Alessandro Giordano è nato a Fossano il 7 novembre 1983 e gestisce con la compagna Lucia una struttura ricettiva a Valmala: “Dopo aver vissuto per tanti anni a Fossano, mi sono spostato a 32 anni a vivere con la mia compagna a Saluzzo. Ora abbiamo entrambi scelto di lavorare e vivere insieme nel nostro ‘Rifugio Dusman’ a Pian Pietro di Valmala”.
Cosa faceva da bambino?
Mi piaceva giocare all’aria aperta, ero spesso nell’orto con mio padre nelle campagne fossanesi. Il mio obiettivo era quello di salire sempre più in alto sugli alberi o esplorare i fossi per l’irrigazione!
Le scuole?
Ho frequentato le elementari, le medie e le superiori a Fossano. Sono sempre stato in classi abbastanza numerose. La voglia di studiare non era una mia caratteristica, soprattutto all’Itis Vallauri di Fossano dove ho conseguito il diploma di perito meccanico. Ai libri ho sempre preferito le uscite per esplorare le nostre splendide montagne e godere della compagnia dei miei amici.
Cosa sognava di fare da bambino?
Da bambino non ricordo un particolare sogno ma crescendo ho capito che il mio lavoro futuro non sarebbe stato dentro le quattro mura o davanti ad un computer! La conferma l’ho avuto facendo esperienze in fabbriche della zona. Mi è piaciuto molto il periodo trascorso in un’azienda di tendaggi, dove giravo la provincia a installare tende da sole. Però il richiamo della montagna è sempre stato forte, quindi ho iniziato a fare stagioni nei rifugi. Il trampolino è stato a Pian Munè e in seguito al rifugio Valasco, dove ho passato momenti bellissimi e con i loro gestori sono rimasto in ottimi rapporti di amicizia.
E poi?
La parte di gestione e scuola di cucina l’ho imparata alla ‘Trattoria del Commercio’ di Venasca, dove il grande cuoco Alessandro Bonetto mi ha insegnato tanti trucchi del mestiere!
Come mai è finito a Pian Pietro di Valmala?
Il mio sogno finalmente si è realizzato grazie al comune di Busca e alla possibilità di gestire l’area attrezzata, ora Rifugio Dusman, a Pian Pietro di Valmala, insieme alla mia compagna Lucia. Siamo qui dal luglio 2021. Amiamo definirci una coppia eclettica, che ama lo sport all’aria aperta ed il buon cibo. Ci sentiamo legati alla tradizione del nostro territorio, ma sempre curiosi di scoprire quelli che i luoghi diversi dai nostri hanno da offrire. Il nostro è un Rifugio aperto a tutti con una cucina semplice ma attenta alle materie prime, un luogo dove la tradizione si unisce all’innovazione, l’italianità si fonde con altre culture e la pratica sportiva con il relax e gli eventi culturali. In un futuro molto prossimo saremo la prima possibilità di un posto tappa dove dormire lungo la strada dei Cannoni.
Chi arriva da voi?
Noi siamo scelti al 90 per 100 dal turismo locale, della ‘Granda’ e da tutto il Piemonte. A poco a poco si sta diffondendo la voce anche tra la clientela estera che sempre più ci sceglie. Il nostro target è giovanile e perlopiù sportivo, sono benvenute tutte le persone che cercano una meta immersa nella natura, dalle famiglie, ai giovani, ai meno giovani.
Perchè ama cucinare?
Mi piace sperimentare sempre nuove ricette: mi mantiene legato alla tradizione e allo stesso tempo cerco creatività e nuovi stimoli ogni giorno.
Il segreto per fare ottime ravioles?
Devo ringraziare il mio maestro Alessandro Bonetto di Venasca! Ci vanno ottimi prodotti locali: è la parola d’ordine, il resto lo fa l’esperienza!
La fatica più grande?
