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Casterino (foto Giorgio Bernardi)
Valle Roya - “Chapeau” agli amici francesi che sono riusciti in un’impresa che sembrava impossibile. Il 2 e 3 ottobre 2020, la Valle Roya era in ginocchio, isolata dal mondo dalla terribile Tempesta Alex che devastò case, ponti, cimiteri, acquedotti, la ferrovia, le strade e causò morti e pene tremende alla vita degli abitanti. A due anni la Valle Roya è di nuovo in piedi. Resta ancora molto da fare ma i progressi della ricostruzione sono evidenti, migliorativi rispetto il passato, significativi e invidiabili.
“Le promesse fatte per la ricostruzione della viabilità sono state globalmente mantenute salvo piccoli ritardi dovuti soprattutto alle difficoltà di approvvigionamento di materiali a causa della guerra in corso”, dichiara soddisfatto Sébastien Olharan, sindaco di Breil-sur-Roya. E in un’intervista ad un Tg francese afferma: “L’unico punto nero è relativo il tunnel di Tenda del quale però se ne stanno occupando gli italiani”.
Sono infatti quasi tutti terminati i 200 e più cantieri aperti per riparare i 70 km delle dipartimentali francesi distrutte o danneggiate. Il Dipartimento 06 ha già investito in lavori oltre 120 milioni di euro, entro il 2025 saranno spesi altri 256 milioni, somma per la messa in sicurezza del territorio e per l’apertura di un tunnel nelle Gorges du Paganin. La D6204 che soltanto un anno fa era in diversi tratti poco più di una pista sconnessa è stata quasi completata. A valle di Tenda per opere in corso sono ancora attivi dieci semafori. Otto sono nei 12 chilometri fino a Fontan, uno è ad Ambo (poco prima di Saorge) dove si ricostruiscono due ponti (si veda l’articolo in questa pagina) e l’altro al Pont de Piene. Oltre si viaggia senza stop sino a Ventimiglia.
I lavori sono invece in pieno svolgimento nell’alveo della Roya, a Breil e in altri punti, e sulla strada a monte di Vievola. La Dipartimentale tra la fortificazione-museo “Barrage de Vievola” e l’inizio dei tornanti è un cammino stretto e contorto in terra battuta. Le imprese stanno costruendo le fondazioni della nuova strada. “È la parte più complessa e da finire prima dell’inverno - spiega il sindaco di Tenda Jean Pierre Vassallo - perché poi fatte le fondazioni in calcestruzzo si potrà lavorare anche con la neve per la sistemazione dei muri di contenimento prefabbricati, tecnica adottata per la realizzazione della sezione a valle della strada”. Le opere saranno completate per la primavera prossima. “Adesso sarebbe il momento di ricostruire il “muro della vergogna”, all’uscita del tunnel, che deve rifare l’Italia e che la Francia ha dovuto mettere in sicurezza con dei blocchi di cemento. Ci hanno promesso l’apertura del traforo nel 2023 e noi vogliamo crederci”, afferma ancora Vassallo. Sull’ultimo tratto di D6204 è in corso il taglio del manto stradale per la posa della media tensione a cura di Enedis (la società che si occupa dell’infrastruttura per il trasporto dell’energia) e della fibra ottica. Un ammodernamento delle linee cominciato da Breil e che arriverà al valico. La spesa è di 15 milioni.
A concludere il grosso della ricostruzione della viabilità sarà, nel 2023, la realizzazione del ponte all’uscita sud di Tenda (in muratura) mentre poco più a vallle al posto del Bailey provvisorio installato per sopperire alla mancanza del “Quattordici archi”, distrutto dall’alluvione, sorgerà un “bow-string” (ponte ad arco tirante) sul modello di quelli realizzati ad Ambo.
Come promesso entro l’inizio dicembre Casterino sarà finalmente tolta dall’isolamento. L’unica via di accesso stradale alla frazione dall’ottobre 2020 è quella che parte dal Colle di Tenda e passa per la Baisse de Peirafique. Una via aperta solo d’estate. Dopo la Tempesta, dei 18 km di D91 che serpeggiano da Saint Dalmas de Tende a Casterino ne erano rimasti in piedi solo 14. Ora la rotabile nonostante la presenza di alcuni cantieri in corso è transitabile fino in località Les Mesches. Il tornante dove la strada è interrotta è stato ricostruito e l’impresa sta lavorando nel punto più critico: una zona di dissesto molto ripida e instabile che sarà superata con una galleria paramassi. Un intervento di 5,4 milioni di euro sui 25 totali investiti per la ricostruzione dell’intera strada. Con la rottura dell’isolamento Casterino, il centro di sci nordico più a sud delle Alpi Marittime, si appresta a inaugurare la prossima stagione invernale. Non perde tempo Vassallo che riferisce: “Ho affidato in questi giorni all’impresa Masala l’incarico di sistemare la pista per le slitte e il tracciato per lo sci di fondo. Quest’inverno non avremo ancora tutti gli anelli percorribili ma sarà un bel segnale di ripartenza per la località turistica e la valle”.
