L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

15 luglio 2026

cuneo

In Cuneo una popolazione di 8.453 cani, 606 gatti e 2 furetti

12 novembre 2022

Cuneo

cani “Cani e gatti sono molto presenti nelle famiglie cuneesi, ma negli ultimi anni stanno aumentando anche i conigli da compagnia, i volatili ed i rettili. Per il solo Comune di Cuneo, alla data del 24/10/2022, risultano iscritti all’Anagrafe regionale 8.453 cani, 606 gatti e 2 furetti. Pesci e conigli, invece, non rientrano nei censimenti anagrafici. Si ricordi, però, che in Piemonte l’iscrizione in Anagrafe è obbligatoria solo per i cani”. È questa l’istantanea della presenza degli animali da compagnia nel capoluogo della Granda scattata dal dottor Giovanni Belliardo, responsabile della Sanità Animale al Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Cn1. Su una popolazione che al 31 dicembre 2021 si attestava a 55.794 residenti, possiamo, dunque, affermare che in città troviamo un cane ogni 6,6 abitanti. Dr. Belliardo, quali sono le razze canine più presenti in Cuneo città? Il 50% dei cani è rappresentato da “incroci”, mentre nel rimanente 50% troviamo cani di 220 tipologie di razze diverse. Sottolineo il termine “tipologie” in quanto la competenza sulla purezza della razza, con la tenuta dei relativi Libri genealogici, non rientra nelle competenze Asl, ma è demandata ad altri organismi (Enci). Prevalgono i cani di piccola - media taglia o anche in città sono diffusi esemplari di maggiori dimensioni? Sono presenti cani di tutte le taglie. Fatte le dovute eccezioni, chi abita nel centro urbano tende a preferire cani di taglia medio-piccola, che si adattano meglio agli spazi delle abitazioni, mentre in periferia e nelle campagne è più facile garantire le esigenze dei cani di taglia più grande. Le razze che risultano essere più diffuse vanno dai piccoli Bassotti (196 capi), Pinscher (183), York Shire (170), Chihuahua (142), Maltesi (129) ai cani medio-grandi, dove il Pastore Tedesco è il più richiesto (265), seguito dal Labrador Retriever (250), dal Golden Retriever (214) e dal Border Collie (193).   Prevalgono gli acquisti, in allevamento o da privati, oppure le adozioni al canile? Negli ultimi anni è aumentata la contrattazione tra privati che a volte, però, è stata causa di qualche problematica, sia sotto il profilo regolamentare, sanitario o anche economico. È un settore che andrebbe meglio regolamentato per evitare la creazione di veri “piccoli” allevamenti non autorizzati. L’unico canale di acquisto che va evitato assolutamente e combattuto è quello del mercato sotto banco di cuccioli a buon mercato di provenienza ignota. Gli acquisti o le adozioni di cani sono aumentati con la pandemia? Se sì, per quali ragioni? La pandemia ha consolidato il rapporto uomo-animale domestico ed i cani e i gatti hanno sicuramente aiutato i loro proprietari a superare lo stato di isolamento durante il lockdown. Per queste ragioni le adozioni e gli acquisti degli animali sono aumentati in questo periodo anche sul nostro territorio.   Quanto vive in media un cane accanto al proprio padrone? Mediamente vive una dozzina d’anni (10-16… o anche più) e questo è anche un dato da tenere ben presente al momento dell’acquisizione di un cane da parte di persone non più giovani. Dopo una certa età sarebbe doveroso cercare la compagnia di un cane di media età, facilmente reperibile nei canili-rifugio, piuttosto che allevare un cucciolo.  Quanti abbandoni si registrano in media a Cuneo? Il fenomeno dell’abbandono nel Cuneese è molto contenuto. L’Anagrafe canina, con l’apposizione puntuale del microchip entro i 60 giorni dalla nascita, è l’unico modo per azzerare questo reato riprovevole.  