cuneo

Un centro per le cure palliative in città

02 novembre 2022

Cuneo

Ex collegio Immacolata delle suore di San Giuseppe Cuneo - I locali dell’ex collegio Immacolata delle Suore di San Giuseppe, sul rondò Garibaldi, potrebbero diventare la sede del primo Hospice di Cuneo per le cure palliative. Il progetto sarà presentato mercoledì 2 novembre alle 11 nella sede dell’Adas, in corso Giovanni XXIII 19, e rappresenta il primo passo del percorso non certo semplice per realizzare quello che era “un sogno nel cassetto”, come sottolinea Massimo Cugnasco, presidente della Fondazione Adas onlus che ha promosso l’iniziativa. “Nel corso degli ultimi anni - spiega il presidente della Fondazione Adas, impegnata da circa 30 anni nell’assistenza domiciliare in cure palliative per patologie inguaribili - abbiamo rilevato una crescente necessità di offrire assistenza anche con soluzioni residenziali a quei malati che non possano essere seguiti a domicilio per problematiche familiari o per complessità clinico assistenziali. Questa necessità è stata per altro sancita anche dal sensibile incremento della disponibilità di posti letto hospice in ambito regionale. Grazie alla straordinaria disponibilità e supporto fornito dalla Congregazione delle Suore di San Giuseppe di Cuneo, il sogno si è a mano a mano trasformato in un’idea concreta e nel progetto per la creazione di un hospice cittadino nell’ex Collegio “Immacolata”. Il progetto di prefattibilità, commissionato dalla Fondazione Adas ai progettisti Obr srl di Milano e Cout Architettura di Borgo San Dalmazzo, con la consulente per l’architettura del paesaggio Arianna Tomatis, consentirebbe anche di restituire alla città un edificio importante con finalità sociali.  L’hospice troverebbe posto nei locali, disposti su tre piani, del preesistente Collegio, con la struttura residenziale all’interno di un “vero e proprio centro delle cure palliative”, come spiega Emanuele Salvini, coordinatore medico della Fondazione Adas, nell’introduzione al progetto, “che possa rappresentare un punto di riferimento per gli operatori sanitari e per la popolazione”.  Nel progetto è previsto al piano terra un centro incontri aperto alla popolazione con una grande corte aperta con un “giardino terapeutico”, aperto agli ospiti della struttura e anche ad altri malati, con attività di day-hospice. Al primo piano è prevista la realizzazione degli spazi per l’hospice vero e proprio, con ambienti confortevoli e il più possibile vicini a un contesto domiciliare, in un’area dalle grandi potenzialità.  Al secondo piano, troverebbero posto l’unità di coordinamento dell’attività domiciliare e un centro formativo con l’obiettivo di garantire la possibilità di organizzare corsi di formazione sulle cure palliative rivolti a diverse categorie di professionisti, con sinergie possibili anche con la sede universitaria di Cuneo del corso di laurea in Scienze Infermieristiche e con l’università degli Studi di Torino.  Prevista anche la possibilità di realizzare un giardino sensoriale, sulla terrazza coperta con ampie vetrate, a disposizione degli ospiti della struttura e dei parenti.  La presentazione del progetto, in programma mercoledì mattina, è il primo passo di un percorso che per tramutare il sogno in realtà dovrà trovare il sostegno e il coinvolgimento di enti pubblici (Comune, Regione, Asl e Soprintendenza), realtà del terzo settore, fondazioni e privati. “Noi non abbiamo le risorse necessarie per un intervento di questa portata - sottolinea Massimo Cugnasco - ma abbiamo gettato il cuore oltre all’ostacolo con la progettazione, anche per capire se ci possa essere l’interesse concreto da parte del territorio”. Ex collegio Immacolata delle suore di San Giuseppe
Cuneo Progetto Rondò Garibaldi Hospice Vincenzo Zitiello collegio Immacolata delle Suore di San Giuseppe Fondazione Adas onlus Massimo Cugnasco