cuneo

“Le famiglie in difficoltà sono tante, serve concretezza”

13 novembre 2022

Cuneo

Borgo San Dalmazzo - “Ci sono persone che non riescono a sopravvivere con quel poco che hanno, pensionati, persone sole. La situazione purtroppo sta peggiorando, stiamo toccando solo la punta dell’iceberg”. Il Centro Don Luciano Pasquale di Borgo San Dalmazzo è impegnato in prima nel mondo del volontariato. Nata a marzo 2002 su idea di don Giovanni Riba, l’associazione conta oggi 135 iscritti, di cui 40 attivi. Le attività dell’associazione, originariamente promosse per dare una concreta risposta ai bisogni degli anziani, si sono negli anni ampliate toccando anche le famiglie, i giovani, gli stranieri. Dopo il poliambulatorio con 11 infermieri a servizio degli anziani della comunità allestito dal 2007 nel palazzo della Meridiana dietro la chiesa di Gesù Lavoratore in accordo con la Croce Rossa e il Comune (aperto dal lunedì al venerdì), un servizio utile ma anche un’azione di contrasto alla solitudine, è nato il centro di ascolto con lo psicologo.  Una fetta importante del lavoro è stata dedicata a sostenere quanti vivono un momento di difficoltà economica. “Negli ultimi anni la povertà è diventata un problema molto serio - dice Giovanni De Nicolò, membro dell’associazione -. Le famiglie in difficoltà, anche nell’area del Cuneese sono tantissime, persone senza reddito, pensionati, invalidi civili, sfrattati, vivono al di sotto delle soglie di povertà e molti dei quali non usufruisce di nessuna forma di sostegno. Ma ci sono anche famiglie, magari con tre o quattro minori, come fanno a vivere? Ho raccolto i dati sulla situazione a Borgo San Dalmazzo, sono aggiornati a quattro anni fa ma già raccontano di un problema serio: 43 le famiglie che si trovavano in situazioni di grave povertà, 110 persone di cui 5 adulti, 12 disabili, 67 minori, 2 minori disabili, 5 anziani. La sensazione è che negli anni i numeri siano più che raddoppiati”. Per cercare di fornire un aiuto concreto l’associazione a partire dal 2007 ha promosso il progetto “S.P.E.S.A.” (Sostegno Per Equa Spesa Alimentare) che, in collaborazione con molti comuni della provincia, associazioni e fondazioni, raccoglie buoni spesa per beni di prima necessità che il Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese si occupa di consegnare alle persone in difficoltà. “Tra il 2007 e il 2022 abbiamo raccolto 250.000 buoni, per un totale di 500.000 euro – continua De Nicolò -. Prima si trattava di buoni dal valore nominale di 2 euro, adesso sono da 5, per un totale di 50 euro a blocchetto e una validità di 30 giorni, che possono essere utilizzati in diversi negozi convenzionati. Il nostro campo di azione è sui 53 paesi che compongono l’area del Consorzio. Per il 2023 abbiamo pronti altri 7000 buoni per un valore di 35.000 euro che speriamo riescano a coprire tutto l’anno. Un appoggio economico non indifferente è arrivato dalla Fondazione Crc e ci ha permesso di poter continuare il lavoro, ma un grande aiuto arriva anche dalle donazioni”.  Una forma di sostegno utile e molto apprezzata dai beneficiari che possono utilizzare il buono nei negozi e comprare quindi direttamente quello di cui necessitano realmente, ma anche per gli stessi commercianti. “Abbiamo costruito una rete con tutte le associazioni del territorio, con le parrocchie e con i comuni – continua De Nicolò -, così da riuscire a monitorare la situazione nel suo complesso e raccogliere eventuali segnalazioni o necessità. Prossimamente aumenteremo anche i punti di raccolta e speriamo di riuscire a dare una risposta al maggior numero di persone possibili”.   Per il futuro? “Serve più concretezza, aiuti più mirati, serve dare alle persone quello che gli serve veramente”.
Famiglie Sociale Don Pasquale Poveri de nicolò norgo