Gli abbandoni sono aumentati con la pandemia e la conseguente crisi economica? No. È successo esattamente il contrario e a tal proposito voglio citare un indicatore indiretto. Dalla pandemia in poi si è registrato un aumento di lavoro da parte degli ambulatori e delle cliniche veterinarie e questo sta a significare che i periodi di crisi favoriscono l’attaccamento affettivo ai propri animali domestici.  Quanto è diffuso il fenomeno del randagismo in città? Nel corso del 2021 i cinque canili-rifugio che insistono sul Distretto di Cuneo hanno recuperato 159 cani randagi e ne sono stati dati in adozione o restituiti ai proprietari 181, facendo calare favorevolmente di 22 soggetti il numero dei cani detenuti nei rifugi. Il dato parla da sé. Si registrano anche casi di maltrattamento animale? In questi ultimi 40 anni (che coincidono anche con il mio periodo di osservazione) la cultura media della tutela del “benessere animale” è notevolmente migliorata, soprattutto tra i giovani. I casi di maltrattamento vero sono sempre meno frequenti. Esistono ancora problematiche che rientrano nel mal governo, ovvero in quei casi dove l’animale non è di per sé “mal” trattato, ma semmai “poco” trattato. In questi casi si interviene con adeguati controlli e prescrizioni; una grossa mano in questo campo ci viene data dalle associazioni protezionistiche del territorio.    Qual è l’iter burocratico di adozione di un cane?  È tutto molto semplice. Ci si deve rivolgere a un canile-rifugio che cederà il cane già dotato di microchip, registrato in Anagrafe e con le dovute vaccinazioni di base. Seguirà un breve periodo di pre-affido molto importante per valutare la compatibilità “reciproca” della scelta fatta. Semmai l’interrogativo non è “come”, ma “quale” cane adottare. I gestori dei rifugi sono le persone più adatte per consigliare in merito. Qual è la spesa media che una famiglia si accolla prendendo con sé un cane? Per un cane in buona salute l’alimentazione non incide sicuramente più di tanto sul bilancio familiare (… un paio di caffè al giorno). Ci sono poi le spese fisse (ad esempio, assicurazione verso terzi - capo famiglia - circa 75 euro annui; vaccinazioni, profilassi antiparassitarie circa 150 euro annui) e altre dettate dallo stato di salute dell’animale, che tendono ad essere più onerose con l’avanzare dell’età. Che cosa consigliate a chi intende adottare un cane?  Mi permetterei di ricordare che il cane non è un giocattolo e non deve essere neanche uno status symbol. È un essere vivente che entra e che sente di far parte della famiglia e sarà un compagno di vita per diversi anni. Occorre, quindi, fare delle riflessioni prima di fare il passo dell’adozione. Valutare gli spazi interni ed esterni a disposizione; la presenza di altri animali in casa; il tempo che si potrà garantire per la convivenza uomo-cane; la possibilità dello sgambamento quotidiano (il cane fa pipì almeno tre volte al giorno). È fondamentale anche informarsi sulle caratteristiche comportamentali delle diverse razze per trovare quella più compatibile con la composizione del nucleo familiare (presenza di persone anziane o bambini piccoli). Quali sono le criticità maggiori che come servizio dell’Asl dovete affrontare? Sono molteplici e quotidiane. Si va dalla piccola problematica anagrafica, facilmente risolvibile, fino all’avvelenamento volontario da parte di qualche “ignoto disturbato”, ma la collaborazione stretta tra i colleghi del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl e le altre figure coinvolte in queste problematiche, quali i Carabinieri Forestali, la Polizia locale e le associazioni, ci hanno sempre permesso di affrontare caso per caso con il dovuto equilibrio e la giusta determinazione.
Cani Gatti Asl Cn1 Uccelli Rettili Scienze agrarie Truffe ad anziani animali da affezione animali da compagnia Giovanni Belliardo furetti Dipartimento di Prevenzione anagrafe canina