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17 luglio 2026

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Cuneo sceglie di chiudere il capitolo civico, dopo un lungo confronto tra le forze della maggioranza

07 aprile 2022

Cuneo

Cuneo -  È Patrizia Manassero, attuale vicesindaco e assessore al bilancio e al sociale, il candidato della coalizione dell’attuale maggioranza che guida la città. A 65 giorni dalle elezioni amministrative che porteranno al voto 19 Comuni della provincia di Cuneo tra cui il capoluogo, l’ufficializzazione della candidatura del dopo Borgna nella coalizione che guida la città, Pd, Centro per Cuneo, Cuneo Solidale Democratica e Crescere Insieme, è arrivata dopo una fitta serie di incontri, anche difficili e controversi, che hanno portato solo nel pomeriggio di ieri, mercoledì 6 aprile, a comunicare la candidatura dell’attuale vice sindaco Patrizia Manassero.  Una decisione non facile con il pericolo negli ultimi giorni di arrivare anche a una spaccatura all’interno della maggioranza. E lo scarno comunicato ufficiale lo conferma: “I rappresentanti delle liste Centro per Cuneo, Crescere Insieme, Cuneo solidale e democratica e Partito Democratico individuano in Patrizia Manassero la candidata sindaca per proseguire con rinnovato impegno il progetto politico dell’amministrazione di Federico Borgna. La coalizione ringrazia Alessandro Spedale e Luca Serale per la disponibilità e lo spirito di servizio dimostrati nella certezza del contributo determinante che sapranno fornire alla prossima amministrazione, chiedendo a quest’ultimo la disponibilità a ricoprire il ruolo di vice sindaco”. I rappresentanti che hanno deciso al tavolo con l’arbitraggio di Borgna sono stati due per lista: Giuseppe Delfino e Luca Pellegrino per Centro per Cuneo, Erica Cosio e Mauro Calderoni per il Pd, Guido Lerda e Marco Fino per Cuneo Solidale Democratica, Marco Bertone e Ivano Oggero per Crescere Insieme. Da tempo erano tre i candidati in ballo nella trattativa: Patrizia Manassero per il Pd, Luca Serale per Centro per Cuneo e Alessandro Spedale per Cuneo Solidale Democratica. Ma la scelta ultima a cui è stata chiamata la coalizione, era quella tra un profilo partitico e un profilo civico. In una coalizione dove il peso della liste civiche è predominante (tre su quattro, dodici consiglieri contro sette, cinque assessori più il presidente del consiglio contro tre) la scelta è caduta sul nome proposto dal Pd, dando una risposta eloquente alla voglia di svoltare e cambiare un percorso quasi trentennale di governo iniziato da Rostagno, Valmaggia e proseguito da  Borgna. Una decisione figlia anche della scelta dello stesso Borgna di chiamarsi fuori e fare solo da garante. Un film già visto dieci anni fa con Alberto Valmaggia, in uno scenario completamente diverso però: nel 2012 c’era stata la rottura dal risultato delle primarie e le liste civiche avevano deciso di correre con un loro candidato, scelto da un tavolo dei “saggi” senza Valmaggia. Oggi la decisione era interna a una coalizione già definita ma su cui Borgna, forse, non ha voluto influire direttamente. Una decisione che mette definitamente una pietra sopra alla coalizione Cuneo Libera e Forte.  Ora resta da capire cosa ne sarà di questa attuale maggioranza, se punterà a un allargamento (con i 5 Stelle come a Mondovì?) o rimarrà tale, ma soprattutto, come saranno formate le liste stesse. La scelta del candidato sindaco sembra infatti possa determinare, e non in modo banale e secondario, la disponibilità di molti alla candidatura o meno, soprattutto in Centro per Cuneo e in Cuneo Solidale e Democratica. Ed è stato questo uno degli elementi in discussione fino all’ultimo sul tavolo. La lunga trattativa evidentemente non ha riguardato soltanto la candidatura di Cuneo (la presenza del segretario provinciale del Pd ne è una dimostrazione) ma sono entrate in modo più o meno esplicito, anche future nomine, incarichi e candidature in altri enti. Questo rende chiara la difficoltà di coesione di una maggioranza che in ogni caso, dopo l’estenuante corsa a una condivisione, non appare, almeno oggi, così unita e compatta. Venerdì 8 aprile è convocato invece il vertice del centrodestra che però fa fatica a fare sintesi e trovare il nome del candidato sindaco. Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia cercano di trovare un accordo almeno a livello cittadino, come è avvenuto a Savigliano e Mondovì, e ora con la scelta della Manassero potrebbero essere spinti a “politicizzare” il voto (e i referendum dell’election day, voluti dalla Lega) visto che già nel governo regionale le cose diventano sempre più difficili. Il ricorso al Tar presentato da Fratelli d’Italia contro il voto dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale sta creando molta tensione soprattutto da parte della Lega, e sta ostacolando il dialogo anche sul territorio. Lega e Fratelli d’Italia sono i più avanti nella costituzione delle liste, mentre in empasse sembra Forza Italia, anche dopo la rinuncia dell’incarico di coordinatore di Vincenzo Colucci. Anche a Cuneo il centrodestra ha annunciato l’adesione dell’Udc presente con il proprio simbolo (nelle mani del commissario regionale Paolo Greco Lucchina) e una propria lista. E a Cuneo potrebbe esserci anche una quinta lista civica, quella che è Grande Cuneo. Tra i nomi dei possibili candidati rimane sempre in pista quello di Massimo Garnero e negli ultimi giorni è stato fatto quello di Franco Civallero, ex presidente della Misericordia e ora presidente dello storico circolo “L’ Caprissi”. Giuseppe Lauria dopo ItalExit di Paragone e Io Apro Rinascimento di Vittorio Sgarbi, incassa anche l’appoggio del Popolo della Famiglia di Adinolfi che candiderà alcuni suoi esponenti, tra cui Etta Giacosa, nelle sue liste. Sono già quattro le liste di Lauria ma potrebbero salire a cinque. Il Movimento 5 Stelle ha annunciato da tempo la corsa della consigliera comunale Silvia Cina e sta definendo la sua lista di appoggio. Così come Silvio Bessone, pasticcere monregale di Vicoforte con il Movimento Autonomi e partite Iva Cuneo. La campagna elettorale è entrata nel vivo anche con i banchetti per strada per Luciana Toselli, candidata della lista di Cuneo per i Beni Comuni, e di Idea Cuneo di Angelo Bodino e Cuneo mia di Valter Cavallo che ha portato a casa anche l’appoggio di Cuneo Possibile di Civati.  Ha preso la rincorsa da tempo Giancarlo Boselli che continua la sua campagna di incontri e confronti sul territorio. La sua lista degli Indipendenti è in buona parte già stata annunciata sui social: Paolo Armellini, Vera Anfossi. Roberto Ceratto, Alessio Ferrari, Roberto Chiriaco, Nella Colombero Magnabosco, Sissi Isaia Silvana, Paolo Femminò. Annamaria Del Grosso,  Franca Serale, Sonia Dalmasso, Paolo Marengo, Alessandro Ravizza, Alessandra Leoncini, Giorgio Maria Cogno, Erika Massimino, Cristina Odifreddi, Salvatore Bafumo, Yvonne Caprino, Moussa Sanau, Daniela Galfrè, Mirella Dalmasso, Marco Verra, Gilberto Marino e Iuliana David.
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