Le fatiche più grandi vengono ricompensate a fine giornata dalla soddisfazione dei clienti. La mia grande fortuna è di poter contare su collaboratori validi e vedere la serenità nei loro occhi ogni giorno!
Immaginava un lavoro così o è diverso?
Lo immaginavo così e ogni giorno mi sveglio con il sorriso, felice di vivere qui, tra i boschi.
Il turismo in valle Varaita su cosa deve puntare?
Sicuramente il buon cibo locale e gli ottimi birrifici artigianali aiutano la valle Varaita a proporre un servizio con i fiocchi. Il resto lo fa la gente, felice del lavoro che fa...
Il mondo di oggi?
Sicuramente la situazione negli ultimi tempi è cambiata, le persone cercano sempre di più la connessione con le altre persone e la gentilezza, che salverà il mondo.
Cosa è importante per lei?
In questi ultimi anni ho capito che la mia priorità è quella di svolgere al meglio questo bellissimo lavoro con Lucia e tutto lo staff. La vita deve essere per me un susseguirsi di eventi lavorativi interessanti, così da potermi permettere di scoprire parti del mondo nuove e poter fare i molteplici hobby che mi interessano
Quando si sveglia di mattina, il primo suo pensiero a chi va?
Mi sveglio alle 7.30. Il primo pensiero è per Lucia, il successivo alla spesa da fare!
paesi
Alessandro Giordano è nato a Fossano il 7 novembre 1983 e gestisce con la compagna Lucia una struttura ricettiva a Valmala: “Dopo aver vissuto per tanti anni a Fossano, mi sono spostato a 32 anni a vivere con la mia compagna a Saluzzo. Ora abbiamo entrambi scelto di lavorare e vivere insieme nel nostro ‘Rifugio Dusman’ a Pian Pietro di Valmala”.
Cosa faceva da bambino?
Mi piaceva giocare all’aria aperta, ero spesso nell’orto con mio padre nelle campagne fossanesi. Il mio obiettivo era quello di salire sempre più in alto sugli alberi o esplorare i fossi per l’irrigazione!
Le scuole?
Ho frequentato le elementari, le medie e le superiori a Fossano. Sono sempre stato in classi abbastanza numerose. La voglia di studiare non era una mia caratteristica, soprattutto all’Itis Vallauri di Fossano dove ho conseguito il diploma di perito meccanico. Ai libri ho sempre preferito le uscite per esplorare le nostre splendide montagne e godere della compagnia dei miei amici.
Cosa sognava di fare da bambino?
Da bambino non ricordo un particolare sogno ma crescendo ho capito che il mio lavoro futuro non sarebbe stato dentro le quattro mura o davanti ad un computer! La conferma l’ho avuto facendo esperienze in fabbriche della zona. Mi è piaciuto molto il periodo trascorso in un’azienda di tendaggi, dove giravo la provincia a installare tende da sole. Però il richiamo della montagna è sempre stato forte, quindi ho iniziato a fare stagioni nei rifugi. Il trampolino è stato a Pian Munè e in seguito al rifugio Valasco, dove ho passato momenti bellissimi e con i loro gestori sono rimasto in ottimi rapporti di amicizia.
E poi?
La parte di gestione e scuola di cucina l’ho imparata alla ‘Trattoria del Commercio’ di Venasca, dove il grande cuoco Alessandro Bonetto mi ha insegnato tanti trucchi del mestiere!
Come mai è finito a Pian Pietro di Valmala?
Il mio sogno finalmente si è realizzato grazie al comune di Busca e alla possibilità di gestire l’area attrezzata, ora Rifugio Dusman, a Pian Pietro di Valmala, insieme alla mia compagna Lucia. Siamo qui dal luglio 2021. Amiamo definirci una coppia eclettica, che ama lo sport all’aria aperta ed il buon cibo. Ci sentiamo legati alla tradizione del nostro territorio, ma sempre curiosi di scoprire quelli che i luoghi diversi dai nostri hanno da offrire. Il nostro è un Rifugio aperto a tutti con una cucina semplice ma attenta alle materie prime, un luogo dove la tradizione si unisce all’innovazione, l’italianità si fonde con altre culture e la pratica sportiva con il relax e gli eventi culturali. In un futuro molto prossimo saremo la prima possibilità di un posto tappa dove dormire lungo la strada dei Cannoni.
