Valdieri – Una campagna e piccole azioni per sensibilizzare i turisti e inviarli a riflettere sul grave problema del cambiamento climatico e dei suoi effetti: è l’iniziativa promossa in questi giorni dall’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime. “In questa estate – si legge nella nota diffusa dal “Parco” – non c’è stato solo il tragico crollo del ghiacciaio in Marmolada a testimoniare che il riscaldamento globale sta avanzando rapidamente e che gli effetti sono molto gravi. Nelle Alpi, e in particolare nel settore più prossimo al mare, la carenza d’acqua, dovuta anche alla forte diminuzione delle nevicate nell’ultimo inverno, si sta facendo sentire pesantemente. Laghi con livelli così bassi da non essere mai stati registrati in precedenza, sorgenti in forte sofferenza, borgate con fontane a secco, pascoli già inariditi a metà luglio. Si legge spesso, nelle inchieste che compaiono sui media, che a soffrire maggiormente di questa situazione sono le strutture in quota, in particolare i rifugi, che rischiano di dover chiudere con grande anticipo rispetto al solito, e le mandrie d’alpeggio, che a loro volta dovranno con ogni probabilità scendere a valle prima delle date tradizionali. Tutto vero. Ma si tende a ignorare che questa situazione ha impatti devastanti su numerosi ambienti naturali, sulla sopravvivenza di molte specie animali e vegetali. Il mondo sta cambiando e tutti dovranno adattarsi alle nuove situazioni. In questo quadro, vanno dunque ripensati anche i comportamenti del singolo. È necessario un cambio di mentalità che deve trovare riscontro anche nei gesti e nelle consuetudini quotidiane di ciascuno di noi”.
Per sensibilizzare i turisti, per lanciare un messaggio ma anche per iniziare con piccole, ma significative azioni, il “Parco” ha lanciato una campagna per un utilizzo consapevole della risorsa acqua e per un impegno personale nello smaltimento dei rifiuti chiamata “Porta SU l’acqua nella borraccia e Porta GIÙ tutti i tuoi rifiuti”. Duplice la finalità dell’iniziativa: invitare gli escursionisti a essere il più possibile autonomi rispetto al fabbisogno di acqua, in modo da intaccare il meno possibile la dotazione dei rifugi, e sensibilizzare sull’importanza di riportare a valle i rifiuti e a smaltirli sfruttando al meglio i sistemi di differenziazione.