Vievola (Foto Giorgio Bernardi)
Vievola (Foto Giorgio Bernardi)
A fine novembre aprono il Centro fondo e la strada per Casterino
08 ottobre 2022
Cuneo
Casterino (foto Giorgio Bernardi)
Valle Roya - “Chapeau” agli amici francesi che sono riusciti in un’impresa che sembrava impossibile. Il 2 e 3 ottobre 2020, la Valle Roya era in ginocchio, isolata dal mondo dalla terribile Tempesta Alex che devastò case, ponti, cimiteri, acquedotti, la ferrovia, le strade e causò morti e pene tremende alla vita degli abitanti. A due anni la Valle Roya è di nuovo in piedi. Resta ancora molto da fare ma i progressi della ricostruzione sono evidenti, migliorativi rispetto il passato, significativi e invidiabili.
“Le promesse fatte per la ricostruzione della viabilità sono state globalmente mantenute salvo piccoli ritardi dovuti soprattutto alle difficoltà di approvvigionamento di materiali a causa della guerra in corso”, dichiara soddisfatto Sébastien Olharan, sindaco di Breil-sur-Roya. E in un’intervista ad un Tg francese afferma: “L’unico punto nero è relativo il tunnel di Tenda del quale però se ne stanno occupando gli italiani”.
Sono infatti quasi tutti terminati i 200 e più cantieri aperti per riparare i 70 km delle dipartimentali francesi distrutte o danneggiate. Il Dipartimento 06 ha già investito in lavori oltre 120 milioni di euro, entro il 2025 saranno spesi altri 256 milioni, somma per la messa in sicurezza del territorio e per l’apertura di un tunnel nelle Gorges du Paganin. La D6204 che soltanto un anno fa era in diversi tratti poco più di una pista sconnessa è stata quasi completata. A valle di Tenda per opere in corso sono ancora attivi dieci semafori. Otto sono nei 12 chilometri fino a Fontan, uno è ad Ambo (poco prima di Saorge) dove si ricostruiscono due ponti (si veda l’articolo in questa pagina) e l’altro al Pont de Piene. Oltre si viaggia senza stop sino a Ventimiglia.
I lavori sono invece in pieno svolgimento nell’alveo della Roya, a Breil e in altri punti, e sulla strada a monte di Vievola. La Dipartimentale tra la fortificazione-museo “Barrage de Vievola” e l’inizio dei tornanti è un cammino stretto e contorto in terra battuta. Le imprese stanno costruendo le fondazioni della nuova strada. “È la parte più complessa e da finire prima dell’inverno - spiega il sindaco di Tenda Jean Pierre Vassallo - perché poi fatte le fondazioni in calcestruzzo si potrà lavorare anche con la neve per la sistemazione dei muri di contenimento prefabbricati, tecnica adottata per la realizzazione della sezione a valle della strada”. Le opere saranno completate per la primavera prossima. “Adesso sarebbe il momento di ricostruire il “muro della vergogna”, all’uscita del tunnel, che deve rifare l’Italia e che la Francia ha dovuto mettere in sicurezza con dei blocchi di cemento. Ci hanno promesso l’apertura del traforo nel 2023 e noi vogliamo crederci”, afferma ancora Vassallo. Sull’ultimo tratto di D6204 è in corso il taglio del manto stradale per la posa della media tensione a cura di Enedis (la società che si occupa dell’infrastruttura per il trasporto dell’energia) e della fibra ottica. Un ammodernamento delle linee cominciato da Breil e che arriverà al valico. La spesa è di 15 milioni.
A concludere il grosso della ricostruzione della viabilità sarà, nel 2023, la realizzazione del ponte all’uscita sud di Tenda (in muratura) mentre poco più a vallle al posto del Bailey provvisorio installato per sopperire alla mancanza del “Quattordici archi”, distrutto dall’alluvione, sorgerà un “bow-string” (ponte ad arco tirante) sul modello di quelli realizzati ad Ambo.
Come promesso entro l’inizio dicembre Casterino sarà finalmente tolta dall’isolamento. L’unica via di accesso stradale alla frazione dall’ottobre 2020 è quella che parte dal Colle di Tenda e passa per la Baisse de Peirafique. Una via aperta solo d’estate. Dopo la Tempesta, dei 18 km di D91 che serpeggiano da Saint Dalmas de Tende a Casterino ne erano rimasti in piedi solo 14. Ora la rotabile nonostante la presenza di alcuni cantieri in corso è transitabile fino in località Les Mesches. Il tornante dove la strada è interrotta è stato ricostruito e l’impresa sta lavorando nel punto più critico: una zona di dissesto molto ripida e instabile che sarà superata con una galleria paramassi. Un intervento di 5,4 milioni di euro sui 25 totali investiti per la ricostruzione dell’intera strada. Con la rottura dell’isolamento Casterino, il centro di sci nordico più a sud delle Alpi Marittime, si appresta a inaugurare la prossima stagione invernale. Non perde tempo Vassallo che riferisce: “Ho affidato in questi giorni all’impresa Masala l’incarico di sistemare la pista per le slitte e il tracciato per lo sci di fondo. Quest’inverno non avremo ancora tutti gli anelli percorribili ma sarà un bel segnale di ripartenza per la località turistica e la valle”.
Vievola (Foto Giorgio Bernardi)
Vievola (Foto Giorgio Bernardi)