Chi arriva da voi?
Noi siamo scelti al 90 per 100 dal turismo locale, della ‘Granda’ e da tutto il Piemonte. A poco a poco si sta diffondendo la voce anche tra la clientela estera che sempre più ci sceglie. Il nostro target è giovanile e perlopiù sportivo, sono benvenute tutte le persone che cercano una meta immersa nella natura, dalle famiglie, ai giovani, ai meno giovani.
Perchè ama cucinare?
Mi piace sperimentare sempre nuove ricette: mi mantiene legato alla tradizione e allo stesso tempo cerco creatività e nuovi stimoli ogni giorno.
Il segreto per fare ottime ravioles?
Devo ringraziare il mio maestro Alessandro Bonetto di Venasca! Ci vanno ottimi prodotti locali: è la parola d’ordine, il resto lo fa l’esperienza!
La fatica più grande?
Le fatiche più grandi vengono ricompensate a fine giornata dalla soddisfazione dei clienti. La mia grande fortuna è di poter contare su collaboratori validi e vedere la serenità nei loro occhi ogni giorno!
Immaginava un lavoro così o è diverso?
Lo immaginavo così e ogni giorno mi sveglio con il sorriso, felice di vivere qui, tra i boschi.
Il turismo in valle Varaita su cosa deve puntare?
Sicuramente il buon cibo locale e gli ottimi birrifici artigianali aiutano la valle Varaita a proporre un servizio con i fiocchi. Il resto lo fa la gente, felice del lavoro che fa...
Il mondo di oggi?
Sicuramente la situazione negli ultimi tempi è cambiata, le persone cercano sempre di più la connessione con le altre persone e la gentilezza, che salverà il mondo.
Cosa è importante per lei?
In questi ultimi anni ho capito che la mia priorità è quella di svolgere al meglio questo bellissimo lavoro con Lucia e tutto lo staff. La vita deve essere per me un susseguirsi di eventi lavorativi interessanti, così da potermi permettere di scoprire parti del mondo nuove e poter fare i molteplici hobby che mi interessano
Quando si sveglia di mattina, il primo suo pensiero a chi va?
Mi sveglio alle 7.30. Il primo pensiero è per Lucia, il successivo alla spesa da fare!
Alessandro e il “Rifugio Dusman” a Pian Pietro di Valmala
24 giugno 2022
Cuneo
Alessandro Giordano è nato a Fossano il 7 novembre 1983 e gestisce con la compagna Lucia una struttura ricettiva a Valmala: “Dopo aver vissuto per tanti anni a Fossano, mi sono spostato a 32 anni a vivere con la mia compagna a Saluzzo. Ora abbiamo entrambi scelto di lavorare e vivere insieme nel nostro ‘Rifugio Dusman’ a Pian Pietro di Valmala”.
Cosa faceva da bambino?
Mi piaceva giocare all’aria aperta, ero spesso nell’orto con mio padre nelle campagne fossanesi. Il mio obiettivo era quello di salire sempre più in alto sugli alberi o esplorare i fossi per l’irrigazione!
Le scuole?
Ho frequentato le elementari, le medie e le superiori a Fossano. Sono sempre stato in classi abbastanza numerose. La voglia di studiare non era una mia caratteristica, soprattutto all’Itis Vallauri di Fossano dove ho conseguito il diploma di perito meccanico. Ai libri ho sempre preferito le uscite per esplorare le nostre splendide montagne e godere della compagnia dei miei amici.
Cosa sognava di fare da bambino?
