cultura

Il Medioevo visto dai campi di battaglia

13 gennaio 2023

Cuneo

Le battaglie più conosciute, e alcune meno note ma non meno importanti per i loro risvolti e le loro conseguenze, combattute nel Medioevo rivivono nelle pagine di questo saggio storico che parla di battaglie, storie e umanità, raccontando scontri di civiltà ma anche le gesta di cavalieri e soldati, le tecniche e tattiche militari, la cultura e delle emozioni delle persone di fronte a momenti capaci di indirizzare la storia. Ci sono gli scontri immortalati, studiati, riletti in mille e più occasioni nella letteratura e nel cinema, da Hastings ad Azincourt, da Poitiers a Bouvines, ci sono le battaglie tra i mondi,  come quelle tra arabi e cinesi, quelle combattute nelle pianure indiane e nel mare del Giappone, fino a quella combattuta nella capitale del grande  impero atzeco, nel 1531. Una data e un fatto storico che sembra al di fuori dei confini canonici del Medioevo, ma che invece ha i piedi ben piantati ancora in quell’epoca ed è combattuta da europei con mentalità ancora pienamente medioevale. Una scelta voluta dall’autore per allargare lo sguardo oltre i limiti puramente cronologici e per consentire di aggiungere tasselli alla conoscenza di un’epoca in cui la guerra era un fatto quotidiano, quasi inevitabile, e di un periodo storico che continua a suscitare grande interesse e fascino nei lettori e negli storici. Federico Canaccini, medievista, si occupa di storia comunale italiana, con una particolare attenzione al conflitto tra Guelfi e Ghibellini. Ha insegnato Storia della guerra nel Medioevo alla Catholic University of America di Washington, Paleografia latina alla LUMSA di Roma e insegna Paleografia e Filosofia medievale alla Università Pontificia Salesiana di Roma. Domenica 15 gennaio a Cuneo la presentazione del libro di Federico Canaccini “Il Medioevo in 21 battaglie” presso il Museo Diocesano. Il Medioevo in 21 battaglie di Federico Canaccini Laterza 28 euro  
Medioevo Letture Laterza Federico Canaccini Il Medioevo in 21 battaglie