, trovare un modo per vivere o per andare via come il suggerisce il gioco di parole inglese (a_way). La musica di Arvo Pärt, compositore estone che sotto il dominio sovietico scrisse la partitura scelta dallo stesso Rapahel Bianco dal titolo “Sara was ninety years old, che però per motivi di censura venne intitolata “Modus”, regala con la sua musica bellezza e dolore, speranza e mistero: questa è la prospettiva su cui si snoda una danza inquieta e adrenalinica alla ricerca di pace.