Da bambino non ricordo un particolare sogno ma crescendo ho capito che il mio lavoro futuro non sarebbe stato dentro le quattro mura o davanti ad un computer! La conferma l’ho avuto facendo esperienze in fabbriche della zona. Mi è piaciuto molto il periodo trascorso in un’azienda di tendaggi, dove giravo la provincia a installare tende da sole. Però il richiamo della montagna è sempre stato forte, quindi ho iniziato a fare stagioni nei rifugi. Il trampolino è stato a Pian Munè e in seguito al rifugio Valasco, dove ho passato momenti bellissimi e con i loro gestori sono rimasto in ottimi rapporti di amicizia.
E poi?
La parte di gestione e scuola di cucina l’ho imparata alla ‘Trattoria del Commercio’ di Venasca, dove il grande cuoco Alessandro Bonetto mi ha insegnato tanti trucchi del mestiere!
Come mai è finito a Pian Pietro di Valmala?
Il mio sogno finalmente si è realizzato grazie al comune di Busca e alla possibilità di gestire l’area attrezzata, ora Rifugio Dusman, a Pian Pietro di Valmala, insieme alla mia compagna Lucia. Siamo qui dal luglio 2021. Amiamo definirci una coppia eclettica, che ama lo sport all’aria aperta ed il buon cibo. Ci sentiamo legati alla tradizione del nostro territorio, ma sempre curiosi di scoprire quelli che i luoghi diversi dai nostri hanno da offrire. Il nostro è un Rifugio aperto a tutti con una cucina semplice ma attenta alle materie prime, un luogo dove la tradizione si unisce all’innovazione, l’italianità si fonde con altre culture e la pratica sportiva con il relax e gli eventi culturali. In un futuro molto prossimo saremo la prima possibilità di un posto tappa dove dormire lungo la strada dei Cannoni.
Chi arriva da voi?
Noi siamo scelti al 90 per 100 dal turismo locale, della ‘Granda’ e da tutto il Piemonte. A poco a poco si sta diffondendo la voce anche tra la clientela estera che sempre più ci sceglie. Il nostro target è giovanile e perlopiù sportivo, sono benvenute tutte le persone che cercano una meta immersa nella natura, dalle famiglie, ai giovani, ai meno giovani.
Perchè ama cucinare?
Mi piace sperimentare sempre nuove ricette: mi mantiene legato alla tradizione e allo stesso tempo cerco creatività e nuovi stimoli ogni giorno.
Il segreto per fare ottime ravioles?
Devo ringraziare il mio maestro Alessandro Bonetto di Venasca! Ci vanno ottimi prodotti locali: è la parola d’ordine, il resto lo fa l’esperienza!
La fatica più grande?
Le fatiche più grandi vengono ricompensate a fine giornata dalla soddisfazione dei clienti. La mia grande fortuna è di poter contare su collaboratori validi e vedere la serenità nei loro occhi ogni giorno!
Immaginava un lavoro così o è diverso?
Lo immaginavo così e ogni giorno mi sveglio con il sorriso, felice di vivere qui, tra i boschi.
Il turismo in valle Varaita su cosa deve puntare?
Sicuramente il buon cibo locale e gli ottimi birrifici artigianali aiutano la valle Varaita a proporre un servizio con i fiocchi. Il resto lo fa la gente, felice del lavoro che fa...
Il mondo di oggi?
Sicuramente la situazione negli ultimi tempi è cambiata, le persone cercano sempre di più la connessione con le altre persone e la gentilezza, che salverà il mondo.
Cosa è importante per lei?
In questi ultimi anni ho capito che la mia priorità è quella di svolgere al meglio questo bellissimo lavoro con Lucia e tutto lo staff. La vita deve essere per me un susseguirsi di eventi lavorativi interessanti, così da potermi permettere di scoprire parti del mondo nuove e poter fare i molteplici hobby che mi interessano
Quando si sveglia di mattina, il primo suo pensiero a chi va?
Mi sveglio alle 7.30. Il primo pensiero è per Lucia, il successivo alla spesa da fare!