editoriale

La fiducia e la presenza delle istituzioni fondamenta della ricchezza monetaria

24 aprile 2022

Cuneo

euro Che l’immagine di Paperon de’ Paperoni che si tuffa nelle monete appartenga al mondo dei fumetti e non a quello della realtà economica è un concetto pacificamente acquisito. La ricchezza monetaria non esiste materialmente, ma è rappresentata da una serie di informazioni archiviate nei sistemi delle banche. Semplificando, si può dire che l’intervento delle realtà bancarie nella circolazione della moneta fa sì che la base monetaria si moltiplichi. Il meccanismo è semplice: (I) una persona deposita mille Euro in banca, (II) la banca presta cinquecento Euro dei mille ricevuti in deposito a un’altra persona per comprare un determinato bene (ad esempio un computer), (III) quella stessa banca (o anche un’altra banca) riceve il deposito di chi ha venduto il computer e ha così incassato i cinquecento Euro quale prezzo della vendita. Nel sistema bancario risulteranno quindi depositati sia i mille Euro del primo depositante, sia i cinquecento Euro versati in banca da chi ha venduto i beni comprati da chi aveva preso quella somma in prestito. Risulterà, quindi, una base monetaria pari a millecinquecento Euro mentre, materialmente, esistono solamente mille Euro di moneta avente corso legale vera e propria. Se si moltiplica questo tipo di operazioni per tutti gli operatori che quotidianamente depositano denaro oppure lo chiedono in prestito, si comprende come la ricchezza monetaria sia in buona parte costituita da quella che viene definita come “moneta scritturale” o “moneta bancaria”; si tratta di quella moneta che non esiste fisicamente e che circola attraverso i sistemi di enti a ciò autorizzati (vale a dire banche e altri prestatori di servizi di pagamento in possesso di regolare licenza). Tutto questo, evidentemente, non toglie valore alla moneta bancaria, che può sempre essere convertita in moneta legale. Come ricorda Banca d’Italia, le monete scritturali non sono uguali tra loro. Perché una moneta possa essere accettata senza preoccupazioni, è necessario che essa sia sempre convertibile in moneta legale e che venga emessa da operatori che siano soggetti alla vigilanza istituzionale di una banca centrale, che ne garantisce la solidità e la correttezza nella gestione dei risparmi dei propri clienti. Si tratta di requisiti che non tutte le simil-monete scritturali possiedono. Chi acquista Bitcoin o chi converte i propri risparmi in valute governate da operatori non vigilati non ha alcuna garanzia che i propri depositi verranno riconvertiti in moneta legale. Non si tratta di specificazioni banali, ed è bene ricordarlo in un momento storico in cui pare che chiunque possa autoproclamarsi esperto in qualunque cosa per il semplice fatto di aver passato qualche ora, talvolta sottratta a un buon sonno ristoratore, davanti al monitor di un computer connesso al web. Accanto ai virologi, ai politologi e agli esperti di geopolitica autodidatti, in questi tempi di sconquassi economici e finanziari stanno proliferando anche gli economisti e gli esperti di borsa “fai da te” che, oltre a esprimere opinioni piuttosto ardite, propongono anche soluzioni di deposito e di investimento altrettanto audaci e certamente molto rischiose. Prima di consegnare i propri risparmi a entità di cui nulla si conosce, sarebbe opportuno tenere presente che i sistemi di pagamento e di investimento sono costruiti e si consolidano attraverso la fiducia in operatori la cui attività è presidiata dal controllo istituzionale. Certamente, non mancano gli aspetti che possono essere migliorati. Nel passato, anche recente, non sempre le banche e le altre realtà finanziarie hanno mostrato lungimiranza nelle proprie scelte; alcuni operatori sono stati anche coinvolti in attività non corrette o addirittura non oneste. Tuttavia, bisogna tenere presente che se il sistema ha tenuto anche nei casi più seri, ciò è stato possibile grazie a quella rete istituzionale di sorveglianza e supporto che è rappresentata dal Sistema europeo di banche centrali. La moneta, la sua circolazione e la stabilità dei sistemi economici sono figli della cultura e del clima sociale nel quale vivono e operano. L’illusione del mettersi al sicuro badando solo al proprio orticello o l’idea di comportarsi da furbi mettendo in discussione tutto e tutti possono avere conseguenze disastrose, perchè niente può sostituire un clima di fiducia sociale e la presenza delle istituzioni.
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