Primo consiglio comunale e giuramento per Patrizia Manassero – (Video e foto)
18 luglio 2022
Cuneo
https://youtu.be/X2hcc3dFeR4
Cuneo - “L’emozione è tanta. Il consiglio comunale di Cuneo non è mai stato così ricco di presenze femminili. Sono orgogliosa di essere la prima donna sindaca di questa città ed è una soddisfazione che voglio e devo condividere con le donne e gli uomini che credono nelle pari opportunità e con le tante donne che da anni e anni lavoravano perché questo si realizzi. Siamo ancora in cammino: su 247 non sono 30 le sindache, e quindi c’è ancora molto da fare. Intendo garantire alla città il mio impegno a essere sindaca di tutti”.
Patrizia Manassero ha iniziato il suo mandato come sindaca in consiglio comunale lunedì 18 luglio con il giuramento nella prima seduta dopo le elezioni e con un discorso breve e sentito, tra i ringraziamenti e i primi impegni, in primis quelli sulla sanità e sulla necessità di lavorare per garantire la partecipazione più ampia possibile dei cittadini alla vita pubblica ("Il contrasto all'astensionismo è il tarlo che tutti i giorni mi roderà, lo sarà per la giunta e mi auguro lo diventi per il consiglio intero").
La seduta, presieduta in apertura da Santina Isoardi (Pd) in qualità di consigliera anziana (vista l'assenza per motivi di lavoro di Antonino Pittari), aveva sette punti all’ordine del giorno ed è stata subito contrassegnata dalle polemiche tra gli schieramenti. A iniziare da quelle relative ai malumori interni alla maggioranza, con le dimissioni dal Pd del consigliere più votato, Antonino Pittari (rimasto però nella maggioranza), e quella dal consiglio comunale dell’ex assessore Davide Dalmasso, che non si è presentato, ma nella sua comunicazione al consiglio ha evitato ogni accento polemico, ricordando il suo legame con "un grande sindaco, poi diventato un grande amico, Federico Borgna". Al suo posto è subentrata Serena Garelli.
Il dibattito
Una serata calda, sotto tutti gli aspetti, da quello climatico (con il ricorso a molti ventagli da parte del numeroso pubblico e degli stessi consiglieri) a quello politico con le prime schermaglie e le prime contestazioni da parte della minoranza. Le "defezioni" interne alla maggioranza sono stata la miccia, poi alimentata dai consiglieri di opposizione con diversi interventi "programmatici", inusuali nell'occasione della prima seduta, tanto che il consigliere Vincenzo Pellegrino (Centro per Cuneo) è intervenuto a metà serata: "Ho assistito a quattro insediamenti del sindaco, ma una cosa così non è mai successa. Chiedo ai consiglieri una cortesia: non possiamo discutere questa sera tutti gli argomenti della campagna elettorale e spero di riuscire finalmente il giuramento, che sarebbe all'ordine del giorno".
Il primo intervento del nuovo mandato è spettato, manco a dirlo, a Giuseppe Lauria, presentatosi in aula con un cartello ("Draghi a casa") e subito pronto a dar battaglia, pur con l'augurio di buon lavoro a Patrizia Manassero: "La chiamerò signor sindaco - ha detto rivolto a Patrizia Manassero - e mai signora sindaca, che non mi piace. Ha vinto lei, il suo partito, ha vinto il patto dei maggiorenti di alcuni partiti di centrosinistra e centrodestra, patto che riguarderà la Provincia e la Fondazione Crc, con la figura di Federico Borgna ancora assolutamente presente e pesante. Mi auguro che lei sia capace di mettersi di traverso al suo partito per fare gli interessi di questa città”.
Per Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni) non "possono passare sotto silenzio le due dimissioni, in una politica centrata sui personalismi di potere. La formazione di questa giunta è legata ad accordi scritti o non scritti e queste cose danno un segno del degrado della politica, che non è solo cuneese ma richiama una situazione nazionale drammatica”. Massimo Garnero (Fdi) ha parlato di "voglia di spartire le poltrone e di assenza di programma condiviso” e Giancarlo Boselli ha attaccato: "Siete un aggregato tormentato, suddiviso tra gruppi e dentro i gruppi. State insieme non per ragioni ideali ma per gli affari".
Risposta che non ha convinto la minoranza: “La delega su una materia così importante - ha detto Giuseppe Lauria - farà venire meno il suo ruolo super partes”. Vernetti è poi stato eletto presidente del Consiglio con i voti della maggioranza, mentre Ugo Sturlese è stato invece eletto vicepresidente su indicazione della minoranza.
“È un ruolo importante che cercherò di svolgere al meglio nell’interesse di tutto il consiglio e di tutti i gruppi consiliari e dell’intera città di Cuneo – ha detto Vernetti – Un ruolo di grande responsabilità per il quale lavorerò nel modo più imparziale ed equilibrato possibile. A tutti chiedo la massima disponibilità a collaborare”.