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Beretta candidato a Cuneo, un problema in più per la maggioranza?
14 aprile 2022
Cuneo
Cuneo - Potrebbe essere Gian Paolo Beretta, prima vice sindaco e da dieci anni sindaco di Borgo San Dalmazzo, il candidato del centrodestra di Cuneo.
Forza Italia di Alberto Cirio e Maurizio Paoletti, la Lega di Giorgio Bergesio e Fratelli d’Italia di William Casoni e Paolo Bongioanni stanno continuando a rimandare la decisione dello sfidante che dovrà vedersela con i sei aspiranti sindaci del capoluogo e in particolare contro Patrizia Manassero del Pd e delle liste civiche di maggioranza.
A distanza di due mesi dal voto, e a un mese dalla presentazione ufficiale delle liste dei candidati sindaco e consiglieri, i tre partiti del centrodestra non riescono a trovare l’accordo e sembra che la decisione possa slittare ancora di qualche giorno, forse subito dopo Pasqua. È soprattutto la Lega di Bergesio che sta prendendo tempo cercando di convincere un altro borgarino, il presidente dell’Atl del Cuneese, Mauro Bernardi, che però oggi (giovedì 14 aprile, ndr), va al rinnovo delle cariche proprio nell’azienda turistica che in questi anni ha guidato, trasformato e rilanciato.
Sempre in corsa il consigliere comunale Massimo Garnero, eletto in consiglio con Forza Italia e poi passato a Fratelli d’Italia, come la più nota sorella, Daniela Garnero Santanché, e anche il presidente dello storico circolo di piazza Boves ‘L Caprissi ed ex presidente della Misericordia, Franco Civallero, oggi anche segretario generale del Comitato organizzatore del 69° Raduno Nazionale dei Bersaglieri a Cuneo di metà maggio.
La scelta di Beretta, che dichiara: “Per ora sono solo ridde di voci, di ufficiale non ho ricevuto nessuna richiesta, ma ci sto pensando seriamente e sono disponibile”, non sembra così remota.
Non sarebbe la prima volta che Cuneo capoluogo guarda fuori città per il suo sindaco, anche Borgna arrivava da Bernezzo, Ma anche perché Beretta, che oggi abita a Cuneo e che non è più ricandidabile a Borgo San Dalmazzo, già per la sua successione con la sua lista civica “Impegno per Borgo” sta portando il suo impegno decisamente verso il centrosinistra. Aveva trovato l’accordo con Forza Italia e Fratelli d’Italia per la candidatura dell’ex sindaco borgarino Marco Borgogno, poi messa in discussione dalla scelta dell’outsider Paolo Giraudo (vedi articolo pag. 18).
La scelta di Beretta avrebbe per il centrodestra che lo sosterrebbe anche con l’Udc e con un’altra lista civica quella che finora è stata Grande Cuneo, anche il risultato di complicare la vita degli avversari del centrosinistra di Patrizia Manassero, soprattutto della lista centrista Centro per Cuneo.
Il suo coordinatore Giuseppe Delfino è anche referente di Azione di Enrico Costa e Calenda a cui Beretta ha aderito dal primo momento e di cui fa parte nel Comitato Cuneese e valli. Sempre in Azione c’è il consigliere comunale e provinciale Vincenzo Pellegrino.
La virata del centrodestra su Beretta potrebbe dunque spostare l’asse del centrodestra verso il centro e quanto meno mettere in dubbio alcune candidature della lista di Centro per Cuneo che sta cercando, dopo la scelta della coalizione Borgna di una candidatura del Pd e non di un nome “civico”, di ricomporre i pezzi.
Centro per Cuneo è infatti la lista più composita dell’attuale maggioranza Borgna, frutto di aggregazioni e fusioni avvenute nel corso degli anni (il Centro Lista Civica che governavano la città, con altri nomi, già nella coalizione di Rostagno e Valmaggia unita a Cuneo Più, Per Cuneo e Udc). La scelta di un esponente come Beretta che fa riferimento ad Azione, potrebbe attirare verso il centrodestra, candidati e il voto moderato.
Un problema in più dunque per l’attuale coalizione Borgna che si trova una minoranza che tenta ancora di più di “politicizzare” il voto puntando anche sull’election day e sulla chiamata alle urne, almeno per il primo turno, con i referendum sulla giustizia voluti dalla Lega.
Cuneo negli ultimi anni ha dimostrato lo sfasamento tra i voti alle elezioni amministratrice e quelli alle politiche, regionali, per il Parlamento o europee. Nel 2017 la coalizione di centrosinistra di Borgna ha incassato il 61% delle preferenze contro il 14% del centrodestra di Menardi. Entrambe erano candidature civiche, ma basta confrontare i voti con le elezioni dei due anni successivi per capire politicamente cosa sceglie Cuneo: alle politiche dell’anno dopo del 2018 il centrodestra incassa il 46,29% e il centrosinistra il 17,79% (con i 5 Stelle al 22,73%) e alle regionali del 2019 il centrodestra di Cirio in città fa registrare il 44% contro il 34% di Chiamparino (Pd e Valmaggia insieme) con i 5 Stelle precipitati al 9,28%.
Per ora la coalizione Borgna fa scudo anche nei confronti di altre forze, come la nuova lista civica di Evoluzione Cuneo di Pietro Carluzzo, che vorrebbe trovare spazio nell’attuale maggioranza ma che se dovesse trovare le porte chiuse, a fianco dei Radicali di Filippo Blengino che sostengono la lista, potrebbero decidere una corsa solitaria o un’apparentamento con i Beni Comuni di Luciana Toselli.
Centro per Cuneo intanto accoglie in lista la candidatura di Maria Luisa Martello, che cinque anni fa si era candidata sindaco con tre liste civiche e la coalizione “Cuneo Città d’Europa” incassando il 4% dei voti. Corteggiatissima dal centrodestra alle liste del centrosinistra, dai 5 Stelle ai Beni Comuni, la Martello, già dirigente scolastico e già assessore con Rostagno, ha scelto la lista di Serale per continuare la sua esperienza in consiglio o forse nella prossima giunta.